Bonsai e pensieri positivi

L’importante è essere sinceri con sé stessi.
Abbiamo tutti dei limiti e l’importante è averne consapevolezza.
Ci sono cose che per quanto sia l’impegno profuso nel tentare, proprio non ci riescono.
Io ho discreta lista di attività che veramente mi mettono in crisi.
Al primo posto metto il pattinaggio sul ghiaccio. Ammetto di non riuscire a tenermi in piedi sui pattini. Ho l’equilibrio di una bambola di pezza.
Il mio secondo limite sono le piante. Premetto che mi piacciono quelle degli altri, mi piace il verde, godo nel vedere un bel prato fiorito. Il problema è che non le voglio nè in casa, nè in balcone.
Niente di personale, lo faccio per il loro bene, in realtà.
Cominciamo col dire che sono piuttosto schifiltosa e non amo sporcarmi le mani. In particolare, non sopporto sporcarmi le mani di terra. Credo che sia perchè, pur non essendo una persona che si stranisce facilmente, sono capace di una crisi isterica se vedo un verme, un bruco o animali del genere.  Ragni, topi, scarafaggi, cavallette non mi entusiasmano ma non mi mandano in debito d’ossigeno. Evidentemente, nella mia mente si crea un’equazione del tipo “piante = terra = vermi” e quindi non riesco a socializzare con le piante.
Inoltre, teniamo conto che io ho sempre la testa tra le nuvole, sono sbadata e mi dimentico sempre tutto. In ufficio devo ricordarmi le scadenze di sei persone, oramai non ho spazio nel cervello (che già di per sé è un monolocale) per ricordarmi anche le mie.
Il motivo per cui nè il gatto, nè il criceto, sono mai rimasti senza acqua è che li vedo, interagisco con loro, mi fanno capire le loro esigenze.  
La pianta sta zitta e ferma, non posso ricordarmi di lei. Non è cattiveria, è che non ci riesco. Mi dimenticherei pure del mio compagno se dovesse rimanere fuori casa un paio di giorni, ma non per mancanza d’amore, è che sono una stordita.
Questo fa si che ogni volta che mi è capitata una pianta tra le mani ho vissuto in preda all’ansia.
Una volta comprai un’azalea da portare alla mia mamma al cimitero. Le ho dato l’acqua, l’ho messa fuori dalla portata del gatto, ho fatto il possibile perchè sopravvivesse. Il giorno dopo, sono andata a prenderla ed era morta stecchita. Giuro. Era in condizioni terribili e proprio non capisco cosa le sia capitato. Vabbè che in ogni caso la dovevo portare al cimitero, ma è stata piuttosto sgarbata a morire così nonostante tutti i miei sforzi. Non è modo di comportarsi, vi pare? Ma…tant’è.

Indovinate, ciò premesso, cosa mi ha regalato mio padre per Natale? UN FICUS BONSAI! A ME!! AIUTO!!
La cosa più grave di tutta questa storia è che me ne sono innamorata. Mi piace. Lo dichiaro apertamente, mi piace.
Così, questa mattina, come prima cosa sono andata ad informarmi su cosa fare per far sì che il suo destino non sia segnato. Per evitare che faccia la fine dell’azalea, che domani decida di esser stanco di vivere e si lasci morire.
Pare che i bonsai abbiano bisogno di tre cose:
1) Luce abbondante ma non diretta. Su questo punto sono andata liscia, l’ho messo sul tavolo in sala da pranzo, così ho anche il vantaggio di doverla spostare ogni giorno per apparecchiare e non mi dimentico di darle da bere.
2) Poca acqua (e questo avrebbe giocato a suo vantaggio laddove non avessi avuto un posto bello in vista dove poggiarlo…avrei potuto dimenticarmi di dargli l’acqua per un mese)
3) Pensieri positivi.

Ora, riflettiamo su questa storia dei pensieri positivi. Dite che “ti prego, per favore, non mi crepare” è un pensiero positivo?
Secondo me, no. Però è anche l’unico pensiero che mi ha mooolto ispirato finora.
Devo rimediare.
Stasera, come torno a casa, inizio a lodarlo…
“Ciao bel bonsaino…ma come riempi bene questo spazio, sembra una casa nuova, ora”, oppure “ma lo sai che se fossi una bonsai ti sposerei?”, “Ma che belle foglie lucide che hai, qual è il segreto della tua bellezza?!”.
Mi toccherà iniziare a parlare col bonsai. Io spero che questo discorso dell’emanare pensieri positivi sia biunivoco. Del tipo che un giorno il bonsai mi fa il solletico sotto il mento con le foglione o che mi regalerà qualche bel germoglio…tanto per non farmi sentire una mamma-bonsai degenere.
Vi confesso che sono in ansia. Ho trovato una pianta che mi piace e voglio impegnarmi perchè resti con me il più al lungo possibile. Speriamo bene.
Sono ottimista, però. In questo periodo ho iniziato a buttarmi a pesce in molte nuove avventure, sono sicura che mi darà soddisfazione anche questa…chissà che magari il mio bonsai un giorno non abbia un fratellino…

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6 Responses to Bonsai e pensieri positivi

  1. ziacris says:

    Mai dre mai. sono riuscita a far morire le piante grasse

  2. RominaFan says:

    Oh, complimenti…potremmo aprire un vivaio insieme!

  3. Valentina says:

    Ma sai che la storia dei pensieri positivi funziona anche con i computer? Pensa quando si blocca, invece di menarlo prova a dirgli qualche parolina dolce e vedrai come funziona!!! eheheh

    (comunque anche io sono del partito: faccio morire anche le piante grasse…e io poi mi sono innamorata di una piccola pianta carnivora, aiutoooo!)

    • RominaFan says:

      Oh sì. Non bisogna MAI far capire ad una stampante che hai fretta, è la volta buona che si inceppa…
      Ah, io qui ho alzato la posta: quando è nata Claudia abbiamo comprato un ulivo che abbiamo messo in un enorme vaso in terrazzo. Speriamo che duri…!

  4. Chiara says:

    Sa me dicono che ho il pollice nero… Mi regalano le piante e scommettono su quanti giorni dureranno. Dicono che quando vanno a sceglierle dal vivaio, sapendo che dovranno venire a casa mia, le piante si scambiano sguardi di terrore tra le foglie e ognuna pensa “prendi lei, prendi lei, guarda quanto è bella, molto più di me…”

    • RominaFan says:

      Io non so nemmeno se ho il pollice nero o no. Sono oltre. Io proprio dimentico l’esistenza delle piante. Non so se camperebbero, se me ne prendessi cura, perché non lo faccio proprio! Ho una politica piuttosto darwinista per il mio balcone: se sei una pianta e vuoi vivere, trovi il modo di riuscirci da sola…
      Il bonsai, comunque, gode ancora di ottima salute, è bellissimo…

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