Come ammazzare il capo e vivere felici

Ieri sera, in cerca di un luogo provvisto di aria condizionata (ha fatto così caldo che mi si è liquefatto il fondotinta compatto!) ci siamo rifugiati al cinema a vedere "Come ammazzare il capo e vivere felici".
Premetto che date le mie vecchie condizioni lavorative potrei scrivere un simposio sull'argomento. Non sono mai passata alla pratica (!) ma di teoria ne ho fatta tanta.
Io ero una di quelle impiegate che mentre la capa le sbraitava contro riusciva a sorridere: no, niente buona grazia, semplicemente, mentre venivo insultata, io – in pieno viaggio astrale – volavo in un universo parallelo dove la stavo prendendo a badilate sulle gengive.
Ovvia conseguenza che nel mio immaginario un titolo del genere ispira immediatamente tanto, tanto, tanto di quel sangue e di quella violenza da far passare i ragazzi di arancia meccanica per dei chirichetti. Roba che ancora mi strappa un sorriso.

Fortunatamente, il regista di questo film ha gusti nettamente meno splatter dei miei.
I tre amici protagonisti della storia sono Nick (Jason Bateman – ma quanto mi piacerà mai quest'uomo da uno a dieci?), Dale e Kurt e ciascuno di loro è alle prese con un capo che rende loro la vita impossibile.
Nick ha lavorato duramente per fare carriera, ha abbassato la testa davanti alle umiliazioni e i turni massacranti cui lo obbligava il suo capo completamente psicopatico (Kevin Spacey, attore eccezionale anche nelle commedie) e alla fine si trova con un pugno di mosche in mano dato che il suo boss decide di auto-promuoversi, assumendosi anche il ruolo che Nick pensava oramai gli spettasse.
Dale è un assistente dentista e il suo lavoro sarebbe anche interessante se a rendergli la vita impossibile non ci fosse la sua capa (un'ironica Jennifer Aniston): una ninfomane della peggior schiatta che lo molesta continuamente e che minaccia di raccontare alla sua fidanzata (nonchè quasi moglie) di avere avuto una torbida storia di sesso con lui a meno che lui…non l'abbia davvero! Per quanto i suoi amici trovino incomprensibile che Dale soffra per questa situazione, lui è ridotto uno straccio perchè ama la sua fidanzata e non ha intenzione di tradirla.
Kurt era un lavoratore felice, almeno fino a quando il suo capo muore improvvisamente lasciando l'azienda al figlio (Colin Farrell), un odioso cocainomane depravato, meschino e pacchiano da far paura che ce l'ha a morte con Kurt perchè era il dipendente preferito di suo padre.
Esasperati da una vita lavorativa impossibile da tollerare decidono di uccidere i rispettivi capi e così si rivolgono ad brutto ceffo che, pur rifiutandosi di sporcarsi le mani, dà loro consigli su come liberarsene. Concludono così di uccidere l'uno il capo dell'altro.
Ma ci si può veramente improvvisare killer pur essendo brave persone?

Divertente, brillante, scelta degli attori semplicemente perfetta (tra gli altri figurano Jamie Fox e Donald Sutherland), fondamentalmente pulito e veramente da vedere!

This entry was posted in Uncategorized and tagged , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *