Marina – Carlos Ruiz Zafon

Dopo aver letto "l'ombra del vento" (sicuramente bello ma non il capolavoro assoluto che tanto si loda) ho deciso di continuare a conoscere Zafon e ho scelto uno dei romanzi che fanno parte della sua narrativa per ragazzi, "Marina".
Premetto che non lo vedo necessariamente un romanzo per ragazzi. Al limite, lo metterei in quella categoria tutta made in Romina che chiamo "libro da metropolitana", ovvero un romanzo sufficientemente scorrevole da essere letto in metropolitana (con un occhio alla fermata e uno ai borseggiatori) ma comunque abbastanza interessante da non farsi distrarre dalle urla dei ragazzi, gli scossoni dei vagoni e il gran vociare dei pendolari. Il vero romanzo "da metropolitana" è così accattivante da essere letto anche in piedi, laddove non vi fosse posto a sedere, ma è qualcosa di molto raro.

Barcellona, 1979.
Oscar è un quindicenne lasciato in collegio dai suoi genitori, con i quali non ha quasi contatti e che vede poco o nulla. La sua abitudine a girovagare senza mèta per la città lo porta un giorno ad introdursi in una casa diroccata e che scopre essere in realtà abitata da Marina – una ragazza di sedici anni – e suo padre.
Mentre nel padre riconosce il genitore che di fatto non ha mai avuto, con Marina nasce un rapporto tenero che però a volte viene messo in dubbio da alcuni comportamenti ambigui della ragazza, che a tratti sembra voler prendere le distanze da Oscar.
Un giorno Marina decide di voler coinvolgere il suo amico in un piccolo mistero che non è ancora riuscita a svelare. Una donna, vestita di nero da capo a piedi e dal volto coperto da un velo, ogni ultima domenica del mese porta una rosa rossa su una tomba anonima. L'unica cosa che figura sulla lapide è il disegno di una farfalla nera con le ali spiegate.
Nel tentativo di scoprire l'identità del corpo nella tomba, i due ragazzi verranno coinvolti in un'oscura faccenda molto più grande di loro. Dovranno risalire indietro nel tempo, ad una storia avvenuta molti anni prima e dovranno fare in modo di non rimanere uccisi dai fantasmi protagonisti di quegli avvenimenti.

La trama paga un evidente debito intellettuale e letterario a Mary Shelley (è un caso che una dei protagonisti si chiama Maria Shelley?) e nel complesso la lettura è gradevole, l'atmosfera è misteriosa e la trama, per quanto non originalissima, può andare.

This entry was posted in Uncategorized and tagged , . Bookmark the permalink.

2 Responses to Marina – Carlos Ruiz Zafon

  1. marcolor says:

    "libro da metropolitana", se il tuo blog fosse facebook fare un click su "mi piace" 🙂 

  2. RominaFan says:

    @Marcolor: si si, il libro da metropolitana è una gran realtà!
    E dietro c'è tutta una logica…
    NON fanno parte dei libri da metropolitana:
    -romanzi che possono far scappare la lacrimunccia o turbare pesantemente (tipo "il medico di Auschwitz", per intenderci).
    -saggi o storie che richiedono grande concentrazione a causa di oggettivi limiti intellettivi nell'affrontare l'argomento ("dal big bang ai buchi neri").
    -i romanzi tutti da ridere hanno il problema di farti passare da scemo con tutto il vagono. Sono "romanzi da metropolitana" a patto che si tenga ben alta la copertina.
    – romanzi che uno continua a leggere solo perchè oramai li ha iniziati, ossia il genere di libro che uno legge "per educazione" ma che è palloso e lento (diversi romanzi di Elizabeth George). Il problema in questo caso è duplice: tanto per cominciare, rischi di distrarti facilmente, magari preso dai tanto cari studenti che urlano come scimmie e non riesci ad andare avanti. Se poi è un giorno che sei particolarmente morto di sonno, se il libro è un pò troppo lento può anche succedere di svegliarti all'improvviso al capolinea…

    Come vedi, non tutti i romanzi sono da metropolitana….!!
    Oh, occhio, non è che il romanzo da metropolitana sia necessariamente "leggero". Ci romanzi degni di nota che sono super – metropolitani.
    In generale, essere un libro da metropolitana è un complimento…

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *