Paura e delirio in casa Alfa. Più delirio, che paura…

Allora, la situazione è questa:

– In ufficio pare che la differenza tra “straordinario” e “sequestro di persona” sia solo una mera questione di semantica. Tra poco arriverò al punto di scrivere i post in 4 copie e timbrare l’originale. La cosa fantastica, è che comunque ho un lavoro, e non è roba da poco.

– Il televisore è da un paio di settimane che ogni tanto prende e si spegne da solo. Le prime volte era una roba comica:

“Femmina della Specie, ti sei seduta sul telecomando?”

“Non credo, aspetta che me ne sincero. No, non l’ho schiacciato”

“Ma si che ti ci sei seduta sopra, si è spento!”

“E che vuoi da me? Magari lo hai pestato tu!”

“No, non credo. Aspetta che controllo. No.”

“Bah.”

“Bah”

Insomma, si spegne il televisore e ci si deve alzare per forza perchè anche se il led rimane acceso il telecomando in quella circostanza non funziona comunque e quindi bisogna alzarsi dal divano, spegnere anche il led e poi riaccendere. Vabbé.

– Se il televisore sciopera, il mio amatissimo robottino aspiratutto è iperattivo. Nel senso che ogni tanto, solitamente la sera tardi, prende e parte da solo. Ragion per cui può capitare che la nostra fase r.e.m. (che, nello specifico, ultimamente è già abbastanza movimentata) venga sfrantecata da un robottino esagitato che annuncia carico di entusiasmo “c’è un pò di polvere, ma ci penso io!”.

A quel punto o io o Maschio Alfa dobbiamo alzarci, sdraiarci a terra e acchiappare il robottino che – ovviamente –  aspira allegramente sotto al letto, proprio in mezzo, quindi dobbiamo strisciare a terra come dei marines per prenderlo.

Non ne sono sicura, ma Asimov aveva certamente preventivato una cosa del genere… 🙂

Sapete che c’è?

Ascoltiamoci un pò i Pink Floyd che ci può fare solo che bene, tanto più che stasera sto più schizzata di loro e neanche mi faccio gli acidi. Questa la adoro…floating down the sound resounds around the icy waters underground…

 

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11 Responses to Paura e delirio in casa Alfa. Più delirio, che paura…

  1. Mia says:

    Ehm…
    Non vorrei fare l’uccellaccio del malaugurio, ma il mio televisore iniziò a fare lo stesso tiro proprio 4 anni fa.
    Era ottobre, me lo ricordo perché avevo appena avuto la diagnosi di recidiva, e la settimana prima si era rotta la lavatrice e avevo dovuto comprarne una nuova. Mi sentivo un po’ sfigata. Giusto un po’….
    Insomma, la TV si spegneva da sola e per riaccenderla bisognava prima spegnere il led. Prima lo faceva ogni tanto, poi sempre più spesso, fino a diventare praticamente inutilizzabile.
    Portata al centro assistenza, ci dissero che era un problema di schede elettroniche danneggiate, per cui i circuiti si surriscaldavano e si attivava il meccanismo di protezione che faceva spegnere la TV. Morale della favola: TV da buttare, perché la riparazione costava un botto e per un modello a tubo catodico non ne valeva proprio la pena.
    C’è di buono che nel periodo della chemio avevo una bellissima TV LCD nuova…

  2. Rita says:

    ….Isabel Allende, La casa degli spiriti…..è il primo pensiero che mi viene in mente, protagonisti Pedro, il ribelle, alias il televisore che funziona quando vuole e Miguel, il rivoluzionario, alias il robottino che come vede un granello di polvere gli si scaglia addosso come un panzer…..Consiglio: un esorcista per elettrodomestici che li rimetta in riga!!!! Bacio. Rita

  3. 4 p says:

    Mmmmh, forse le pile del telecomando?? No, ci avrete già pensato, mi sa che sta dando gli ultimi segnali e va in pensione.
    Il robottino avrà bisogno di cure?? Porello chissà come è stanco, però che forza ragazzi!! Per come sono fatta, mi sa che ci parlerei spesso, le preparerei un bel caffettino, lo farei sentire a suo agio e io tricktrucktrack lavorerei al posto suo.
    Naaaaaaa, poi Nick si incazzerebbe di più per i soldi spesi inutilmente, conosco il mio pollo, na’ menatona!!!
    4 p

  4. wolkerina says:

    effettivamente c’è una ribellione tecnologica in atto: bisogna sedarla al più presto 🙂
    a rita: non mi era venuto in mente, ma effettivamente ricorda proprio la casa degli spiriti 😀

  5. Beh, ma questa situazione ha anche un suo fascino: la tecnologia che si propone come surrogato della natura selvaggia (le abitudini crepuscolari del robottino secondo me sono un’ emulazione di un qualche animale selvatico, mentre il televisore sta comiciando ad avere dei propri ritmi di attività)…insomma, dopotutto un elettrodomestico che fa esattamente quello che vogliamo è comodo, certo, ma ciò che è troppo prevedibile alla fin fine risulta noioso.

  6. Giulia says:

    Ciao Romina!
    Quello che sta succedendo in casa tua mi ricorda un po’ i casi affrontati da Capitan Venotsa a Striscia la notizia…non so se l’hai presente:-)
    Il robot aspirapolvere è molto in gamba, comunque: lavora anche di notte!:-)
    Un bacione,
    Giulia.

  7. ziacris says:

    io ho un maiale, di quelli da mettere nel frigo che grugnisce quando lo apri per mangiare, che vive di vita proprio, grugnisce quando vuole lui, anche con il frigo chiuso…è inquietante!

  8. RominaFan says:

    @ Mia: tu considera che non abbiamo voluto comprare lo schermo piatto perchè abbiamo un televisore vecchio stile che si vede benissimo, proprio una cartolina. Però, mi sa tanto che, come dici tu, è un pò arrivato…insomma…uffa! Un baciotto!

    @ Rita: io non pensato subito alla Allende ma a “Io robot”…che è peggio! Concordo sul chiamare un elettro-esorcista…chissà se sulle pagine gialle lo trovo!

    @ 4P: Io ci parlerei pure con il robottino, per carità, è un bravo ragazzo e ha una bella voce, il problema è che deve necessariamente lavorare quando io non sono in casa, così non sta tra i piedi…mi si ammutinano tutti, ma che devo fare?! 🙂

    @ Martes Martes: si, sicuramente sarebbe noioso, ma, credimi, in questa fase a me la noia piacerebbe pure…sotto certi punti di vista è così, come dire, “stabile”! A presto!

    @ Giulia: si, è vero, hai proprio ragione!! AHAHAHA, a presto!

    @ ZiaCris: ma come?! Che ansia il porcellino nel frigo, pensa che io ho già trovato il modo per aggirare l’ostacolo e strafogarmi lo stesso: smettere di mangiare cose da frigo e attaccare la dispensa dei biscotti!!

  9. Deny says:

    Ciao Romina,
    sto visitando la tua nuova casetta e ti dico, tanto carina tanto bellina.. 🙂

    Nel mio ufficio invece quanto agli straordinari si applica la teoria dello “straordinario ordinario”… ovvero… mesi di giugno e luglio, i più cruciali nel mio lavoro, oberatissimi dalle scadenze, dovremmo, almeno secondo questa ridente teoria, fare degli straordinari senza però pretendere di essere pagati, venali che non siamo altro, perché semplicemente si tratta del periodo delle dichiarazioni, quindi lavoro ordinario…. bah
    Evidenzio che io non me lo sono mai nemmeno sognata… 🙂

    un abbraccio
    Deny

  10. RominaFan says:

    @ Deny: e certo, mi piace l’idea. Guarda, sono una che non ha paura di lavorare un minuto in più, ma parto dal presupposto che ogni minuto in più è un minuto che tolgo a Maschio Alfa, al resto della famiglia e a me stessa…quindi lo straordinario non pagato non lo concepisco. Per alcuni il tempo è denaro. Per me è affetto! Un abbraccio!!

    • Deny says:

      Esattamente… Nemmeno io mi faccio problemi di lavorare di più, il mio lavoro mi piace, quindi… ma proprio come dici tu, non concepisco lavorare e non venir pagata, lo straordinario per di più… ho la mia vita fuori oltre la scrivania ed ogni momento che sto più in ufficio lo tolgo alla mia vita… quindi? pace e amici come prima, ma se vuoi che io rimanga di più mi paghi di più.. elementare Watson 🙂

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