Non ho l’età

Il motivo per cui il mondo del lavoro è precluso agli over 30 è banalissimo.

Il motivo per cui il mondo del lavoro è precluso agli under 30 è banalissimo.

In realtà, il motivo è lo stesso per entrambe le condizioni.

Per ricoprire qualsiasi carica, anche la meno specializzata, richiedono di: essere giovane, carina, parlare almeno tre lingue, usare il computer meglio di Bill Gates, magari essere una categoria protetta ma non avere handicap visibili che possano inficiare sulla tua estetica e che non ti costringano ad assentarti dal lavoro, essere estremamente flessibile con gli orari (ossia non averne proprio), essere disposta a fare da punching ball del capo, avere tanta, tanta esperienza.

Capite bene, che difficilmente a 24-25 anni si ha tanta esperienza in qualcosa. D’altra parte, chi ha fatto la sua bella gavetta generalmente ha circa 32-35 anni. Purtroppo, poi, assumere una donna di quell’età è pericoloso perchè si corre il rischio che in breve tempo si macchi del terribile reato di maternità. Una di 24 anni ha più tempo davanti a sè prima di compiere quell’orrenda nefandezza e se sei un bravo manipolatore puoi sempre convincere una segretaria stupida che può fare carriera. Tu ce la fai credere e, tempo che quella si rende conto che la stavi solo illudendo, eccola lì che ha 45 anni e la cicogna non passa più tanto spesso da quelle parti. Se poi poi proprio passa, pazienza, comunque per 15 anni l’hai praticamente schiavizzata ed è già qualcosa.

Io in questo sono molto fortunata. Ho 28 anni ma ho già diversi anni di esperienza in ambienti molto particolari e di altissimo livello.  E’un’ottima combinazione.

Se non che poi durante un colloquio di lavoro può scappare un commento del tipo “Sei giovane e hai molta esperienza per l’età che hai. Questo mi piace. Se dovessimo scegliere te, preparati, perchè sei una di quelle persone che ispirano molta irritazione nelle colleghe anziane…”

Uno dei grandi problemi di essere donna, è avere a che fare con le altre donne. Io nei pollai non mi trovo bene. E’già successo.

Solo che mi pongo essenzialmente una domanda:

Se sono giovane, manco di esperienza. Se ho esperienza, c’è il rischio che sia troppo grande. Se ho l’età giusta e l’esperienza giusta, poi c’è il rischio che il mio arrivo urti colleghe che hanno la mia stessa anzianità ma dieci anni più di me.

La domanda sorge spontanea: ma che cavolo volete dall’anima mia?!

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8 Responses to Non ho l’età

  1. rita says:

    Non sempre a domande così spontanee corrispondono risposte che abbiano un senso….perchè Tu meglio di altri, capisci, che tutto questo, un senso non ce l’ha (chiedo scusa a Vasco Rossi se approfitto….).
    Giovani con esperienza, vecchie ma non troppo, preferibilmente sterili o con poco spirito materno….che vergogna (l’unica parola “decente” scrivibile che mi sovviene). Esperienze già vissute, purtroppo. Quella, poi, delle colleghe “facilmente irritabili”….. è l’unica che mi manca nel “palmares” personale, ma so cosa vuol dire per averla vissuta, in seconda persona, in quanto io praticamente unica “amica donna” di altra donna in carriera, mia collega, tra l’altro, la quale appunto aveva questo grosso problema e nel personale e nel mondo di lavoro.
    Guarda Romina, sembra che con il passare degli anni, tutto debba in qualche modo evolvere, possibilmente in positivo, in realtà si assiste ad una regressione pazzesca, specie nel cervello umano….
    Un forte abbraccio.

    • RominaFan says:

      A me viene quasi da ridere. Insomma, predete della creta e plasmatevi l’impiegata modello. Se poi le impiegate son frustrate, non ci posso fare niente. Più che ignorarle e non lasciarmi prendere dalla tentazione di rispondere alle provocazioni io non posso fare, non è un mio problema. Io mi sono resa conto che spesso l’esasperata competitività tra colleghe (gente che fa un lavoro con 0 possibilità di carriera) è fomentata dai capi, che la usano come strumento per evitare che tra colleghe si crei sintonia. Sono ancora convinti che il lavoratore infelice sia un lavoratore più produttivo…

  2. Robin says:

    Ciao Romina,
    ti leggo da tempo ma solo ora ti lascio un commento. Io ho raggiunto la “veneranda” età di 36 anni, traguardo che non avrei dato tanto per scontato 4 anni fa, dopo la diagnosi di Linfoma di Hodgkin, e sono disoccupata da 6 mesi, dopo 10 anni di lavoro in ambiti professionali particolari e di alto livello. Il fatto che un potenziale, ma dico potenziale eh, datore di lavoro possa temere per una mia possibile gravidanza mi fa un po’ ridere. Data l’età, il lavoro che non c’è e anche quando c’era era pagato una miseria, ma come faccio a pensare a costruire una famiglia?! Cosa mi rimane?! Come dici tu l’iscrizione alle categorie protette, con la speranza che dato il mio handicap non visibile qualche azienda mi consideri degna di farmi lavorare!!
    P.s. Non sopporto i pollai da ufficio!
    Un abbraccio

    • RominaFan says:

      Seeeeeee, è arrivata, famiglia…ma che pretese hai?!?!?! La famiglia è un impiccio! Guarda, sono atteggiamenti che mi terrorizzano, davvero. Questa visione che in Italia abbiamo della donna nel mondo del lavoro sarà il motivo per cui questo Paese rimarrà col sedere per terra. Un Paese che preclude ogni possibilità di creare una famiglia è un Paese morto. Sarebbe ora che i datori di lavoro smettessero di essere ossessionati dall’età e dall’utero delle dipendenti….

  3. Per me (e per il livello al quale cerco lavoro) i colloqui sono delle vere e proprie recite da interpretare … e il copione cerco di migliorarlo di volta in volta.
    Mi auguro che queste performances (più o meno apprezzate) possano terminare …

    Alla fine fine credo che competenza ed esperienza contino fino ad un certo punto, è più importante dare l’ impressione giusta ( quella che porta il potenziale datore di lavoro a pensare “questo è in gamba, lo assumo”, anche se in fin dei conti il concetto di “in gamba” è indefinibile ed estremamente soggettivo).

    • RominaFan says:

      Anche tu hai perfettamente ragione. Il fatto di dover fare 3/4 colloqui con varie persone per una stessa posizione lo dimostra. Io ormai potrei dar lezioni di colloquio. Eh non ti sto a dire quanto hai ragione sul discorso dell'”essere in gamba”. Sai con che parole si è concluso il mio ultimo lavoro? Mi chiama l’office manager, mi comunica che il contratto non sarebbe stato rinnovato e mi fa”tu sei brava. Io non ho appunti lavorativi da farti. Con te si sono trovati tutti bene. Ma con il boss non è scoccata a scintilla”. Pensare che non credevo di dovermelo sposare…
      Speriamo di trovare la pace lavorativa, mio caro, prima o poi succederà. La legge dei grandi numeri è dalla nostra (anche se qui di lavoro non ce n’è proprio!!)

  4. 4p says:

    La scintilla?!?!?!?!!!!!!!!!!!
    Volevano pure la scintilla, ah fessi, il saper lavorare bene, e potersi fidare di chi ha una buona competenza lavorativa, quella sì che di sti tempi è una scintillona, besos
    4p

    • RominaFan says:

      Invece no. Si vede che è colpa mia. Quella volta devo aver confuso l’agenzia interinale con un’agenzia matrimoniale!

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