L’orologio sul comodino – Il tempo e le sue canzoni

Quando torno a casa dal lavoro, la prima cosa che faccio è togliere l’orologio. Durante il week-end, lo lascio direttamente sul comodino. Non voglio che in casa mia esista il tempo. Il tempo deve essere qualcosa che esiste fuori, non dentro.

Spesso, quando sono fuori casa, e mi rendo conto che mi sto affannando, o quando – per qualche motivo – mi fermo ad osservare  quanto la gente vada costantemente di corsa, mi viene in mente Time, dei Pink Floyd, specialmente il verso che dice:

“E tu corri e corri per raggiungere il sole ma sta tramontando
/ Correndo in circolo per spuntarti alle spalle/ Il sole è lo stesso / ma tu sei più vecchio / col fiato più corto / e un giorno più vicino alla morte / Ogni anno si fa più breve / sembra di non riuscire mai a trovare il tempo / progetti che svaniscono nel nulla / o mezza pagina di righe scarabocchiate / tirare avanti in una tranquilla disperazione è il sistema inglese / il tempo è scaduto / la canzone è finita / pensavo ci fosse altro da dire ”

Nel week-end, è tutto diverso. Il tempo non esiste. Dormire e mangiare non sono attività legate ad orari imposti. Non sono tenuta ad essere produttiva e costruttiva. Mi riservo di fare quello che voglio, quando ho bisogno di farlo, se ho bisogno di farlo. E mi viene in mente Lazy days di Enya:

“Vecchi giorni pigri / rotolano via / passando il giorno a fantasticare / non voglio andar via / ora che mi lascio trasportare dalla corrente / pazzo meraviglioso giorno”

 E allora godiamoci i nostri giorni pigri. Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo e se ogni tanto ci fermiamo ad osservarlo senza far nulla, non significa che lo stiamo sprecando…

 

 

 

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12 Responses to L’orologio sul comodino – Il tempo e le sue canzoni

  1. shosha says:

    Condivido pienamente,non lo sprechiamo affatto,solo lo usiamo diversamente.
    Un tempo più lento,che ci fa prendere le distanze e ci aiuta a capire meglio quell’altro tempo più veloce che ci assorbe troppo senza lasciarci lo spazio per riflettere.

    • RominaFan says:

      Esatto, sì. Anche oziare significa dedicarsi un pò di tempo. Anche, molto più banalmente, consentirsi di fare le cose con calma signifca tanto. Per correre senza possibilità di rallentare abbiamo tutti gli altri giorni della settimana! Il tempo veramente usato male e sprecato, è quello che trascorriamo covando sentimenti negativi, arrabbiandoci per le sciocchezze, lamentandoci per niente o investendo energia che potremmo dedicare ad attività più produttive nella ricerca di una vita ideale che non esiste…coccoliamo quella che abbiamo, piuttosto che inseguire modelli di vita inesistenti!

  2. Mapiova77 says:

    Ricordo che io invece, quando dormivo ancora con mio fratello, tenevo la sveglia accesa solo per poter dire:”Ah, gli altri giorni a quest’ora dovrei svegliarmi e oggi invece posso starmene comodamente sotto le coperte.”

    • RominaFan says:

      Ottima teoria, però, nel mio caso, non applicabile. A volte mi è capitato che la sveglia suonasse perchè mi ero dimenticata di disattivarla e che io, stordita dal sonno, non riuscissi a ricordare se era un giorno lavorativo o festivo! Una volta ero in un tale stato confusionale che ho dovuto svegliare Maschio Alfa e chiederlo a lui!! “Maschio, scusa, ma oggi ci dobbiamo andare a lavorare?!” “Ah, Romi’, ma vaff…DORMI!” “Ah, ok, allora è sabato!”

  3. 4p says:

    Gran dette verità.
    Grandi Pink Floyd maestri di tutti i tempi.
    Kiss
    4p

    • RominaFan says:

      Grandi, immensi, meravigliosi Pink Floyd. Da soli hanno dato fondo alla dose di genio creativo che Madre Natura aveva destinato agli inglesi fino al 2125!

  4. rita says:

    …ho sempre dovuto dividere mio marito…..con i Pink Floyd!!!! The Wall ha segnato i primi anni della nostra storia…..Enya, invece, guai a chi me la tocca!!
    A volte, soprattutto di domenica, mi capita di appisolarmi, dopo pranzo, magari davanti a una gara di GP particolarmente noiosa e spesso ho pensato di “aver sprecato” il mio tempo, oziando….ma non è così, perchè come giustamente dici tu, si corre già tutta la settimana….fermarsi o rallentare non significa per forza sprecare il tempo….a volte è anche il corpo che ce lo chiede!

    • RominaFan says:

      Uh, io ho un vero talento per i pisolini davanti alla formula1! In realtà la seguo volentieri ma è più forte di me…il rombo dei motori mi culla e mi appisolo! Poi mettici che io ho la sindrome del bambolotto: se mi sdraio, mi si chiudono automaticamente gli occhi!
      Oh, sì, niente e nessuno è all’altezza dei Pink Floyd…ed Enya, insomma, ma una volta che nasci con una voce del genere che vuoi di più dalla vita?!

  5. Ilaria says:

    Bello sapere che un’altra persona conosce e apprezza Enya!

    • RominaFan says:

      La adoro. Fu il mio primo amore musicale. A volte, se le cose mi vanno storte, me ne vado a letto e la ascolto in cuffia, specialmente i primi dischi, che meraviglia….

  6. gloria says:

    romina un po’ di tempo fa ci avevi promesso di condividere la storia di maschio alfa, dal rifiuto più schifato all’uscita a cena….. dai dai racconta!!!

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