Gelatina di arance e invettiva contro le riviste sulla gravidanza

Ora che finalmente ho ripreso una vita normale al 90%, sono allegramente tornata a spignattare (con somma gioia del Maschio Alfa, che è ridotto uno straccio). Oggi ho provato la ricetta per un dolce nuovo che ho trovato su una di quelle riviste che andrebbero abolite per legge e che invece ti danno in quantità industriali al corso pre-parto. Quelle cose tipo “io e la mia panza” o “appanzate con stile”, per intenderci. Quelle riviste terrificanti dove a dieci pagine di pubblicità si alternano articoli agghiaccianti sull’episiotomia o il parto in casa (che, giusto perché lo sappiate, è tornato di gran moda). O, peggio ancora, quelli in cui vengono esaltati i benefici dell’allattamento al seno, che se tu poco poco poi scopri che non hai latte ti senti una cacca di piccione. Tant’è, ovviamente c’è la parte dedicata alla cucina e ho preso spunto per un dolcetto.

Trattandosi di un dolce di cui si può serenamente nutrire una donna in gravidanza, parliamo di una cosa praticamente priva di grassi e dagli standard calorici bassissimi. Oltre ad essere light e buona, ci sono le arance con le loro vitamine e, con l’inverno alle porte, merita. Cosa? Siamo quasi a giugno? Ah, vabbè, allora usiamolo per la prova costume. Cosa? Co’ ‘sta panza che m’aritrovo la prova costume me la sono giocata? Eh, è uguale perché ora c’è quello che Rita, in uno dei suoi frequenti momenti di illuminazione, ha definito “proibizionismo gravidico”. In pratica, i famosi 9kg in 9 mesi son diventati troppi, quindi dobbiamo tagliare su tutto…

Comunque, eccovi la ricettina per 4 bicchierozzi di gelatina:

-200g di succo d’arancia

– 300 ml di acqua

– 100g di zucchero

-10g di colla di pesce

-2 arance

Per prima cosa, mettete in acqua fredda la colla di pesce. Fate la spremuta e, con un pelapatate, ricavate dei riccioli di buccia dalle altre due arance: vi servirà per decorare le coppette. Tagliate a rondelle le due arance pelate e con un coltello rifinitele, in modo da togliere tutta la parte bianca della buccia. Portate ad ebollizione l’acqua e, dopo due minuti di bollitura, buttateci dentro la colla di pesce, mescolando per assicurarvi che si sciolga. Togliete dal fuoco e versate nel pentolino la spremuta. Versate tutto nelle coppette e quando la gelatina inizia a rapprendersi posizionate le fette d’arancia dentro i bicchieri .  Decorate con le scorze!

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6 Responses to Gelatina di arance e invettiva contro le riviste sulla gravidanza

  1. 4p says:

    Bona deve esser bona, ma sto in un momento di pigrizia e se la trovassi pronta me la “ciuccerei” tutta in una sorsata, però non è detto magari quando fa un po’ più di calduccio.
    Non se ne può più, sta umidità poi fa affiorare tutti i miei doori artrosici alla grande, C’ho le due spalle che se mi attaccano su una gruccia sto meglio, sono sempre contratta, ma che du pallotte.
    Il ritornello del latte materno, chiaramente avrà il suo fondo di verità, ma non per questo una donna che non ce l’ha (come me medesima) deve sentirsi “meno mamma”, ma manco per niente.
    Vi lascio con un abbraccione circumnavigante gravidico
    Bacio 4p

    • RominaFan says:

      Guarda, la gelatina non era male…certo, anche una torta di mele è molto meglio ma un simil-dolce con 25g di zucchero per ogni bicchiere non si rifiuta! Oh, guarda, io ho la schiena disintegrata: i 4 mesi a letto mi hanno ammazzato. Poi ora che proprio il tutto sta cambiando conformazione, che te lo dico a fare…appena partorisco vado a farmi scrocchiare la schiena da qualcuno per bene…e magari riprendo pure il pilates che per il collo mi aveva fatto una manosanta. Guarda, ‘sta roba dell’allattamento al seno è proprio una solfa odiosa. Certo che, potendolo fare, una allatta più volentieri al seno. Non me lo devono dire loro che probabilmente è meglio, per certi aspetti, al latte artificiale. Però rimane il fatto che non aver latte è una cosa che comunque dispiace molto e sentire questi ritornelli non deve essere simpatico. E poi, detta tra noi, ho tre nipoti cresciuti a latte artificiale e mi pare che son venuti tanto bene…
      A presto, 4p, speriamo di asciugarci presto!
      Baci!

  2. Ma almeno era buona? Ti ho inviato una mail qualche giorno fa, l’hai ricevuta?
    Bacini 🙂

    • RominaFan says:

      Uh, devo andare a vedere, ultimamente sono sullo stordito andante…mi dimentico di fare le cose! Sì, era buona…poi non ho voluto osare perché era un dolce che non conoscevo, ma secondo me anche un pochina di cannella o un chiodo di garofano non ci sarebbe stato male….

  3. rita says:

    …intanto grazie per la citazione, ma lascia perdere “l’illumunazione”:…nun sta a piamme per il c…o pure tu!!
    la ricettina è invitante e concordo, la cannella aggiusta tutto!!!
    Sull’allattamento, non dar retta a nessuno: io con du zinne tante, poco latte e tanto tribolare con l’allattamento misto, che non consiglio, comunque…..
    Li sappiamo benissimo i benefici del latte materno, ma se non c’è non c’è: pochi drammi e nessun patema!
    E quando hai bisogno di illuminazione chiama….una candela non si nega a nessuno!

    • RominaFan says:

      No, vabbé, ti sottovaluti…tu non ti senti quando parli, quello è!!!! Sforni più perle tu che filoncini il panettiere!

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