Perché le ultime settimane di gravidanza sono insopportabili – Parte Uno: i motivi generali

Mi ero effettivamente sempre chiesta il reale motivo dell’insofferenza delle donne rispetto alle ultime settimane di gravidanza. “Ma come” mi dicevo “il più è fatto, sei all’ottavo mese, com’è possibile che ora scalpiti? Manca così poco!”.

Ecco, ora ho capito tutto. Non è che i motivi manchino. Alcuni sono prettamente miei. Altri forse sono comuni più o meno a tutte. Penso che dedicherò due post diversi all’argomento perché i motivi sono davvero tanti e di natura completamente diversa. Fatto sta che fino a due settimane fa dicevo “sto così bene che potrei farmi altri due anni di gravidanza!”, mentre ora dico “speriamo che queste otto settimane passino in fretta perché mi son stufata!”.

Come si arriva a questo cambiamento? Perché? Ho una mia teoria per tutto.

Partiamo dai motivi oggettivi e probabilmente generali.

Tanto per cominciare, i due elementi che seguono non sono assolutamente compatibili, specialmente associati ad una pressione che di solito si aggira sul 54/85, un trasloco ed un’innata idiosincrasia nei confronti del caldo e dell’estate in generale:

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ritaglio 32 settimane

Se per caso dovessi mai tentare la doppietta, state sicuri che le misure le prendo meglio, col cavolo che mi faccio il settimo mese a luglio, l’ottavo ad agosto e il nono a settembre.  Pro-futuro: gennaio è un bel mese per il concepimento perché fa freddo e ci si coccola volentieri, ottobre è il mese più bello dell’anno ed è l’ideale per partorire ma…tutto quello che sta nel mezzo è scomodo per la parte intermedia del procedimento.

Bevo qualcosa come 6 litri d’acqua al giorno e mi nutro di peschenoci e ghiaccioli. Tra parentesi, bevo tanto ma con risultati alterni. Non è che son più tanto capace. Ieri ho riempito una boccetta da mezzo litro di acqua fresca e dentro ho sciolto l’integratore per la vista. Sapendo che la polverina tende a sedimentarsi, ogni tanto la bottiglia va shakerata. Quello che non ho valutato è che sarebbe opportuno sincerarsi che la bottiglia sia sempre ben chiusa. Perché, so che non ci crederete, ma se poco poco per qualsiasi motivo non c’è il tappo, ci si può fare la doccia…

Questo succede ora, figuratevi che posso fare con in mano un biberon e una pupa dopo un tot di notti insonni. Ci sta che shekeri la Gnappa (provocando un rigurgito pari a quello della bottiglia ma puzzolente), o che metta le tette in ammollo nello sterilizzatore, o che non metta la tettarella al biberon e innaffi la bestiola. A mia discolpa, va detto che le ultime settimane di gravidanza hanno una conseguenza non da poco.

– Non si dorme più.  Dicono che in gravidanza il sonno si faccia più leggero perché è il modo in cui Madre Natura (che in realtà è un uomo, non c’è altra spiegazione) prepara quella povera disgraziata della mamma a svegliarsi al minimo rumore, a non aver troppi problemi a svegliarsi molte volte durante la notte. Dipendesse da me, nota morta di sonno, una che si è addormentata sotto la tac e sulla poltrona del dentista, quest’esigenza non l’avrei nemmeno perché grazie allo Psicovicino sono anni che mi sveglio ogni tre ore senza nemmeno l’alibi di essermela andata a cercare. A parte che si schiatta, ma non trovo una posizione nemmeno a pagarla. Hai voglia ad incastrare cuscini ovunque: per stare comoda con la panza, devo stare scomoda con le spalle e viceversa. Se sto scomoda con le spalle (che son larghe, le malefiche, l’ho sempre detto che ho fatto troppo nuoto!), mi si addormentano le braccia. Se sto comoda con le braccia, mi pesa la panza. Se sto comoda con la panza, parte l’ammutinamento della Gnappa Alfa che per muoversi ancora così tanto deve essere mingherlina, ma ciò non toglie che ha il garbo di un bisonte e se sto di fianco si sente schiacciata e mi pianta certi calci che prima o poi le rimarrà un piede incastrato tra una costola e l’altra. Per riuscire a non farmi addormentare la braccia, non far inferocire Gengis Khlaudia, non avvitarmi a mo’ di fusillo con la schiena e riposare, finisce che devo dormire scomoda praticamente con tutto per non irritare tutte le singole parti del mio corpo che ultimamente sembrano vivere una vita propria e dissociata dalla mia. Che poi, rigirarsi nel letto con la panza non è agevole, ti muovi un po’come un cinghiale ferito. In compenso, ho scoperto che dormendo al contrario, ossia con la testa dove in teoria dovrei avere i piedi (dormo podalica!), ho un doppio vantaggio: arriva ogni tanto qualche soffio d’aria (calda, ma pur sempre aria) dal ventilatore del lampadario che è decentrato rispetto al letto e prende più il Maschio Alfa che me e, soprattutto, mi allontano dal busto di Maschio Alfa che, sempre per paura di morire di sciatica, si ostina a dormire tutto coperto ed emana un calore insopportabile. In pratica, dormo tra le 7:00 e le 10:00 del mattino, quando si crea una combinazione di eventi favorevoli: 1) Maschio Alfa in versione termocoperta umana va a lavorare e io ho più spazio per sparpagliare a casaccio le mie povere membra appiccicaticce 2) la Gnappa, finalmente dorme 3) ha rinfrescato e ancora non si muore di caldo. Se in tutto questo il sole si trova in trigono con Urano e tutti gli altri pianeti sono in fila per sei col resto di due, può persino succedere che lo Psicovicino non decida di mettersi a parlare con la Psicostrappona alle 6:00 in balcone con i suoi soliti toni soavi per poi cedere il passo, alle 7:00, a quelli del piano di sopra che stanno passando davvero un periodaccio e litigano ogni giorno, tutto il giorno, in napoletano strettissimo.

Altra cosa. Si chiama “miopia transitoria gravidica“. Significa che la tua vista va in picchiata meglio di un falco pellegrino e che nessun ottico o oculista può farti niente. Ragazzi, io ‘n ce vedo più. Capirai, io già ci vedevo poco prima, che ve lo dico a fare. Se poi l’integratore invece che berlo lo uso per farmici il bagno, non posso nemmeno pretendere tanto.

Per fortuna, però, come dice il nome, è una cosa transitoria. Poi passa. Entro un anno dalla fine dell’allattamento recuperi quello che hai perso…con calma, un po’come i rimborsi dell’IVA. Ma sereni, non è che è un problema solo degli occhi. I denti seguono a ruota. Per fortuna ci sono le pasticchine di fluoro, quelle che prendono i bambini. Infatti il farmacista mi ha detto “scusi, quanti anni ha?” “30” “No, non lei, il bambino che prende le pasticche” “Eh, gliel’ho detto, 30…”. Giusto affinché lo sappiate: no, il problema ai denti NON è transitorio. Ma ovviamente non potete intrallazzare col dentista fin dopo l’allattamento, ovvio.

A seconda dei casi, poi, ci sono una serie di simpatici contrattempi che possono capitare ma anche no:

Stitichezza ed emorroidi:  le emorroidi, in realtà, sono più o meno una tassa. Puoi averle o nelle prime fasi, come è capitato a me, o verso la fine, o se l’hai sfangata in gravidanza, escono col parto, stai serena che tanto arrivano. Non se ne parla perché per noi donne certi argomenti sono tabù, ma vi giuro che le emorroidi e i rimedi per farle passare sono l’argomento principale di ogni corso pre-parto (il luogo in cui i freni inibitori saltano) e suscita più interesse di argomenti come il travaglio e l’allattamento. Ho visto con i miei occhi l’ostetrica cercare di parlare delle fasi del parto ed essere interrotta da domande sulle emorroidi. Giuro.

– Pipì che si presenta con tre secondi di preavviso: cominciamo col dire che in gravidanza non serve nemmeno avere della pipì pronta per dover correre in bagno nel timore di bagnarsi le scarpe. Per avere questa sensazione è sufficiente un colpo ben assestato sulla vescica. E’chiaro che se qualcuno te la pigia come l’uva, ti può capitare di dover correre sperando in un falso allarme. Io non avevo pensato al fatto che spesso il bisogno non è reale.  Se vai al cinema, però, chiedi sempre l’ultimo posto laterale. Non si sa mai, meglio avere una via di fuga verso il bagno. In ogni caso, prima si comincia con gli esercizi di Kegel, meglio è. Anche perché pare che siano un toccasana per perineo e pavimento pelvico, ossia due di quelle parti che generalmente non hai motivo di prendere in considerazione. Poi scopri che un bel perineo allenato può limitare il rischio di lacerazioni durante il parto e pensi “ma che idiota, tutto questo tempo tra spinning, pilates, zumba ecc…quanto era molto meglio per tutti se rimanevo a casa a esercitare il perineo?!”. Se, nove mesi fa, qualcuno mi avesse chiesto “dove posso comprare l’olio per massaggi al perineo?” io avrei risposto “Boh! Al sexy shop?”, ora vi dico entusiasta “alla Prenatal, accanto al disinfettante per capezzoli, alle mutande di rete e al detergente intimo disinfettante!”. Detto così sembra tutta roba da sexy shop, in realtà. Poi vedi di che si parla e il dubbio ti passa, però lì per lì qualche domanda te la poni.

– Sindrome delle mani di pastafrolla: entrano in gioco varie sostanze che servono per allentare la muscolatura e le articolazioni. Questo perché, logicamente, gli addominali in gravidanza si devono allentare per dilatarsi (come se fossero mai stati in tensione…) e durante il parto è meglio essere il più disarticolate possibile, tipo bambola di pezza. Peccato che queste sostanze non agiscano in modo mirato ma colpiscano soprattutto i polsi e le mani, con l’ovvia conseguenza che ti cade tutto in continuazione. Per un periodo, quando ancora raccogliere le cose da terra anche 300 volte al giorno non mi provocava un attacco d’asma, me ne uscivo con un “meciola!” di nonnesca memoria ogni volta che mi cadeva qualcosa. Alla fine ho smesso perché una parola su due era, per l’appunto, “meciola” e perché onestamente tra la panza e la temperatura proibitiva, sono troppo impegnata a cercare di rimettermi dritta nella speranza che non mi fulmini la sciatica. Ovviamente, va da sé che la frequenza con cui cadono le cose di mano è direttamente proporzionale al disagio che si prova a raccoglierle. I tappi delle bottiglie d’acqua lo sanno e godono da matti a infilarsi sotto i mobili. Spero che questi tappi si reincarnino in donne di sbalorditiva fertilità, nella loro prossima vita.

– Sciatica: c’è una cosa che ti capita di leggere sui libri di scuola e che poi rimuovi perché, giustamente, in 3°superiore non pensi sia un tuo problema: il nervo sciatico passa sotto l’utero. E l’utero pesa. Tanto. L’utero pesa tanto sul nervo sciatico.

– Bruciori di stomaco: non è cattiveria, ma con due piedi piantati nello stomaco non è che si può digerire tanto bene…io per ora me la cavo, speriamo che duri.

–  Ritenzione idrica: tempo fa mia sorella mi ha detto “guarda, ora hai proprio la faccia da donna incinta!”. Un paio d’ore dopo, guardandomi nello specchio dell’ascensore (che già è un maledetto impostore e farebbe sembrare un cesso a pedali anche Nicole Kidman) ho detto “mamma mia, guarda che occhi gonfi che ho…” e mia sorella ha risposto “eh, lo so. Era quello che intendevo quando ti ho detto che hai la faccia da donna incinta, che hai la faccia gonfia!”. Grazie. Nel complesso, sono fortunata, gli anelli ancora riesco a sfilarli e non ho la sindrome del piede di Dumbo. Per ora. Ma tanto dove vuoi che scappo…in compenso ho due labbra alla Belen che levati…

– Cloasma Gravidico: detta così, sembra una cosa che fa schifo e più o meno lo è. Macchie. Macchie in faccia, possibilmente sopra le labbra che pare tu abbia i baffi alla Freddie Mercury. Se eviti di esporti al sole per 9 mesi, come ho fatto io, forse ti salvi. Se non ti salvi, tranquilla che passano dopo la gravidanza, ci vuole un po’di pazienza. Se finisce fuori corso di un paio d’anni, nelle foto della laurea di tuo figlio sarai perfetta.

– Sindrome dell’ombelico a citofono: questo è un problema squisitamente mio, probabilmente. Voglio indietro il mio ombelico.  Lo rivoglio ORA. E’un missile sulla rampa di lancio. Uno di questi giorni salterà come un tappo di spumante. Lo striscio ovunque e dà fastidio. E tutti non fanno che suonarlo come un citofono sperando che Gnappa risponda.

– Ormone selvaggio: anche di questo si parla poco. Le possibilità sono due, fondamentalmente. Due categorie di donne. O la pace dei sensi o un furore che fa paura! Nel primo caso, l’unico pensiero – forse – che ti fa ancora dare 5 minuti di attenzione al papà è la paura (dettata dagli ormoni) di ritrovarti con più corna di un carretto di lumache. Nel secondo…ricordate “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”? Ricordate Baby Herman che era quel cartone che nei suoi ruoli interpretava l’adorabile bebé ma che in realtà era uno sboccatone?

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Ecco, la sua frase storica, mentre guardava il sedere di una segretaria, mi pare, fu “ho il pistolino di un bambino di 3 anni e le voglie di uno di uno di 30”. Ecco, diciamo che la gravidanza pone dei limiti fisici anche alle appanzate. In compenso ci si ammazza dalle risate. Ecco, questa, a grandi linee, è la situazione.

Perché, dunque, succede che si passa da “vorrei che questa gravidanza durasse per sempre” a “fateme partori’, adesso!”?!

Ci ho pensato, perché alla fine niente succede per caso.

La verità è che 9 mesi servono ad un bambino per crearsi dal nulla. Ma praticamente dal nulla si deve creare anche una mamma. E in 9 mesi, ti metti tanto in discussione, non fai altro. A me è capitato di sognare più di una volta di tornare a casa con un bambino (nel sogno era sempre un maschietto) e ucciderlo una volta per depressione post-post parto, una volta per incuria, una volta per incapacità. Metti in discussione il figlio che sei stato. Metti in discussione una volta di più i tuoi genitori. Ti domandi, se vieni da una famiglia particolare, come farai a dare un imprinting diverso da quello che hai conosciuto e che non vuoi restituire ai tuoi figli. Ti domandi come farai a non viziare il tuo bambino, se sarai in grado di resistere al panico in caso di pianti inconsolabili delle colichette e a quelli che non sai da che dipendono, se riuscirai a non essere troppo severo, se riuscirai a non fargli mancare nulla, se sarai in grado di provvedere alla gestione pratica, di farti scivolare addosso i commenti della gente (perché gli uomini sono tutti allenatori di calcio, ma le donne sono tutte mamme), se riuscirai a formare una buona squadra col tuo Maschio Alfa, se riuscirai a dedicare ancora del tempo a lui, se ogni tanto riuscirai a ricordarti che oltre ad una mamma sei ancora una donna, se ti aiuteranno a rimanere ancora te stessa nonostante la maternità….e questa è solo parte delle domande che ti poni.

Insomma, le domande che ti fai sono tante. E anche se alla fine pensi “oh, via, alla fine ci son riusciti più o meno tutti, ce la faremo anche noi!” i pensieri che ti girano per la testa sono tanti.

Solo che se una passasse 40 settimane così impazzirebbe. E allora secondo me la Natura (che qui agisce proprio da donna, invece!) fa in modo che la gravidanza ti diventi fisicamente pesante. Non voglio dire che il pancione è una di quelle cose che in assoluto non può mancare una volta che hai partorito, ma a me credo che mancherà. C’è un’intimità in quei movimenti, in quei calci, che è esclusiva tra te e il tuo bimbo. Una comunicazione quasi segreta. Ma si arriva al momento in cui ormai, dopo mesi, la gravidanza ormai te la sei goduta e fisicamente sei sfrantecato, manco lavorassi in miniera. E allora inizi a pensare che non vuoi più essere incinta perché vuoi vedere che musetto ha, vuoi annusare il tuo bambino, vuoi guardarlo fino a consumarti gli occhi, vuoi smettere di porti domande cui tanto non puoi risponderti per partire subito all’azione e vedere come va, per poterti dire “lo vedi? Ti sei tanto preoccupata ma per quanto sia dura siete ancora tutti vivi e incolumi!”.

Sì, secondo me le ultime settimane di gravidanza sono così pesanti e piene di inconvenienti per farti dare un taglio alle domande e ai dubbi che senso non ne hanno e darti il coraggio e la spinta per proiettarti nella vita di genitore…

 

 

 

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24 Responses to Perché le ultime settimane di gravidanza sono insopportabili – Parte Uno: i motivi generali

  1. tomele85 says:

    Romina sono preoccupata.. ho i tuoi stessi sintomi, eppure se sono incinta è per opera dello spirito santo. Insonnia,la panza, emorroidi, sciatica, bruciori di stomaco, ormone selvaggio… la cosa non mi piace per nulla… che abbia na gravidanza isterica???

    • RominaFan says:

      Finché non vedi la panza che si muove da sola credo tu possa stare tranquilla! In caso, o effettivamente ti è sfuggito qualcosa, o hai il verme solitario più invadente che si sia mai visto!

  2. Ilaria says:

    Oh Romina, ho paura anch’io.. Terrorizzata dalla gravidanza prima ancora di essere incinta! Grazie per l’analisi, però.. C’è molto su cui riflettere.
    In bocca al lupo!

    • RominaFan says:

      Guarda, a monte: non avere un minimo di timore davanti al solo pensiero della gravidanza e della maternità in generale sarebbe da stupidi e incoscienti. Quelle che dicono “sì, sono prontissima, lo desidero da quando ero piccola, non ho paura” mentono, principalmente a se stesse. I motivi per non avere un figlio, oggi come oggi, sono molti di più rispetto a quelli per farlo. La paura viene anche da questo. Non è più solo una questione che riguarda la coppia, come dovrebbe essere. Riguarda la coppia, il datore di lavoro della donna e spesso anche quello di lui. Tutto sta a vivere serenamente i dubbi e le domande che ti possono venire. Ci son certe panzone ansiogene che non riescono ad usare lucidamente il cervello e le prenderei a sberle perché si rovinano un periodo fantastico. Io tendo, e me lo ha insegnato la malattia, a dividere molto lucidamente il dubbio sensato dalla pippa mentale, ad analizzare con calma il primo e cestinare la seconda. Una volta che fai questo, ti metti l’anima in pace, ti rassegni serenamente al fatto che tanto è un mestiere che si impara sul campo, sai già che presto o tardi ti ritroverai con il neonato che piange e tu che piangi più di lui perché non sai dove mettere le mani e che questo è perfettamente sano e normale e allora più che paura avrai l’istinto di rimboccarti le maniche e dire “sbrigati a nascere che abbiamo un sacco da fare, io e te!”…

  3. Enia says:

    Be’ che dire e’ tutto verissimo….pensa io ne ho fatte due nei mesi estivi (da vera sadica masochista) ed una additittura l’anno scorso.
    Pensa che il mio di maschio alfa (che conosci…..) dormiva di notte anche con 45 gr ed io stavo sveglia a sbuffare sul letto, inoltre (dice lui) che i miei sguardi gli mettevano ansia e si svegliava xche’si sentiva osservato da una tipa con occhi spiritati che con il ventaglio ed i ghiaccioli hai piedi lo osservava( i ghiaccioli del grigo quelli x le borse terminche ndr.)
    Comunque tutto si fa’ xche’veramente poi ti perdi nei loro occhi.

  4. Mia says:

    Gravidanza mai provata, ma sette anni fa avevo nella panza una cosa delle dimensioni di un utero gemellare, quindi ho un’idea approssimativa di alcuni degli effetti collaterali.

    Stitichezza: al mattino, abbondante latte e Kellogg’s All Bran (i bastoncini originali, non quelli con il cioccolato o la frutta e nemmeno le imitazioni: solo gli originali hanno quel 27% di fibre che serve); siccome però sanno di cartone, meglio aggiungerci qualcos’altro (corn flakes o altri cereali, cioccolato, frutta… quello che ti pare). Ovviamente, durante il giorno liquidi a go-go. Mi dicono che funzionano anche i kiwi, ma a me non piacciono, quindi non lo so.

    Bruciori di stomaco: succo di aloe. Non guarisce dal cancro, come sostiene qualcuno, ma è un gastroprotettore fenomenale.

    Baci!

    • RominaFan says:

      Guarda,
      io proprio all’inizio ho avuto un blocco di due settimane e per circa due mesi e mezzo o tre ho fatto una fatica indicibile, anche perché c’era il fattore psicologico: “oddio, da dove viene quel sangue?!” “oddio, mi hanno detto che non devo sforzarmi troppo altrimenti peggioro la situazione con le minacce d’aborto!”. Lì era subentrata proprio la paura di andare in bagno.
      Visto che serviva una terapia d’urto (anche perché uno sforzo eccessivo poteva creare problemi alla gravidanza, per come ero disastrata), mi son fatta alcuni giorni di sciroppo e pomata…nel mentre, cercavo di curare l’alimentazione come potevo (ovviamente, stando sempre sdraiata non è che il transito fosse agevole). Oh, guarda, i Kiwi erano i miei migliori amici. Kiwi e prugne, prugne e Kiwi. E tonnellate di cereali. Succo di mirtillo, anche…

  5. Daniela says:

    mmm…non male! XD nell’agenda riguardanti le cose da fare inserisco anche un ‘concepire ad aprile-maggio’ 🙂 già sto schiattando di mio per il caldo.. A pensare alla tua descrizione mi viene una crisi d’asma 🙂 comunque.. (forse sarà l’incoscienza dei 21 anni) ma a me spaventa soprattutto l’idea di non avere più il corpo che ho.. Nel senso.. Smagliature, emorroidi, pancia e seno più rilassati.. Avere un bambino un pò ti cambia, no? Mica saremo tutte come Belen! E, di conseguenza, temo che possa cambiare il rapporto con il padre del mio eventuale figlio.. Il sentirsi brutte, il non sapersi più dedicare attenzioni perché troppo presi dal nuovo nato.. Mi spaventa, ecco!
    Poi volevo raccontarti questa: la zia di una mia amica ha quasi 50 anni, non riuscendo a restare incinta è ricorsa alla fecondazione.. È rimasta incinta di due bambine.. Ma poi è entrata in crisi profonda. Quelle stesse bambine tanto desiderate l’avevano mandata in depressione, si sentiva inadeguata, troppo vecchia..poverina.. 🙁 la gravidanza gioca brutti scherzi 🙁

    • RominaFan says:

      Ciao! Quello che dici ci sta ma non ti poni più il problema nel momento in cui rompi gli indugi e dici “sì, ora!”. Finché ti poni il problema, è perché in realtà non lo vuoi veramente e quindi vedi tutti, ma proprio tutti, i motivi per non farlo. Guarda, visto che ci sono dentro ti dico la mia sulle questioni che ti poni, così ci facciamo un’idea in due: 1) il corpo: allora, onestamente, io non mi sono mai vista più bella di così. Davvero. E mi sento anche desiderata dal Maschio Alfa. Sono stata fortunata perché effettivamente vedo tante ragazze più giovani e di base più magre di me sono già piene di smagliature, e io per ora non ne ho. Ma quella è fortuna, non si può sapere in anticipo. Poi serve attenzione, io per ora ho preso 7.5kg, sono perfettamente nei parametri, ci si deve stare attente perché un conto sono i kg dei bambini, quelli li perdi, un conto sono quelli che prendi per te stessa! La pancia…sì, non è che si torna come prima così, subito dopo il parto. Magari. D’altra parte, ci vuole perché l’utero torni alle dimensioni di prima. Ma pure lì vabbè, a parte che l’allattamento aiuta a perdere peso ma poi aspetti un po’ e quando le poppate si diradano se vuoi riprendi la palestra e via. Poi, ripeto: è fortuna. Non sta scritto da nessuna parte che un anno dopo il parto ti ritrovi con il seno a sciarpetta e la pancia sbrindellata. E poi, se il mio ex mi trovava bella durante la chemio, bhe, è tutto dire, no? L’esser ritenute belle o piacevoli dipende da un insieme di cose. Poi, non è che sia tutto nero: i capelli lucidi e folti che si hanno in gravidanza sono un sogno! E vedessi come si schiariscono gli occhi e come sono più luminosi grazie alla maggiore lacrimazione! 2)sentirsi brutte/non piacere più al papà e non curarsi: è importante non lasciarsi andare, quello è poco ma sicuro. E’inevitabile che non ci sia il tempo per pettinarsi come dio comanda o per uscire vestita in un certo modo o per farsi trovare truccata a tutte le ore. Non sempre, almeno, o finché non si prende bene il ritmo. Però è anche vera una cosa, che è anche più importante: un uomo che fa un figlio con te, ti conosce abbastanza da non amarti solo per l’aspetto. C’è ben di più. Fonde la tua bellezza “estetica” con quella che ti cuce addosso lui perché ti vuole bene. Poi, certo, bisogna prestare attenzione ai papà perché spesso vengono completamente dimenticati, poveretti, questo sì. Poi, senti, ti dico una cosa: tante mamme che si trasformano in troll fanno questo cambiamento perché in un certo senso “decidono” (per lo più inconsapevolmente) di essere SOLO mamme. E questo è sbagliato…conosco tante ragazze con figli piccoli che sono delle bamboline. Ma sono le mamme che una volta ogni due mesi mollano il pupo alla nonna o al papà e dicono “vado dal parrucchiere, ci vediamo tra un’ora”. O che una mattina a settimana invece che usare il pisolino del nano per pulire casa come invasate approfittano e si danno una passata di fondotinta…molte donne non ci riescono, si sentono in colpa se lo fanno. Il più delle volte sono quelle che decidono di tornare dall’ufficio stanche morte e pensare a TUTTO (bucato, cena, stirare, lavare il bagno ecc…) senza chiedere al compagno di dare loro una mano…che poi se le fa stare meglio non c’è niente di male nemmeno in questo. Io e Alfa abbiamo una divisione molto equa dei compiti, lui come faccende fa tutto. Un altro uomo con me, a queste condizioni non ci starebbe manco morto. Poi, dopo un bambino, il rapporto cambia per forza. Ma a me il termine “cambiare” non piace perché crea confusione. Diciamo che evolve in una certa direzione. Cioè, se un figlio “cambiasse” necessariamente in peggio un rapporto, allora non ci sarebbe motivo di avere bambini. Le coppie senza figli vivrebbero per sempre felici e contente e quelle con divorzierebbero presto. Ogni rapporto, col tempo, DEVE evolvere in una certa direzione. Nella direzione dei figli, nella direzione del non volerne/poterne avere, nella direzione di un lavoro diverso che magari ti porta via più tempo, nella direzione del cambiare con l’età e guardare più dalla stessa parte. Sai cosa mi spaventava più del cambiamento nel rapporto dovuto all’arrivo del bambino? Mi faceva molto più paura rimanere in due per troppo tempo. Ho visto tante coppie avere un figlio dopo 10 o 15 anni di convivenza ed avere difficoltà ad accettare la nuova situazione perché dopo tanto tempo assieme come coppia l’equilibrio granitico che si era creato faticava a cedere al cambiamento portato dal bambino. Io e Alfa viviamo insieme da 5 anni. Avevamo un equilibrio che forse stava diventando pericoloso da quanto era stabile. Facevamo davvero quel che ci pareva, quando ci pareva. Si stava andando oltre.
      A me personalmente, ora come ora, fa molta più paura non avere il controllo della mia mente (il controllo del corpo, io che mi sono ammalata alla tua età, so già com’è perderlo). Mi fa più paura l’idea di andare in depressione post-parto. Questo lo temo molto più del non tornare fisicamente come prima.
      Quanto alla zia della tua amica…senti, fermo restando che ognuno fa quello che crede e che conosco gente che baratterebbe, a ragion veduta, in qualsiasi momento i loro genitori giovanissimi con alcuni moooolto più anziani, io non credo che fare un figlio a 30 o a 50 anni sia la stessa cosa. Non credo al fatto che a 50 anni hanno “più energie e più saggezza”. Io vedo già l’enorme differenza tra come vivo io la gravidanza a 30 anni al livello di energie e ansie e come la vivono le mie colleghe di panza 40enni. E sono felicissima di non aver aspettato oltre! Però c’è un fatto: sentirsi inadeguata fa parte dell’essere madre, pare. Sai cosa mi disse mia sorella (che di bimbi ne ha 3) quando ero ricoverata e le esprimevo le mie angosce relative al fatto che avevo paura di fare la cosa sbagliata perché se avessi fatto una cavolata in quel momento avrei messo a repentaglio la bimba? Mi disse “hai presente questo senso di inadeguatezza e dubbio che provi? Facci pace, perché da ora in poi lo proverai ogni giorno finché avrai vita. Stai diventando mamma, cocca, benvenuta nel club!”. Probabilmente si sarebbe sentita così anche se il figlio lo avesse avuto 30 anni fa e magari sarebbe successo per motivi diversi, magari avrebbe detto “Oh, ho avuto questi bimbi troppo presto, avrei dovuto approfittare per girare il mondo ancora qualche anno con lo zaino a spalla e ora non lo potrò più fare!”. Poi ti saprò dire a me cosa scatenerà l’attimo del “machecavolohofattopoverafigliaavreifattomeglioadarlainadozioneappenanata!”…!!!
      Mamma mia che pistolotto…mi sa che non mi commenterai più niente!!!!

  6. rita says:

    Romina, di tutto questa analisi che hai fatto, “mascherando” la verità (perchè poi quella è…) con i tuoi metodi descrittivi brillanti, unici e simpatici, c’è un messaggio che traspare, forte e chiaro: hai vissuto fin’ora e stai portando a termine questa gravidanza, nel miglior modo possibile esista!
    “Abbiamo” (scusa la presunzione del plurale, ma così è stato per me….) vissuto momenti tragici, ma tu li hai sempre affrontati con grande determinazione e coraggio, anche quando lo sconforto e una sorta di “resa” avrebbe potuto farla da padrone.
    Quando poi le cose hanno preso la piega giusta, è uscita in modo prorompente Romymamy, con tutto l’entusiasmo, la gioia, la serenità che ci devono essere, perchè la gravidanza (ovvio, se non ci sono problemi che la rendono difficile) non è una malattia!!
    Logico che c’è sempre una sorta di paura, per quello che andrai ad affrontare che è sempre comunque un’incognita: il parto. Ma non ci si può iniziare a spaccarsi la testa da quando il cosino con il codino si è fatto strada ed ha segnato la meta!!!!!!
    Per quanto attiene il dopo, sarà tutto assolutamente naturale e spontaneo, quell’istinto materno, di cui tanto si parla, sarà quello che inciderà più di tutto, anche se ci saranno un sacco di “professoresse”, tutte assolutamente esperte, mica no, che ti diranno cosa è giusto, cosa è sbagliato…….ma tu già lo saprai, prima che ti venga detto, ciò che sarà giusto, ciò che sarà sbagliato, per te, per lei, per voi….
    Manca davvero poco Romina, il grosso è stato fatto….bè, oddio, qualcosina ancora c’è da fare…..ma il risultato sarà un vero e prezioso Capolavoro!!!
    “Zia” attende……

    • RominaFan says:

      Ohi! Sai, per me non è stato facile passare da “signora, qui sarà un miracolo arrivare alla 24°settimana” a “signora, prenoti i monitoraggi altrimenti poi non trova posto”. Non c’è stata gradualità. Poi, insomma, queste cose le sai perché ho già avuto modo di dirtele. Ho cercato, finché sono stata allettata, di “non innamorarmi” della Gnappa, di “non farci troppo la bocca”, di “non affezionarmi”. Per 18 settimane ho messo a tacere ogni forma di tenerezza. Ed è impossibile riuscire veramente a fare una cosa del genere. Però ho provato ad anestetizzarmi. E quando ho avuto il via libera…ho dovuto sciropparmi in breve tempo tutte le paure normali in gravidanza che per mesi non mi ero concessa di affrontare. E’successo tutto in fretta ed è sfociato, in particolare, nel terrore del parto. Ora come ora, la prospettiva è evoluta per fasi, con morbidezza e gradualità. Son passata da “ma sì, amen, partorirò e basta” (anche perché non c’è scelta, mi dicono…e mi sa che io per via dell’emicrania non posso nemmeno fare l’epidurale, sai?) a pensare a come cavolo me la caverò poi. Ora inizio non chiedermi nemmeno come farò. Voglio fare, punto. Voglio cominciare. E poi un equilibrio si trova! Intanto voglio cominciare, però!! Uffa!!! 🙂

  7. Daniela says:

    ahahah, per molti aspetti (soprattutto quella relativa al rapporto di coppia) è stata illuminante perché mi ha mostrato le cose da una prospettiva diversa, che non avevo considerato. Per altri concordo con te (l’età a cui fare figli. Meglio giovani, senza dubbio), ma non ho ben capito il significato di pistolotto (dalle mie parti non si usa), né il tono della risposta (era pacifico, vero??) perché sei andata come un treno xD
    Per il commentare.. Finché non mi banni, io ci sono 🙂

    • RominaFan says:

      Ahhahaha! Il pistolotto è una specie di paternale, di discorso lungo e barboso che ti fa venire voglia di strapparti i capelli dalla noia! Perché è inutile fingere: io sono una di quelle persone che per dirti “buongiorno” parte dal Paleozoico! Oh, sì, assolutamente pacifico, anzi, il tuo punto di vista è stato utilissimo anche per me perché alla fine avere un corpo in condivisione, e vederlo cambiare così tanto, con tempi di recupero che non sono proprio immediati, può essere strano. Però, ecco, quando lo desideri davvero poi puoi avere l’attimo di stretta al cuore quando metti via gli abiti attillati perché tanto per almeno un anno dopo il parto difficilmente li metterai ma…passa subito!
      Il discorso che fai tu è molto interessante perché ultimamente sta cambiando tantissimo il modo di vivere il rapporto col proprio corpo in gravidanza.
      Ti dirò di più: lo sai che ho scoperto che esistono le “mammoressiche”?! Sono gestanti che vivono il disagio del peso in più e dei cambiamenti del corpo in maniera esasperata e che riescono
      prendere solo il peso del bambino (e questo non è impossibile) ma contemporaneamente a perdere peso loro (in questo la principessa Kate, per esempio, è stata ipercriticata) e quindi a dimagrire in gravidanza. Che poi, tante volte, le ginecologhe nemmeno aiutano: ho delle amiche che hanno delle talebane, non delle ginecologhe. Una mia amica ha preso una sgridata pazzesca perché al 5°mese aveva preso 3kg! Ce ne sono certe che veramente ti fanno venire l’ansia ogni volta che mangi. E’doveroso per se stesse stare attente e fare in modo di prendere quasi esclusivamente il peso del bambino, è vero che per il primo trimestre non si deve proprio prendere peso ma, alla fine, se prendi uno o due kg per te che sarà mai…
      Hai tirato fuori un argomento molto interessante…ci si potrebbe stare per ore perché poi una questione normale come il rapporto col proprio corpo, contestualizzato nella società di oggi ecc…ha delle sfaccettature che già 20 anni fa non si prendevano in considerazione. Si è passati dal mangiare per 2 al mangiare per 1 scarso!
      Un bacio grande, a presto!

      • Daniela says:

        ahahah! No, ma allora ben vengano questi ‘pistolotti’, mi fanno piacere perché mi aiutano non solo a vedere qual’è il tuo punto di vista, ma anche a comprenderlo.. 🙂 per quel che riguarda il discorso del cambiamento corporeo, ci tenevo a precisare una cosa: sono contraria sia alle mamme anoressiche, sia a quelle che prendono 20 kg solo perché sono in gravidanza. Il punto è che, vista la situazione da fuori, la mezza misura mi sembra proprio la cosa più difficile da ottenere! Il mio timore del cambiamento corporeo è legato al fatto che ho passato la mia infanzia e parte della mia adolescenza con addosso troppi kg in più..per 1,56 di altezza ero arrivata a sfiorare gli 80 kg.. (in parte anche x colpa della tiroide, ma questo ancora non lo sapevo). Quando, verso i 16-17 anni ho iniziato a farmi schifo, mi sono messa di lena e ho fatto sport e dieta..ho rischiato di cadere nel risultato opposto, ma poi ho trovato la stabiltà, ed ora peso 57 kg. Non ho di certo il corpo di una modella, ma sto bene con me stessa. Il problema è che questa stabilità mi è costata tantissimo.. Ci ho messo molto tempo a capire quali fossero le dosi giuste, i cibi giusti.. Ero passata dal mangiare troppo al mangiare troppo poco, ed ero confusa perché mia mamma era terrorizzata dall’idea che facessi una dieta, mia nonna mi spingeva a mangiare..non avevo un punto di riferimento stabile che mi dicesse in modo affidabile: ‘guarda che stai mangiando troppo/ guarda che dovresti mangiare di più’, allora ho dovuto fare affidamento solo sul mio corpo e sulle risposte che mi dava.
        Poi il cambio di generazione di cui parli è verissimo, così come è vero che ogni donna alla fine sceglie cosa essere: mia mamma dopo la gravidanza ha lentamente deciso di lasciarsi andare, poi i kg (abbastanza) presi non li ha più persi. La mamma del mio ragazzo ha avuto il primo figlio a 23 anni, l’altro a 32, adesso ha 46 anni però non ha mai smesso di curare il suo aspetto.. Diciamo che lei mi ha aiutato a ridimensionare le cose..prima vedevo un pò la donna gravida come una gallina da rimpinzare, mio padre mi racconta sempre che mia nonna faceva tutti i giorni lo zabaione a mia mamma quando mi aspettava ‘perché aveva bisogno di energia’. Capisci? La gravidanza è un momento della vita che mi attira moltissimo, ma nello stesso tempo mi spaventa, anche xke avevo molta confusione in merito..
        Ok, ho finito! Ma come vedi anche io a paternale non scherzo xD

        PS: ieri ti ho trovato su facebook, posso aggiungerti??

        • RominaFan says:

          Aaaaaaaaaaaargh, ma lo zabaione in gravidanza no, è uovo crudo!! A proposito di uovo crudo/semi-crudo: sono in astinenza da carbonara…
          Guarda, la verità è che è un gran pasticcio, e buona parte del danno lo fanno i medici, spesso. Il buon senso, tante volte, manca a loro e quando è un medico che fa certe osservazioni, la faccenda diventa grave. Durante la visita di un paio di mesi fa, temevo di aver preso troppo peso. Ancora mi entravano i jeans di prima, quindi mi sembrava strano, però la bilancia non mentiva. Quando la ginecologa mi ha pesata, ha detto che il peso era perfetto. Le dissi che mi sembrava strano, molte mie “colleghe” avevano preso meno peso ed erano state sgridate! Lei, che pure è una che sta molto attenta ai kg che prendo, ha detto che le talebane non le sopporta. Il peso va calcolato in base a tanti fattori che variano da donna a donna. Se a te esplode letteralmente il seno e ti ritrovi con 3 taglie in più, anche quello va tenuto di conto nel peso, e non è ciccia. Nel mio caso, per dire, il liquido amniotico è tantissimo e pure quello pesa…dire, in assoluto, che 3kg al 5°mese sono troppi è stupido. Bisogna saper inquadrare le situazioni. Una ginecologa ti vede spesso, se da un mese all’altro vai lì con culone così che fino alla visita precedente non c’era, è ovvio che ti dà una bella tirata d’orecchie! Invece ora c’è la moda delle tabelle e dei pesi standard, che sono molto più facili e fanno perdere meno tempo al ginecologo. Di quante settimane sei, 25? Quanto peso hai preso? Oh, la tabella dice che è troppo, a dieta! Ed ecco lì che poi le donne vanno alla visita col patema d’animo.
          Certo, con i problemi che ti ha dato la tiroide non è difficile credere che il rapporto col peso sia un po’tosto per te. Però calcola che si tiene tranquillamente conto anche di questo e che quando c’è bisogno per motivi come questo ci si mette a tavolino stabilendo una dieta ideale per la situazione…
          Oh, sì, certo, aggiungimi pure!

  8. rita says:

    Romina, Tu che sai….se io dico pubblicamente quanti chili ho preso in gravidanza, mi arrestano, anche se ormai sono passati circa 22 anni….
    Sbagliatissimo, sono la prima ad ammetterlo: ma fare un dramma perchè il corpo si modifica o perchè si prende qualche chilo, è ancora più sbagliato.
    Scusate se mi sono intrufolata, ma a mio parere, chi si fa troppo paranoie, solo al pensiero di avere un figlio, significa che non è pronta…….non è una questione nemmeno di sottovalutare o di affrontare la questione con troppa “leggerezza”. Coerenza, moderazione e buonsenso però, sì

    • RominaFan says:

      Ma sai, è una questione di punti di vista diversi per età diverse e generazioni diverse. Parliamo solo del corpo e non di tutti i fattori contingenti rispetto all’avere un figlio.
      A 20 anni secondo me è normale, pensando ad una gravidanza, avere la paura di perdere il tuo corpo così come lo conosci. Anzi, è un bene che ci sia almeno questo deterrente visto che gli altrimenti gli anticoncezionali tra i giovanissimi sono ancora una cosa un po’così (ho visto cose di una tristezza infinita, in ostetricia. Le 16enni che vanno ad abortire accompagnate da un’amica sono troppe). A 20 anni sei al tuo top. Cioè, io avevo l’età di Dany quando mi sono ammalata. Anche per me il fatto estetico era importantissimo. E’per questo che capisco bene cosa intende dire. Avevo paura di perdere i capelli, di diventare verde e gonfia, di non piacere più al mio fidanzato. E sì che avevo problemi ben più gravi di una testa pelata.
      Fermo restando che della propria vita uno fa quello che crede, a me questo ragionamento fa molta più impressione quando lo sento fare da donne di 40 anni. Ovviamente sto parlando di casi in cui l’avere o no un figlio è una scelta NON legata a questioni di studio, lavoro, casa o compagno. Sai quante colleghe 40enni ho sentito fare discorsi tipo “Un figlio? Ma sei matta? Sono ancora giovane, devo viaggiare, andare in palestra, uscire…”. E’un discorso che a 20 anni ha senso, a 40 sta in piedi fino ad un certo punto. Dì che non hai desiderio di avere bambini perché non vuoi essere madre, punto. Mica c’è niente di male. Solo che se una inizia ad essere grandicella e non ha figli la gente inizia a tormentarla e se dice apertamente che non ne vuole la guardano come fosse un alieno perfido.
      Il fatto è che per noi donne non è mai facile. Per dire: tu hai avuto tuo figlio ad un’età che non ha stupito nessuno. Se domani lui venisse da te e ti dicesse “mamma, sono incinto” a te verrebbe un colpo secco perché “è troppo giovane”, non lo vedresti pronto per questo, eppure avrebbe l’età che avevi quando è nato lui. Senza contare che tuo figlio è un gran bel ragazzo ma col pancione e il pizzetto mi farebbe un po’impressione…!! Allo stesso modo, quando ero ricoverata le infermiere mi chiamavano “la mammina piccola” perché, a 29 anni, ero considerata giovanissima. Di mia sorella, che di anni ne ha 38 ed ha tre figli, pensano che non usi anticoncezionali per motivi religiosi, non che possa veramente aver voluto tre bambini così giovane.
      Anni fa valeva il contrario. A 40 anni il tuo corpo era considerato carne da macello, rispetto alla gravidanza. Esempio: mia mamma ha avuto mio fratello a 37 anni. Non era una gravidanza programmata ma visto che “era vecchia” ha abbassato la guardia. Sono rimasti tutti scandalizzati perché un figlio a 37 anni, quando per di più aveva già due figlie grandi, era impensabile. Mia suocera idem: ha avuto mia cognata a 43 anni con due figli di 20 e 22 anni. Ti facevano discorsi del tipo “ma visto che sei vecchia, non è il caso che questa gravidanza la interrompi?!”. Oggi il primo figlio a 37-40 anni è normalissimo.
      Per dire, fino a 20 anni fa, prendere più di 20kg in gravidanza non era un problema. Dovevi mangiare per due! Ora ti levano pasta, pane, dolci e aria prima che tu possa prendere 12kg.
      Il problema è che non sono passati tanti anni tra questi due opposti. Anzi, il guaio è che ne sono passati troppo pochi. E quindi si passa da un estremo all’altro. Si passa da “ma chi se ne frega del mio corpo, tanto sono una mamma” a “oddio, ho preso 12kg in gravidanza, smetto di essere una donna” con una velocità impressionante. Sono cambiate talmente tante cose in talmente poco tempo che il tuo corpo è una delle poche certezze che hai…
      Poi, certo, quando sei veramente pronta te ne freghi e del tuo corpo e di tutti i fattori vari ed eventuali…e se non sei pronta, è bene che ti vengano tutti questi dubbi…è veramente un bene…
      Lo vedete che io attacco pistolotti a tutti?! Che palle che sono…!!

  9. Nicoletta says:

    Dopo una notte insonne (con Maschio Alfa a farmi da termostufetta umana)… mi ha fatto proprio ridere questo articolo! Grazie!!!

    • RominaFan says:

      Oh che bello, a che punto sei? A me manca un sacco il pancione… 🙂

      • cristina says:

        Ciao,

        ti volevo fare i complimenti perche’ quello che scrivi e’ assolutamente vero (e tu lo scrivi in modo fantastico!!)
        io sono oggi di 37 settimane di una gravidanza tanto tanto attesa (solo per dare un’idea 8 anni, 5 inseminazioni e una pratixa d’adozione in corso!!!), ma quello che dici del corpo e’ assolutamente vero…
        Io rientro nella famosa via di mezzo dei 12 kg e ci sobo giorni in cui dico “acc….. ma sono troppi, riusciro’ a tornare cone prima??” ed altri in cui, dopo una vita di diete, mi tolgo diverse soddisdazioni

  10. cristina says:

    Scusate…mi e’ partito l’invio…
    io penso che in generale noi donne siamo cosi’ “dolcemente complicate” e una gravidanza non fa altro che mettere in luce quello che siamo…
    non e’ mai tutto bianco o tutto nero, e cosi’ come per i kg, bisognera’ trovare un nistro nuovo equilibrio della nostea vita con il piccolo…
    Credo che nessuna dovrebbe avere alcuna remora a farsi aiutare e prendersi una mezz’ora per dedicarsi a se stessa, perche’ e’ vero che saremo mafri, ma anche donne, compagne, sorelle, amiche etc etc
    Secondo me la cosa migliore e’ non chiudersi in.uno schema ben preciso, ma vivere con maggiore serenita’ e “leggerezza”…questo non vuol dire vivere le cose con superficialita’, ma non sentirsi sempee in colpa o.inadeguate…
    Acc… questa volta sono io che ho fatto il pistolotto!!
    Romina, ci racconti del parto e di come stai vivendo la tua esperienza di mamma?

    • RominaFan says:

      Ciao!
      Guarda, lo sai che il pancione e la gravidanza mi mancano un sacco? Per molti aspetti rimarrei incinta di nuovo domani mattina! Io alla fine avevo preso 10-11kg e ora peso un paio di kg meno di quando sono rimasta incinta. Certo, il tono della pancia è quello che è ma vestita non si nota la differenza tra prima e ora…pffffiu!!! Il racconto del parto lo trovi qui: http://ilcodicedihodgkin.com/2013/09/27/e-alla-fine-arrivo-claudia/ e un breve resoconto delle sue prime due settimane lo trovi qui: http://ilcodicedihodgkin.com/2013/10/09/i-nostri-primi-15-giorni/
      Ora che la bestiolina ha due mesi e mezzo ti devo dire che sto alla grande. Mi hanno fatto terrorismo psicologico per 9 mesi (basta dormire/uscire/lavarsi/fare sesso/truccarsi/stare dieci minuti in pace ecc…) descrivendomi scenari apocalittici (ci saranno continui pianti inconsolabili/vivrai con le tette al vento al punto che arriverai ad odiarle e quant’altro) e invece qui è l’esatto opposto. Sappi che esistono anche neonati cicciobello. Claudia si è svegliata sempre e solo una volta per notte e comunque solo finché non ha avuto un mese, a quel punto ha iniziato a fare tutta la notte di filato. Va a dormire alle 23:00 e si sveglia verso le 7:30/8:00, ma è capitato anche che si svegliasse tra le 9:00 e le 10:00. Da quando è nata usciamo tutte le sante mattine perché sono fermamente convinta che a tenere i neonati in casa si ammalino più facilmente e le mamme sbroccano. Siamo andati al ristorante la prima volta quando lei aveva 4 giorni e trovarci a casa nel week end è un terno al lotto. Niente baby blues. Lei è buona e se la metto nella sdraietta sta lì a farsi gli affari suoi per un bel po’. Certo, non è tutto sempre rose e fiori, sia chiaro: Claudia s’è fatta dieci giorni di seguito con un reflusso micidiale, ti garantisco che è stata dura e che a furia di sentirla urlare in quel modo mi veniva da piangere dietro a lei…poi mettici che Maschio Alfa è andato in regressione di età durante le prime settimane e a volte capisco perché gli animali (che sono più evoluti di noi) allontano il maschio dopo la riproduzione!! Però, ecco, nel complesso finora lo trovo abbastanza intuitivo, il mestiere. Quello che mi ha sorpreso è che i neonati “parlano” e ti dicono cosa devi fare…Io ti auguro che il tuo bimbo (o bimba?) sia buono come la mia! Non sarà facile, questo no, ma ti posso garantisco che non è lontanamente sfiancante come piace dire a tante che hanno il bisogno di passare da “mammartiri”…Certo, io magari sono stata, finora, fortunatissima perché effettivamente Claudia è una santa ma è davvero più intuitivo di quanto credessi. Quanto al parto: idem. Molto meno peggio del previsto. Certo, io ho fatto l’epidurale, quindi la parte centrale del travaglio l’ho saltata, ho sentito solo i primi 5cm e poi la fase finale…lì per lì non la pensavo così, ma forse avevano ragione mia sorella che ha assistito e l’ostetrica che hanno detto che ho avuto un parto bellissimo! Certo, pure quello non è una passeggiata di piacere ma…pensavo peggio! Quindi ormai a te manca proprio poco, se sei di 37 settimane…che meraviglia! Maschio o femmina? Come ti senti? Come la stai vivendo? Bellobellobello!!!

  11. Sara says:

    ahahah, il tuo racconto è davvero divertente. Sappi che ti sono vicina per aver passato (come tutte noi del resto) gli stessi guai. Lavoro nello studio di un dentista e curiamo spesso le gengiviti gravidiche di cui tante future mamme sono affette per motivi legati proprio alla gravidanza in sé. Quello che leggo nei loro occhi è una sotra di entusiasmo misto a rassegnazione. Certe cose le puoi capire davvero solo quando ci passi anche tu. 🙂

  12. Crisalide d'aria says:

    Wow Romina grazie mille per il bel articolo. Ottavo mese di gravidanza. Ne ho lette di cose… ma niente divertente e schietta come questa

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