Comunicazione di servizio: social sì, ma fino ad un certo punto

Allora, apro questo post con una comunicazione di servizio: vi prego, vi supplico, se arrivate alla mia pagina FB personale, scrivetemi due righe per dirmi chi siete. Il blog ha una sua pagina Facebook, una su Twitter e una sua casella mail. Lì può arrivare chiunque e va benissimo così, le ho create apposta per avere aperti con tutti voi quanti più canali possibili. Se arrivate lì, non ho bisogno di sapere niente. Sapete bene che rispondo a tutti sul blog e su tutti i social e sono ben felice di farlo, non potrei pensare di non farlo. Non ho problemi nemmeno con le richieste di amicizia che arrivano alla mia pagina personale ma, per favore, se arrivate lì, sulla mia pagina Facebook personale, scrivetemi due righe per dirmi chi siete e come mi conoscete. Il fatto che si possano avere dei contatti in comune tali da farmi venire qualche idea circa il come mi conoscete non è sufficiente per non presentarsi. Non accetterò più richieste non accompagnate da due righe (non chiedo tanto) di presentazione. Mi dispiace moltissimo, credetemi, iniziare a rifiutare le richieste ma mi sta sfuggendo un po’di mano la situazione e quindi devo un attimo recuperarla. Sono felicissima di avere un contatto con tutti voi tramite la rete, ma così la cosa non funziona più tanto bene, anche perché alla maggior parte di queste richieste senza presentazione non segue assolutamente niente, quindi perché non accedere direttamente alla pagina del blog che, tra parentesi, è segnalata proprio qui sulla home page del Codice?

Non volevo scrivere questo post, però, insomma, si tratta di educazione. In realtà, la colpa è mia che non l’ho detto prima. Per ovviare a questo inconveniente, avevo creato le pagine Twitter e FB del blog, ma il problema ha continuato a porsi. Che poi il problema non è più la singola richiesta. Il problema sono l’insieme delle richieste. Forse sono un po’ all’ antica ma essere presenti su un qualsiasi social network non significa, per me, essere tenuti ad essere social sempre e comunque, specialmente con persone che non si ha la più pallida idea di chi siano. Non chiedo di conoscere la vostra biografia, codice fiscale, cartella clinica, corso di studi, colore preferito e numero di scarpe. Ma due righe per dire “ciao, sono tizio e ti cerco perché seguo il blog” è una cosa che veramente richiede trenta secondi di tempo e che io ritengo un gesto rispetto perché, ripeto, mi sto riferendo alla mia pagina personale.

Non solo, mettetevi nei miei panni e cercate di semplificarmi la vita: io conosco voi attraverso un nickname (che poi magari è il vostro nome di battesimo) e vi riconosco, spesso, dal vostro indirizzo mail (che io posso leggere e che inserite perché io possa poi pubblicare il commento).  Quando mi cercate su FB, io ho un nome e un cognome che non posso a collegare ad un nick o ad un indirizzo mail. Siete tanti, non potrei mai riuscire a fare questo collegamento. Mica per niente…lo sapete che ho accettato persone che non ho mai filato perché non sapevo chi fossero per poi scoprire che erano commentatori abituali con cui qui mi son sempre fatta un sacco di risate? Ovviamente, ci sta che mi avranno preso per una social-schizofrenica (di qui ti rispondo, di là no) ma fare questi collegamenti per me è complicato…grazie al cielo siete tanti! Scrivere due righe è anche un modo per aiutare me a riconoscervi, perché vi garantisco che io mi ricordo di ciascuno di voi…

Grazie

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8 Responses to Comunicazione di servizio: social sì, ma fino ad un certo punto

  1. Daniela says:

    Condivido….
    Anzi, ti dirò, quando ti ho chiesto (qui) se potevo aggiungerti su facebook temevo di compiere ugualmente un passo troppo invadente, perché in fin dei conti, come dici tu, noi sappiamo molte più cose di te di quante non ne sai tu di noi..è normale..
    Da parte mia, ti ho aggiunto perché ormai, a furia di leggerti, mi sono affezionata a te, a come scrivi, alla piccoletta che ti porti in pancia.. Ed è divenuto un passaggio naturale quello di chiederti di aggiungerti. Però, davvero, se pensi che questo invada la tua privacy o comunque ti da fastidio, sentiti libera di cancellarmi.
    A volte, comunque, credo (ma magari sono ingenua io) che il non scrivere alcuna spiegazione sia legata più all’imbarazzo che alla semplice maleducazione o incuranza.. Però ripeto, io parlo da timida, magari non faccio testo 🙂
    un abbraccio a te e al tuo ombelico (vedendo la foto che hai postato, non so perché, mi è venuto in mente ‘l’ombelico del mondo’).

    • RominaFan says:

      Ciao Daniela!
      No, figurati, tu sei una di quelle che ho accettato supervolentierissimo proprio perché quando ho ricevuto la richiesta non mi sono chiesta “chi sarà?!”…anzi, hai fatto benissimo! Avervi anche di là è una cosa che fa estremamente piacere a me per prima proprio perché so che mi seguite da tempo e io sono affezionata a voi più di quanto potrò mai dire.
      Non solo: quando pubblicate un commento, usate un nick, o il nome di battesimo. Io vi riconosco da quello oppure dal vostro indirizzo mail (che io posso vedere quando accetto di pubblicare il commento). Su facebook vi ritrovo con nome e cognome, e non è detto che faccia il collegamento, perché siete tanti…presentarsi è un modo che è utile a me per capire chi siete perché magari vi conosco ma non so i vostri dati!

  2. natalina says:

    Ecco magari una di quelle maleducate sono proprio io. Ma involontaria. Nel senso che io a Facebook mi sono iscritta solo da poco , e non per cercare amici, anche se fanno sempre piacere, ma perché mi serve per il gioco Candy Crush Saga ( ahimè ). Però confesso di essere entrata nella tua pagina personale, ma sai che non lo so se ho chiesto amicizia perché francamente ancora nemmeno so bene come funziona. Se ho fatto qualcosa di sbagliato ti chiedo scusa. Mai è poi mai vorrei invadere la privacy di qualcuno è soprattutto di persone che stimo quale sei tu. Perdonami Romina ma io e la signora tecnologia non sempre viaggiamo sullo stesso binario e forse qualche mischiata ogni tanto mi viene fuori. Un bacio

    • RominaFan says:

      Ciao Natalina! Con te mi piace vincere facile: no, non lo hai fatto, non ho nessuno con il tuo nome e cognome, e questo non va bene! 🙂 Anzi, vuoi vedere che quasi quasi sono io che vengo a cercare te!
      Questo Candy Crush prima o poi lo dovrò provare…
      Baci!

  3. Laperfezionestanca says:

    Oh, se hai ragione. Anche a me dà davvero fastidio quando gente che non so assolutamente chi diancine sia mi chiede l’amicizia solo perché magari abbiamo un amico in comune. E immagino bene che per te, che hai un blog tanto seguito, sia anche peggio.
    Un saluto affettuoso.

    • RominaFan says:

      Ciao beddazza! Non è tanto la cosa in sé, che comunque mette in difficoltà, è che non poter fare il collegamento mi dispiace. Non solo, come posso distinguere tra gente che effettivamente non mi conosce e lettori abituali?

  4. Costanza says:

    Mi scuso e mi fustigo pubblicamente anche qui. Però dopo il cazziatone ho rimediato, dai. E a breve, come da accordi, ti manderò quei biglietti per l’opera, Romina… 😉
    Baci, Costy

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