E alla fine arrivò Claudia…

Domenica 22 Settembre 2013, ore 18:30:

“Maschio, ti va di andare al cinema? Mancano dieci giorni al termine, andiamo a goderci una serata da piccioncini perché poi il cinema ce lo scorderemo per un po’ dopo che sarà nata…ce la porteremo in un sacco di posti ma per un po’addio cinema…”

“Ma io qui ho ancora da fare…ci andiamo magari domani, dai.”

“No, uffa, andiamoci oggi, così compriamo anche il set di accessori per il bagno. Eddaieddaieddai…andiamo a fare i piccioncini: cena, cinema e popcorn, ti prego…”

“Ok!”

Lunedì 23 Settembre, ore 4:00:

Mi sveglio con qualcosa di caldo che bagna il letto, mi tiro su di scatto, corro in bagno e lascio una scia di liquido dietro di me. Arrivo al water che ancora perdo come un rubinetto, ma non è una cosa abbondante…e se mi fossi fatta pipì sotto? Può capitare…No che non può capitare, non è pipì, ok perdersela, ma l’ho fatta due ore fa l’ultima volta, non può essere tutta questa…

“Cazzocazzocazzocazzocazzocazzo…”

“Mina-Mina, è successo qualcosa?”

“cazzocazzocazzocazzocazzocazzo…” ripeto mentre acchiappo lo spazzolino e lo schiaffo nel beauty case pronto per l’ospedale “Sbrigati, alzati, ho rotto il sacco!”

Maschio Alfa entra in modalità “lo faccio ma sono incredulo”. Si alza e come un automa si lava il viso. Si va in ospedale.

Lunedì 23 Settembre 2013, ore 5:00, ospedale, pronto soccorso ginecologico: 

“Buongiorno, salve, temo di aver rotto il sacco…” e descrivo l’accaduto.

“Mh, secondo me si è solo fatta pipì sotto.”

“Mi perdoni, mi pare improbabile…non che abbia esperienza ma ad occhio e croce non era pipì. A parte che era troppa considerando che l’avevo fatta due ore prima l’ultima volta, poi non riuscivo a trattenerla in alcun modo, era incolore, inodore…secondo me ho rotto il sacco.”

“Secondo me era pipì. Le rotture del sacco provocano perdite molto più abbondanti di quelle che mi descrive.”

“E se fosse una rottura alta e quindi meno abbondante?”

Sguardo carico d’odio della dottoressa “la visito e poi va a fare un monitoraggio. Quanti kg ha preso in gravidanza?”

“10kg”

“Quindi era in sovrappeso anche prima?”

“E quindi lei era stronza anche prima del turno di notte, vacca insulsa che è non altro?”, questo lo penso ma non lo dico. Non sia mai che la mia episiotomia la debba far lei…

Vengo lanciata in sala parto perché la sala monitoraggi è ancora chiusa. La tipa che mi apre la porta ascolta quello che ho da dire e mi dice “Lei sorride troppo per una che ha rotto il sacco…”

“Lo so, è un vizio che ho dai tempi in cui bazzicavo oncologia…”

“Secondo me si è solo fatta pipì sotto”. Aridaje.

Il monitoraggio non segna nulla di rilevante, torno dalla ginecologa simpatica, quella cui avrei quasi fatto un cesareo sulle gengive. Dubitando ancora della veridicità del mio racconto, non vuole ricoverarmi, ma per pararsi il culo non vuole nemmeno mandarmi a casa in attesa del travaglio, perché col sacco rotto a casa non si va…trova una via di mezzo: farmi rimanere nei paraggi e ripetere il monitoraggio dopo due ore. Accetto, sperando che nel mentre cambi il turno e che magari arrivi la mia ginecologa, che sa che sono una persona sana di mente…

Due ore dopo faccio un altro monitoraggio.

Lunedì 23  Settembre, ore 8:30: “Eh, a me questa invece pare tanto rottura alta del sacco…”, afferma l’altra ostetrica, tanto più che la perdita è avvenuta davanti ai suoi occhi. Tiro un sospiro di sollievo: allora non è che il mondo è tutto convinto che una donna incinta di 38 settimane e 4 giorni debba per forza essere incontinente, ci sta che le capiti anche di rompere le acque…

Torno al pronto soccorso e nel mentre, già che ci sono, perdo il tappo. Può non voler dir nulla, ma intanto qualcosa sta evidentemente succedendo. Trovo un’altra ginecologa, molto più affabile dell’altra che, come prevede il suo lavoro, si concentra più sulla mia vagina che sul mio peso. Mi fa un test e rileva tracce di liquido: ricovero immediato.

Però…c’è un però: cambio di luna. Mezza Roma sta partorendo. Il reparto è pieno. Mi ricoverano in sala travaglio insieme ad altre 7 disgraziate che o sono entrate in travaglio per fatti loro o, come me, avrebbero dovuto partorire di lì a 10 o 15 giorni e invece hanno anticipato rompendo le acque. Un delirio. La giornata passa più o meno in questo modo: prima vinco una barella in corridoio, poi riesco a passare su un letto in sala travaglio, poi il letto mi viene sottratto, giustamente, perché io non ero in travaglio e un’altra poveraccia sì, mi dicono di uscire e passeggiare per il corridoio, così magari smuovo la situazione. Al mio rientro, non ci sono né barelle, né letti, né armadietti dove infilarmi in sala travaglio. Il reparto è ancora pieno all’inverosimile, non sanno dove mettermi. Mi ritrovo fuori dalla porta della sala parto su una sedia a rotelle…proprio quando temo di dover partorire a bordo di un monopattino, si libera un letto in sala travaglio. Maschio Alfa, intanto, è con me e perde colpi. Le partorienti si dividono in due grandi categorie: quelle brave, che sono in travaglio, e le “sacco rotto”, che sono quelle come me che stanno lì praticamente per turismo ma non entrano in travaglio. L’ostetrica esce, mi indica e fa “Sacco rotto?” e Alfa, convinto, “No, lei è Femmina della Specie!”. Pensava che Saccorotto fosse un cognome..scuoto la testa e sono sempre più convinta che non farlo entrare in sala parto sia un’ottima scelta. In realtà, mi domando se avergli detto che sto per partorire sia stata una buona idea o se forse non sarebbe stato meglio farlo di nascosto…

In realtà, i letti in quella sala sono due, il mio e uno che cambia di continuo paziente. Io inizio a sentirmi stanca. Lì urlano tutte, io inizio a preoccuparmi un tantino di quello che verrà e tutti corrono perché noi siamo moltissime e non si sa come stiano facendo a gestire una situazione così difficile. Io ho qualche dolore già da alcune ore, ma poca roba e sporadica. Non riesco comunque a prendere sonno. Alle 4:00 parte il travaglio. A quel punto, sono sveglia da 24 ore e non ce la faccio più, sono stanchissima. Mi chiedo come farò ad arrivare al parto se già all’inizio del travaglio sono così cotta. Mi viene da piangere. Da me non viene nessuno perché non sono urgente. Non so che fare e i dolori sono intensi.

Perché, vedete, io non me lo aspettavo ma… per me, i primi dolori veri sono stati i peggiori. Sono i peggiori perché sono molto forti, non sei pronto e non sai cosa succederà. E’ un “peggio” psicologico, se vogliamo. E hai paura perché sai che ormai sei in ballo. Sono a 5cm di dilatazione e continua a non filarmi nessuno, si sono limitati a finire di rompermi il sacco. Vado nel pallone, inizio a piangere e a respirare malissimo. Un’ostetrica mi sente ansimare e mi trova a quattro zampe sul letto che piango. “Signora, lei così non arriva da nessuna parte. Ora mi spiega perché piange e poi cominciamo a respirare come si deve, altrimenti qui è un pasticcio”. Mi abbraccia e mi sento meglio, avevo solo bisogno di qualcuno che mi dedicasse un po’di attenzione visto che le sale parto/travaglio non sono dei reparti e quindi non può entrare nessuno dei nostri parenti. Può entrare solo qualche papà e non è nemmeno detto…se nel letto accanto c’è una che travaglia mezza nuda sul letto giustamente non può entrare.

Alla fine, mi calmo. Ingrano alla grande con la respirazione e mi rilasso, al punto che, complice il fatto che sono sveglia da 24 ore, comincio a dormire tra una contrazione e l’altra. Quattro minuti di sonno e poi contrazione, quattro minuti di sonno e contrazione. La respirazione aiuta davvero a gestire il dolore, anche se non ci avevo mai creduto.

Martedì 24 settembre, ore 6:00: propongono l’epidurale: ma certo! Meno di mezzora dopo dormo di nuovo e mi sveglio dopo le 8:00 con una dilatazione di 6/7 cm e delle spinte strane…sento…sento la testa!! Ancora faccio la splendida perché sento la contrazione ma nessun dolore, evvai! Dentro di me, benedico l’anestesista: l’epidurale mi ha concesso due ore di sonno e mi sento un’altra.

Il parto sta aprendosi rapidamente ma Claudia è girata in modo strano. Vogliono farla girare, quindi mi fanno tenere delle posizioni particolari per un po’, anche perché c’è da aspettare che finisca l’effetto dell’epidurale: per le spinte finali devo essere lucida e sentirle bene, altrimenti è inutile. La cosa mi consola poco, anche perché sento urla sovrumane venire da ogni angolo. Fanno entrare per qualche minuto Maschio Alfa, poi però le spinte si fanno più intense e io sento il bisogno di spingere. Non posso più trattenermi. Mi sto partorendo addosso!! L’ostetrica mi dice di non spingere perché Claudia ancora non si è girata come vorrebbero. Non importa, io non riesco a non spingere, mando via Alfa e faccio entrare mia sorella: la famosa fase espulsiva ha inizio!

Avere mia sorella con me in sala travaglio e sala parto è stata una delle mie scelte migliori. Un supporto infinito. D’altra parte, l’ha fatto tre volte, chi meglio di lei?! Mi tiene la testa piegata in avanti mentre spingo e io mi sento “tranquilla”. Non urlo. Mai. Mi dicono di non farlo e non lo faccio. Spingo solo. Dopo poco sono in sala parto. A quel punto penso che il più sia fatto ma non è così. Ci vuole del tempo, com’è normale che sia, sono io che la cosa me la immagino più rapida.

Spingo, spingo, spingo ma Claudia ogni volta torna indietro, e nella posizione strana in cui è, è difficile acchiapparla. Sempre senza urlare, blatero le solite cose che dicono tutte in sala parto, cose tipo “non ce la faccio più”, “non riesco a spingere più di così” ecc…mia sorella mi dice che non è vero, che ce la faccio, che ormai stanno già preparando i vestitini e il braccialetto di Claudia, quindi non può mancare molto, poi, insiste, è quando dici che non ce la fai più che nascono!

La sensazione è strana: do tre spinte per ogni contrazione, e alla fine mi sento stanca morta, incapace di rifarlo ancora. Non è nemmeno dolore, in un certo senso. E’qualcosa di diverso. Si definisce dolore per mancanza di un termine migliore. Certo, fa male, ma è un dolore contrastato dalla spinta, è strano da spiegare. Un momento ti sembra di non farcela più e quello dopo spingi come una belva. Credo che il termine, dopo tutto, esista ed è “NATURA”. Tutti mi dicono che sono bravissima perché non grido e non faccio versi, quindi canalizzo tutta l’energia nella spinta. Sarà, ma a me pare che questa bimba non nasca mai! Continuo a spingere, ma lei torna sempre indietro. “Spingi, dai, ancora, così ma con più grinta!”…inizio a stufarmi, questa ragazza deve nascere perché io sono davvero stanca. Mia sorella dice che ad ogni spinta si vede la testa, ma evidentemente non basta perché non esce. Ad un certo punto, l’ostetrica mi dice “dai, ci sei quasi, ancora più forte!” e io rispondo una cosa del tipo “tirala via!!!”…andiamo bene!

Martedì 24 Settembre, ore 12:23: interviene il ginecologo.  Lui non si ricorda di me, ma io di lui sì. Mi fece un’ecografia all’ottava settimana. Poi chiamò la mia ginecologa dicendole che, con quella placenta, la gravidanza non sarebbe continuata. Prende un cinturone di cuoio e io non mi chiedo nemmeno cosa ci deve fare. Lo spinge sulla pancia, et voilà, spinge in avanti Claudia quel tanto che basta per consentire all’ostetrica di prenderla per bene e farla nascere…

…ed è stato allora che ho sentito il suono più bello del mondo…la voce di mia figlia…

La ragazza ora ha tre giorni compiuti e se la cava bene. Ha un debole per le dormite lunghissime e per poche ma abbondanti poppate. Pare che ce la caviamo bene e vi ringraziamo tutti, ma veramente di cuore, per esserci stati così vicini in questi nove mesi e, speriamo, anche nei mesi a venire!

 

P.S.: l’anestesista che mi ha visitata per vedere se ero idonea per l’epidurale soffriva di emicrania. Mi disse, da mamma e da persona che sa cosa sia il mal di testa, che potendo scegliere è meglio il parto che l’emicrania. Sono perfettamente d’accordo…

 

 

 

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54 Responses to E alla fine arrivò Claudia…

  1. marina says:

    benvenuta Claudia e benvenuti papà e mamma
    augurissimi 🙂

  2. Livia says:

    Sono felicissima per voi! Che carogna Claudia a non voler uscire XD
    Mi sa che dove fanno l’epidurale c’è l’assalto alla diligenza… ma a me ‘sta cosa del far finire l’effetto per le spinte finali non l’hanno detta, sennò li avrei presi a sberle!
    Buon puerperio e dalle tanti bacini sulla capoccetta da parte mia…

    • RominaFan says:

      Sulle spinte finali che ti devo dire? Secondo mia sorella, l’effetto non era completamente passato perché mi ha vista estremamente lucida e “tranquilla”. Io, da parte mia, non so che dirti perché non l’ho mai fatto prima. Dopo le spinte il dolore c’era, quello è poco ma sicuro, e tanto, ma nel complesso pensavo peggio quindi o effettivamente ha ragione lei o io mi ero fatta un film dell’orrore…

  3. Laura says:

    Emozionante,
    commovente! Sono felicissima per te, per voi, cara. Un abbraccio collettivo.
    Laura Angelini

    • RominaFan says:

      Grazie Laura, è stata proprio un’esperienza bellissima…non dico che la rifarei domani (e nemmeno dopodomani) ma è stata bellissima e mi ha fatto piacere condividerla con voi…Un abbraccio!

  4. Daniela says:

    Mi chiedevo da mesi come sarebbe stato il racconto del parto, soprattutto conoscendo la tua ironia e la tua bravura nello scrivere…ma come sempre mi hai sorpresa.
    Ho sorriso, mi sono emozionata, preoccupata (soprattutto per l’ospedale e per la posizione strana), e alla fine mi è scappata la lacrimuccia. Ti adoro! Fa una carezza alla piccoletta anche da parte mia, e ancora tanti auguri! 🙂

    • RominaFan says:

      Ciao Daniela! In ospedale sono stati BRA-VIS-SI-MI. Hanno gestito una vera emergenza nascite in maniera egregia. Molti si sono arrabbiati perché non li facevano entrare, e anche per noi non è stato facile…non è che ti seguono in ogni fase del travaglio, logicamente, quindi qualcuno che ti prende un po’ d’acqua o ti asciuga la fronte farebbe comodo, ma la sala parto non è un reparto e quindi non possono far entrare nessuno, purtroppo è normale, anche se sembra brutto. Quanto alla posizione, ho scoperto poi che ad una ragazza che aveva la bimba nella stessa posizione hanno fatto il cesareo…loro provano a farti fare il parto naturale, se vedono che non riesci a spingere abbastanza, passano al cesareo di corsa…io lì per lì l’eventualità non l’avevo nemmeno valutata. Meglio così, il parto naturale è più doloroso sicuramente sul momento, ma ha un post-operatorio che comunque non è per niente divertente…
      Un bacio grande e grazie!!!

  5. rita says:

    Qualcosa sapevo, qualche particolare mi mancava….ho letto tutto con il fiato sospeso, come quando aspetti trepidante, di arrivare a conoscere un finale a sorpresa…..che, però, già sapevo….ora torno a respirare, che se schiatto qua, Claudia non conoscerà mai zia Rita….
    Grazie per avermi fatto partecipe, sempre.
    E Tu sei stata bravissima….ma non avevo dubbi!
    Un abbraccio

  6. Maria Angela Bianchi says:

    Bellissimo il tuo racconto! La nascita di tua/o figlia/o è la cosa più grande emozionante e importante della vita di una donna, pensa mio figlio ha 33 anni e io mi ricordo tutto come fosse ora…. Sono strafelice per voi e ti auguro dal profondo del cuore il più bel percorso di vita che ci possa essere, con Claudia e il suo grande papà!
    Bacioni Angela

    • RominaFan says:

      Grazie Maria Angela! In effetti tu sai già in partenza che non vivrai mai niente di altrettanto grande, ma per quanto tu possa saperlo (e lo sai da profano, perché non lo hai mai fatto), rimane qualcosa di talmente grande che non lo puoi comprendere…
      E’difficile anche da spiegare…
      Un bacio grande e grazie di cuore!

  7. Maria Angela Bianchi says:

    Chissà se poi ci delizierai con qualche foto della dolcissima principessina……?

    • RominaFan says:

      Ah, e chissà…io avevo pronto un primo piano della mano di Claudia e Maschio Alfa ma non me l’ha fatta caricare, che rabbia!!

  8. Ste says:

    Brava Romina, ho sempre pensato che fossi una persona speciale, infatti chi altra sarebbe riuscita a scrivere un post cosi’ lungo con una bimba di tre giorni? 😉 come sempre sai descrivere in maniera incredibilmente precisa e vivida, ci hai fatto vivere il tuo parto in diretta….anche se in realta’ era in differita! Ti voglio benissimo anche per questo, grazie per aver voluto condividere anche questa esperienza tanto intima e speciale, sei davvero unica.E la cucciola com’e’? Troppo presto per capire se ha preso i tuoi occhi,vero? Sono cosi’ felice per tutte e due,anzi, per tutti e tre! Un milione di auguri di vero cuore, anche dal consorte….e visto che tu dici che le ottobrate romane sono cosi’ belle,magari una scappata la facciamo! Un bacione!

    • RominaFan says:

      Ciao Ste, che bello sentirti! C’è da dirti che la ragazza avrà anche tre giorni ma dorme anche cinque o sei ore di fila…speriamo che duri!!!
      Sai, ci tenevo perché ora andrei a prendere una per una quelle che mi hanno spacciato il parto come un’esperienza splatter e chiederei loro bene che razza di parto hanno avuto perché o sono stata fortunatissima io (e questo è vero perché quando hai un’ostetrica brava e ti fanno l’epidurale al momento giusto sei già un pezzo avanti) o c’è qualcosa che non torna…oggi sono stata pure in giro tutto il giorno e la Gnappa ha 4 giorni!
      Certo che dovete venire a godervi un’ottobrata, qui oggi eravamo ancora tutti a maniche corte, che aspettate?!
      Un bacio enorme al consorte!!

  9. Marianna says:

    nel leggere le tue parole mi sono commossa. Romina sarai una mamma bravissima e la piccola Claudia e’ fortunata ad averti come mamma! e poi Claudia e’ un nome bellissimo!

    • RominaFan says:

      Il nome lo ha scelto il papà. Non ha voluto nemmeno trattare. O Claudia, o Claudia…e in effetti più lo sento, più me lo ripeto e più mi piace! Eh, speriamo di fare del nostro meglio, dai! Un bacio grande e grazie di cuore!

  10. Romina says:

    CONGRATULAZIONI!!!
    Non ti ho mai scritto ma ti leggo da anni dopo averti conosciuta grazie alla mitica Wide, Annalisa e tutte le altre grandi donne. Sei troppo forte e questa volta non potevo leggere e basta. Il racconto del tuo parto è uno spettacolo…..ho riso e ho pianto di gioia per l’emozione….sono troppo contenta per te, per voi…ve lo meritate!!!
    Sarai…anzi…sei…una grande mamma!!!
    Un grosso bacione a te e alla tua Claudia
    Romina (ebbene si abbiamo qualcosa in comune)
    P.S.
    Condivido…..molto meglio travaglio e parto (ho una bimba e un bimbo) che una terribile emicrania.

    • RominaFan says:

      Grazie, Romina! Oh, ma sai che me lo dicono in tante che è meglio il parto dell’emicrania? Per carità, è vero che partorire come ho fatto io è un affare, nel senso che dai 6cm fino alle spinte forti non ho sentito niente e ho riposato, ma comunque è un’esperienza fisicamente massacrante lo stesso…e cambio non lo farei!!!
      E poi, dopo un mal di testa certi capolavori mica mi vengono…!!!

  11. Mia says:

    Ecco, mi hai fatto commuovere…
    Tanta, tantissima felicità per la tua piccola e per te!

  12. squa says:

    Benvenuta Claudia!
    Un abbraccio da Squa con le lacrime agli occhi.

    Anche io perdevo le acque pochetto per volta. Per fortuna in Olanda si va in ospedale solo ai 5 cm di dilatazione. Per cui la prima fase ho potuto farla a casetta mia. Non c’è paragone.

    • RominaFan says:

      Qui col sacco rotto ti ricoverano per forza…io non so se avrei preferito rimanere a casa…boh, ci devo pensare. Da una parte, avrei avuto un letto e il bagno di casa mia (due cose impagabili), dall’altra io sono una che in mano ai medici si sente “salva”…bella questione…si potrebbe optare per una prima parte di travaglio a casa propria con i medici e poi tutta la squadra in ospedale?! 🙂

  13. natalina says:

    Ci avevi preparate ad un’ attesa lunghissima, e troppo liquido e collo dell’ utero lungo e bla bla bla, e invece eccoti qua a raccontare un’ emozione che sembra di essere lì in sala parto con voi. Bellissimo! Se ti va poi magari raccontaci anche l’incontro di Maschio Alfa con sua figlia. Auguri ancora a voi tre!
    P.S. Ma che film avete visto al cinema per scatenare in Claudia una così impellente voglia di nascere???

    • RominaFan says:

      Il film era “come ti spaccio la famiglia”…in effetti un segnale poteva anche esserlo, umh…!!! Guarda, Alfa ormai è perso, ce lo siamo giocati, bon, basta, finito…!!!

  14. Elisa says:

    Cara Romina, il tuo racconto e’ bellissimo e mi son commossa un pochino al pensiero che io avevo vissuto le stesse emozioni solo 4 mesi fa!!!
    E hai ragione a dire che bisognerebbe prendere a sberle tutte quelle che ti raccontano cose orride del parto! Nn è’ così! Le contrazioni fanno male ma, se qno ti aiuta, passano e le spinte, x quel che mi riguarda, ci ho messo tre ore e mezzo a far uscire il nano e l’unica cosa che ricordo e’ stata la fatica ma nessun dolore! E poi… Ma chi se ne frega di un po’ di male quando alla fine ti mettono sul petto il tuo bimbo? 🙂
    Grazie ancora di aver condiviso con noi il vostro momento magico!!

    • RominaFan says:

      Sai,
      devo ammettere che io sono stata fortunata: l’epidurale è stata fatta al momento perfetto, non ci sono state complicazioni ulteriori rispetto al fatto che lei faceva le piroette e non siamo riusciti a farla girare ed è stata sufficiente la cinghia per farla uscire. Però, insomma, sì, fa male, molto male…ma a parte che le spinte, come dici tu, sono una fatica immane ma non sono dolore vero e proprio se non negli istanti immediatamente successivi alla spinta, direi che la cosa è molto meno peggio di quanto pensassi (anche se non lo rifarei domani, ecco…).
      Visto che non sono né più coraggiosa delle altre, né più brava, né più resistente al dolore, l’unica cosa che posso pensare è questa: il fatto di fare sempre quello che mi si dice chi ne sa più di me ancora una volta mi ha aiutato. Mi hanno detto di non urlare e non fare versi e io non l’ho fatto. Secondo me, tutto il fiato risparmiato è davvero servito…

  15. Fiorella says:

    Ho saputo ora tramite l’amica AnnaRosa Arcobaleno!!
    Felicita, amore e serenità per voi!
    Una pioggia di cuoricini, Fiorella.

  16. Federica says:

    Complimenti Romina!!!!!! E un caloroso benvenuto a Claudia!
    La natura è meravigliosa e voi siete due forze della natura!!! Un abbraccione!

    • RominaFan says:

      Grazie! Diciamo che se mi avessero dato carta e penna e mi avessero detto “disegnatela come la vuoi tu”, non l’avrei fatta così perfetta…:-) Ah, ma…mica lo dico perché l’ho fatta io, eh…!!!

  17. Ilaria says:

    Che emozione immensa leggere questo splendido racconto! Di nuovo, congratulazioni mamma e papà (ci sta che sia ormai non pervenuto.. 😉 ) e un grosso bacio a Claudia. Speriamo che sia sempre una bambina così brava!! Sei, SIETE, un immenso inno alla VITA. Grazie.
    Vi abbraccio!

    • RominaFan says:

      Grazie Ilaria! La ragazza continua ad essere un angioletto, stanotte ha fatto tutta una tirata da mezzanotte alle sette, con solo un piccolo pit-stop alle due per un cambio pannolino…dormo più ora che a casa vecchia con lo psicovicino al piano di sotto!!

  18. tania says:

    credevo di aver commentato….
    Anche x me i dolori brutti sono stati all’inizio, fase espulsiva me la ricordo solo come una fatica pazzesca, uno roba disumana….mi è uscito un grappolo di emorroidi senza precedenti! mi sembrava di avere una palla da bowling nella patata e che fosse impossibile farla uscire!
    Comunque congratulazioni e te e maschio alfa! e un bacino a Claudia!
    PS: come si sta nella nuova casa?

    • RominaFan says:

      Esatto, sì, diciamo che la metafora della palla da bowling nella patata calza parecchio, in effetti a volte pensi che sia impossibile possa uscire da lì! Però nel complesso è stata una bella esperienza, nella categoria “parti naturali” devo dire che si piazza in una buona posizione nel senso che è andato davvero tutto bene…
      Le emorroidi, grazie al cielo, me le sono risparmiate…le temevo ma per fortuna niente!
      A casa nuova si sta benissimo: dormo più qui con la gnappa che a casa vecchia con lo psicovicino: almeno la pupa da mezzanotte alle 6:00/7:00 del mattino fa tutta una tirata di sonno!

  19. 4p says:

    Quanta gioia si respira in questo post.
    Me l’hanno detto che ero in viaggio e pensavo a come si fosse svolto il tutto, e adesso che ti leggo sento la tua felicità uscire dal pc.
    E adesso la vita ha un altro sapore, non che sia per forza migliore di altri, è semplicemente diverso. Prima che a noi pensiamo a loro in ogni circostanza che ci si presenta. Son piccini e teneramente indifesi. Una tappa per volta e avanti così, tra novità e conquiste è un gran bel viaggio.
    Ciao e auguri di tutto cuore
    4p

    • RominaFan says:

      Sì, il viaggio è cominciato. Lei è veramente un angioletto (anche se a volte ho idea che mi stia incartando come una caramella…) e io sto imparando a capire cosa devo fare, specialmente ora che stiamo già iniziando (ahimé), l’allattamento misto. Però, nel complesso, pensavo sarebbe stato molto, molto peggio, molto più difficile da gestire. Sarà che quando non si perdono ore di sonno (lei dorme quasi tutta la notte) è molto più facile far tutto…speriamo che duri! 🙂

  20. Milva says:

    Ma le cose semplici non vi piacciono proprio, vero? Temo che Claudia abbia il vizio della mamma: prendere tutto con ironia.
    A parte gli scherzi, sono felicissima per te, per voi. Adesso viene il bello, cara. Godetevi la bellissima bimba (ho il privilegio di avere visto le foto).

    • RominaFan says:

      Grazie Milva! Quei due giorni sono stati davvero un delirio, non sai che casino in quel reparto!! Che poi io son stata trasferita in maternità il giorno dopo che è nata la Gnappa ma immagina tu cosa è stato provare a dormire in una sala travaglio con tutte le altre in travaglio che urlano…alla fine mi veniva pure da ridere…!!

  21. Claudia says:

    Grazie Romina! Sono solo alla nona settimana e già in preda a tutte le paure ed angosce da primipara attempata. Il giorno del test positivo ho fatto i salti di gioia, poi ho iniziato a preoccuparmi di tutto, dalle cose più serie a quelle più insulse, sarà sano, che faccio se non lo è?, che diagnostica scegliere, smagliature, ragadi, emorroidi, episio, la mia brillante carriera finita, e se l’ospedale scelto sarà pieno? devo ribaltare la casa per far posto alla cameretta, non lo faccio, il peggio può accadere. Non parlo con nessuno per ora (il peggio può accadere) e soprattutto non posso rovinare la mia reputazione da WonderWoman. In tutto questo subbuglio di pensieri più o meno foschi generati dalla tempesta ormonale, emerge per miracolo da Google il tuo blog che mi aiuta a sorridere, e a rimettere tutto in prospettiva. Grazie, e congratulazioni!!

    • RominaFan says:

      Ciao Claudia (ma che bel nome che hai…!),
      congratulazioni per la gravidanza…fermati, sdraiati e ascolta il tuo corpo, che ora è il VOSTRO corpo. Vedrai che sarà bellissimo. Le paranoie sono inevitabili, ma fermati sempre e chiediti se sono giustificate o meno, altrimenti rischi davvero di angustiarti per nulla…
      Io del parto ho avuto il sacrosanto terrore per alcune settimane, invece, ti dovessi dire, è stato un’esperienza bellissima. Massacrante ma bellissima. Molto animale, se vogliamo.
      Oh, guarda, parte di me rimarrebbe di nuovo incinta domani mattina stessa…sarà che poi i primi mesi per me son stati difficili e non me li sono goduti perché ero allettata…
      Congratulazioni, che bello-che bello-chebello!!!

  22. Alda says:

    Goditi la gnappa, te lo meriti.
    Però appena puoi posta una fotina, che sono curiosa, e credo di non essere la sola…

    • RominaFan says:

      Sì, me la spupazzo alla grande…
      Quanto alle foto, ho promesso al Maschio Alfa che non l’avrei fatto…mi sega le mani!!!

  23. Beatrice Piraccini says:

    Che bello questo racconto! Mi fai venire voglia di rivivere l’esperienza della gravidanza e del parto anche se ho 41 anni…
    Poi però non ti scoraggiare quando magari ti sentirai sola e triste…I Bebè sono splendidi, ma per certi aspetti stare sola con loro alle volte è alienante.
    La prima tappa importante c’è al compimento dei 3 mesi, da quel momento in poi tutto è più facile.
    Se potrai allattare vedrai quanti kili smaltirai, non ti sembrerà vero.
    Vi auguro tanta felicità, ora siete una famiglia.

    • RominaFan says:

      Ciao Beatrice,
      per ora tutto procede bene perché Maschio Alfa sarà in ferie fino a mercoledì (speriamo che da giovedì in poi riesca a star bene anche sola) e comunque la gnappa è davvero una Santa Maria Goretti in pannolino, per ora…pensa che già mi fa quasi tutta la notte. Si addormenta alle 23:00 poi si sveglia alle 2:15 (è incredibile, è puntuale come un orologio!), pannolino, pappa e via fino alle 7:00 del mattino! Di giorno anche è tranquillissima, sta tranquilla anche nella culla sveglia, ora poi inizia a stare un po’più sveglia e me la spupazzo di più. 🙂
      Fortunatamente, già con il solo parto ho perso tutti i 10kg della gravidanza e ora peso 1kg meno di quando sono rimasta incinta. Più in là, mi piacerebbe ricominciare col pilates sia per svagarmi, sia per tonificare un po’la pancia, ma c’è tempo. Purtroppo il latte non è moltissimo e già siamo passati all’allattamento misto, anche se chiaramente il mio latte ha la precedenza. Certo, è un po’un casino aggiustare il tiro sulle quantità ma diciamo che da ieri abbiamo trovato l’equilibrio che pare funzionare…
      Grazie mille per i consigli! Un abbraccio forte!

  24. Iomemestessa says:

    Benvenuta, Claudia, a te, mamma e papà, auguro tutto l’amore del mondo.

  25. 4p says:

    Mia cara, si diventa grandi anche con le giunte del latte artificiale, parlo per esperienza. Niente delusioni nè, lei ciuccia alla grande lo stesso. Anche per il mio “grande” tesoro la notte era stata creata per dormire e ha sempre dormito.
    Pensa che dorme meno ora che sente suo padre russare nell’altra stanza.
    4p

  26. gloria says:

    Cara Romina che dire?? Erano tanti mesi che non venivo sul blog, da quando abbiamo fatto il concorso delle peggiori figure (io ero quella della cacca di alano sotto al piede..) e come sempre speravo aprendolo di trovare delle belle notizie e non delle brutte!!!! e trovo la notizia più bella che potessi immaginare!!! Congratulazioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii e la cosa ancora più bella è che anche io sono incinta di 20 settimane per cui doppia emozione a leggere il tuo meraviglioso racconto!

    Sei stata bravissima! ti mando un grande bacio 🙂

    • RominaFan says:

      Ciao Gloria,
      congratulazioni a te! Comunque, c’è un’ondata di gravidanze qui tra le lettrici che non ti dico…tantissime! Che bello, sei già a metà strada…com’è bello essere incinta!
      Venti settimane quindi…marzo?

  27. Giuliana says:

    Oh che meraviglia, congratulazioni!!
    Sono contenta che la tua bimba sia così brava..sarà l’annata: anche il mio marmocchio é bravissimo 🙂
    Mi ha fatto emozionare tanto leggere il tuo racconto del parto, sai proprio trasmettere certe situazioni…ho notato mille differenze dal mio parto di inizio agosto, chissà come mai le diverse strutture hanno metodi così diversi… Ti dico la verità, sulle ultime righe ho quasi pianto un po’…forse perché a me, dopo 10ore di travaglio, hanno deciso di affettare la pancia. Mattia é nato con cesareo, e nonostante sia tutto perfetto con lui, mi sento che mi manca un pezzettino di esperienza. Un bacino a Claudia ebun abbraccio a te!
    Giuli

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