I nostri primi 15 giorni…

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Eccomi qui, mamma da 15 giorni. Pensavate che fossi morta di sonno a tette al vento in mezzo ad un oceano di pannolini con il sottofondo di vagiti al posto del canto delle sirene?

In realtà, no. Mi sto semplicemente godendo questi giorni. Le mamme sono concordi nel dire una cosa: sono così minuscoli per così poco tempo che poi si fa davvero fatica a ricordare com’erano. E così me la godo più che posso, la fotografo, faccio video, la annuso, la guardo fino a consumarmi gli occhi, la porto a spasso e ancora fatico a credere che solo due settimane fa era nel pancione. La guardo tanto. Mi fa ridere quando fa le smorfie. So che i sorrisi che fa ora sono accidentali, ma mi piace pensare che quando fa quei sorrisi sghembi, alzando solo metà bocca, stia sorridendo a me. Mi fa morire dal ridere quando mi guarda con quello sguardo serissimo che solo i neonati hanno, che pare vogliano dire “matuchicavoloseiecosacavolovuoi?!”…sembra faccia l’imitazione di Salvo Sottile, è troppo buffa! Oggi Alfa è tornato in ufficio e io e lei siamo state sole solette tutto il giorno, abbiamo fatto una bella passeggiata e ci siamo coccolate tanto.

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Cosa posso dirvi di lei per farvela conoscere un po’? Che se mi avessero dato carta e penna e mi avessero detto “scrivi come la vorresti”, non avrei osato sperare in una bambolina simile. E’la cosa più bella del mio mondo, che prima era solo bello, ora è completo. Prima di addormentarsi, le piace stare attaccata per un po’. Poca roba, si addormenta dopo pochi minuti ma piace ad entrambe.

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Claudia è un angioletto in pannolino. La genetica ci ha aiutati e, degna figlia di due ghiri bipedi, dorme moltissimo. La notte si sveglia una volta sola, la cambio, mangia e si riaddormenta subito. In pratica, dormivo molto meno a casa vecchia con lo psicovicino che ora che c’è lei: almeno, Claudia, si sveglia una volta sola e non urla. Di giorno è bravissima, ama le poppate abbondanti e i pisolini molto lunghi. Se si sveglia e non ha esigenze particolari, se ne sta nella culla buona buona a muovere le mani. Piange solo quando la cambio o quando la spoglio, proprio non le piace…inizialmente, non amava nemmeno che le lavassi il sederotto ma pare che ne sia fatta una ragione. Meno male, perché domani si parte col bagnetto…io pensavo si potesse fare appena caduto il cordone, invece la pediatra mi ha detto di aspettare finché, buttandoci sopra qualche goccia di acqua ossigenata, questa non sfrigola più, non lo sapevo…Comunque, pare dietro questa sua allure angelica, la Claudia volitiva che ha deciso di nascere per forza c’è, eccome se c’è! Ha preso di mira la pediatra, temo. Questa ve la devo raccontare. La pediatra è il genere di medico che piace a me. Spiccia, scrupolosa, non si perde in chiacchiere. Contrariamente a quanto verrebbe spontaneo aspettarsi da una pediatra, non ha figli. Quando l’ho portata lì per la prima volta, Claudia aveva una settimana e il cordone ombelicale ancora attaccato. La dottoressa guarda il cordone con aria schifatissima, prende la mollettina che lo tiene attaccato con due dita e, un po’scherzando e un po’seria fa “che schifo i neonati…”. Ebbene, la rivesto e poi mi ricordo che volevo far vedere alla dottoressa un segno che aveva sul sedere, così le dico di aspettare un attimo perché dovevo farle vedere una cosa. Tolgo il pannolino e…surprise! In 5 secondi netti ha lasciato sul lettino una cacca apocalittica e…il cordone ombelicale! Secondo me lo ha fatto apposta perché quando l’ho portata lì la seconda volta, ha di nuovo fatto la cacca sul lettino. Temo siano partite con il piede sbagliato…

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Per il resto, che dire: è bellissima, sarà che l’ho fatta io quindi è naturale che la veda così…Quando è nata, la prima cosa che ho pensato è stata “Oh, una mini-me!” e sono tuttora convinta che mi somigli moltissimo. Sarà che ho un naso così caratterizzante che avendo preso quello da me, la vedo un po’come una mia fotocopia! Eppure, lo zampino del padre si vede eccome, su quel musetto: il mento, le orecchie, la forma della testa sono totalmente made in Alfa, e le mani lunghe e affusolate sono proprio quelle della nonna. Tutti, forse perché io e il Maschio abbiamo entrambi gli occhi chiari, mi chiedono da chi li abbia presi…non lo so. Il taglio, per ora, non è ancora ben definito (e comunque cambierà talmente tante volte!) e non saprei se è il mio o quello del padre, e il colore è ancora il classico blu dei neonati, anche se secondo me già si vede che saranno chiari, se azzurri o verdi, vi saprò dire. Poco ma sicuro che i piedoni sono miei. D’altra parte, in famiglia, basta avere almeno qualche goccia del mio sangue paterno per avere i piedi fatti con lo stampino.

Quanto a me, che dire…nel nuovo ruolo di mamma, per ora, mi trovo bene. Sono serena. Devo dire che la cosa che mi ha sorpreso di più all’inizio è il fatto che lei mi faccia capire benissimo di cosa ha bisogno. Poi va da sé che sono fortunata perché mia suocera mi aiuta, magari mi fa da mangiare, mi stende il bucato o mi aiuta a fare qualcosa in casa per consentirmi di uscire un po’con la bimba…

Comunque, dicevo, sono serena e tremendamente felice. Una cosa che ho imparato dai primissimi giorni è che, se c’è un problema, i casi sono essenzialmente due: o l’ho creato io, o lo vedo solo io. Con queste premesse, riesco a gestire meglio la bimba. Se proprio dovessi trovare qualcosa da dire, vorrei avere più latte visto che non ne ho molto. Ma la bimba cresce benissimo anche con le aggiunte e il problema è decisamente più mio, che suo…

Insomma, direi che veramente ce la stiamo cavando bene. Io sono tornata un po’ in un bozzolo, solo che questa volta nel bozzolo ci stiamo in due ed è ancora più bello…

Ah, dimenticavo, Papà Alfa…i primi giorni gli ho chiesto se me la teneva mentre io facevo la doccia.

“Certo, ci penso io. Coi marmocchi ci so fare, gioco, scherzo e mi fo amare…”

“Alfa, ce la puoi fare?”

“Donna, io sono il Maschio Dominante Alfa, io ho dominato l’alfa e l’omega, io sono colui che tutto può…io…”

“BURP!”

“…tu hai bisogno di una maglietta pulita, Alfa…”

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52 Responses to I nostri primi 15 giorni…

  1. Laperfezionestanca says:

    Finalmente! Bentornata! Ho atteso con impazienza questo tuo post, è così bello sentirti felice e vedere … scorci di Claudia! 😉
    Mille e mille buoni pensieri per te e un grande bacio al tuo piccolo sole.

  2. Ilaria says:

    Bentornata mamma Romina! Quanto Amore in queste parole.. È splendido sentirti così serena, sono proprio felice che Claudia abbia reso la tua vita ancora più bella! Lei è una meraviglia!! Bravissimi, ragazzi!
    Un bacio a te e Claudia!

    • RominaFan says:

      Grazie Ilaria,
      devo ammettere che questi primi giorni me li immaginavo molto più caotici, invece scorrono bene, sarà che lei è talmente brava (per ora!) che semplifica grandemente il lavoro!
      Un abbraccio!

  3. Livia says:

    Bellissimo il finale! Hahahahahah!
    Le cacatone dalla pediatra forse si possono spiegare col fatto che ‘sti moscerini appena si sentono le pudenda all’aria provano lo stimolo di spingere… Gabrielino mi ha innaffiato i muri più volte prima che notassi che appena spannolinato il pistolino si metteva i posizione di tiro: allora alzavo il pannolino a metà, soffiavo un pochino sull'”idrante”, riabbassavo e dopo un po’… pssssssch. Con le femmine è più difficile capire quando si preparano ad eruttare, ma potresti provare così 🙂

    • RominaFan says:

      Ah, guarda, dalla pediatra ci siamo morti dalle risate, io e Alfa. Lei era schifatissima! Ah, beh, con i maschietti è un terno al lotto…l’innaffiata la prendi per forza!

  4. Elisa says:

    Ciao Romina! I primi gg son magici, vero? La tua Claudia e’ proprio una brava bimba e la cacca sul lettino della pediatra… Mitica!!! Ha della personalità la cucciolotta!!! 😉
    Un piccolo consiglio, se ti fa piacere: x il latte: attacca spesso la bimba alla tetta, nn stare a guardare l’orologio! Più la attacchi e più la tetta fa latte! Fidati, te lo dice una che col primo figlio si e’ barcamenata tra tetta e biberon ma col secondo… Nn mi son fatta fregare! Tetta tutti i santi momenti e adesso, a distanza di 4 mesi dalla nascita ho tanto di quel latte che ne potrei sfamare due! All’inizio è’ un incubo, tette di fuori che manco una pornostar però poi si va che è’ un piacere! 🙂
    Goditi questi momenti perché volano e, assurdo, poi tante cose te le dimentichi…
    Un bacino grande grande a tutti voi!

    • RominaFan says:

      Ciao Elisa,
      anche lei sta attaccata tanto, ma non è affatto così automatico o semplice. Molto semplicemente, ci sono donne che producono più latte e altre meno, e questo varia anche da figlio a figlio. Con uno ce l’hai, con un altro no. Può capitare. Oggi ho smentito una tipa del centro per l’allattamento dell’ospedale che mi aveva fatto girare le scatole perché in pratica mi ha accusata di essere io a “non volere” produrre latte. Sai che ho fatto? L’ho attaccata un’ora e mezza di seguito. Lì, davanti a lei, dimostrandole che la pupa si attacca benissimo. Ha preso 20g in novanta minuti quando lei con meno di 120g non ci fa niente, tant’è che lì per lì si è addormentata perché era sfinita, poi dopo un sonnellino di 10 minuti si è svegliata urlando come una scimmia perché moriva di fame…
      Io la tengo attaccata moltissimo (compatibilmente col fatto che dorme dalle 4 alle 5 ore e 1/2 ogni sonnellino), prendo tisane, integratori, bevo come una spugna e mi nutro di brodo manco non avessi i denti per masticare…più di così non viene. Tutto questo serve solo a mantenere la situazione così com’è…per carità, in questo senso è servito, visto che bene o male ne ho ancora ma più di tanto non si può fare…
      Guarda, l’avrei ammazzata, questa. Perché devono accusare una povera crista che dà le aggiunte alla figlia perché non ha latte a sufficienza? Io ci ho provato a fare come dicono loro, ossia a dare un’aggiunta di soli 60g a prescindere da quanto latte mio abbia preso…il risultato è stato che in una settimana non è cresciuta, è diventata stitica e le è venuto l’ittero…
      Sai, si fosse limitata a dare il consiglio non mi sarei fatta problemi, tanto più che qualche dritta gliel’avevo chiesta io, ma quando è partita con le accuse…
      In realtà, non sono nemmeno d’accordo con la mia pediatra che mi dice di attaccarla dieci minuti a destra e dieci a sinistra…che vuoi che tiri ‘sta poraccia in venti minuti?! Poi, ssssssh, te lo dico in un orecchio che se mi sente la pediatra mi scrocchia…a me piace quando si attacca, inoltre le serve per nutrirsi, quindi non vedo perché staccarla!!
      Diciamo che sto seguendo una mia linea ibrida e pare che funzioni, visto che la gnappa cresce: so che lei ha bisogno di 120g. Fin dove arrivo io col mio, prende quello. La differenza, gliela do col latte artificiale…e può variare, magari una poppata son soli 60g, un’altra son solo 30, quella dopo di mio non ho proprio niente…
      Ammazza che lagna che ho attacco, scusa!!!
      Un abbraccio!

      • Elisa says:

        Ma che lagna??? Guarda ti capisco eccome! Io nn volevo assolutamente fare la ‘splendida’ solo dirti quel che è’ capitato a me! Stessa tua situazione, anzi peggio, xché avevo le ragadi… Hai voglia ad attaccare il nano…. Un male porco! 😉
        Ma di alla tua pediatra che nn rompa le scatole: ma un nano che nn sia un incrocio con un’idrovora che vuoi che mangi in 10 min x tetta?!?!! Vabbe, la prox volta di’ a Claudia che ci faccia anche la pipì sul lettino! 🙂
        Comunque i consigli e giudizi di alcune esperte fan venire il latte….alle ginocchia! 😉 a me dicevano di portare pazienza col male visto che avevo le ragadi… No ma… E sistemare la situazione era troppo difficile?!?! Vado a tirar fuori la tetta, tanto x cambiare!!!!

        Ps ma tu ci credi che avevo così taaaanta fiducia nelle mie tette che uscita dall’ospedale la prima cosa che ho fatto e’ stato comprare il latte artificiale e biberon ??? Poi nn li ho usati … Rendo l’idea? 😉

        • RominaFan says:

          Ah, no, ma che c’entra,io ho capito tu cosa intendi, come no! E’ stata la tipa di oggi che mi ha fatto arrabbiare, figurati! Uh, anche io ho patito con le ragadi. Pensa che sono stata talmente brava che me le sono procurate da sola quando ero in ospedale! In pratica, temendo che non respirasse, andavo a scostare il seno dal naso e ho fatto il danno. Poi, per fortuna, pur allattando mi sono guarite perché lei si attacca bene…
          Che dire, vediamo come va…io, per ora, mi accontento di darle anche 40g a poppata, meglio di niente…
          Nel mentre, la attacco e faccio il possibile per non far andare via quello che c’è…
          Oh, io questa cosa dei 10 minuti per parte proprio non la capisco…ma porella, che ci fa con 20 minuti totali?!

  5. rita says:

    Non si può aggiungere nulla a questo meraviglioso racconto…Te la stai, Ve la state cavando alla grande…ma io non avevo il benchè minimo dubbio.
    Sono passati giusti giusti 22 anni, ma mi hai fatto rivivere tutto con dolcezza ed emozione….un bacione grande

  6. 4p says:

    Aspettavo, curiosa di leggere queste righe, un post che profuma di felicità.
    Te la stai cavando egregiamente bene.
    Che bello guardarli osservandoli in ogni piccola smorfia, ogni piccolo movimento che noi leggiamo come è giusto che sia. Che belle manine che ha, d’artista.
    Gustali questi momenti, perchè volano, poi ne vengono altri altrettanto belli, quando gattonano, i primi passi, le prime parole, ma questo, questo è ovattato e solo vostro, interagisce solo con la sua mamma. Un abbraccio di stima Romina per tutto quanto e un bacinoino a Claudia, l’amica di Bimbus.

    • RominaFan says:

      Sì, esatto…io pensavo che la cosa più intima fosse il pancione, poi però ho visto che lei cerca me. La ninna-nanna la devo cantare io, se ha il mal di pancia piange meno in braccio a me, se deve stringere il dito di un adulto stringe il mio…e ti toglie il fiato perché pensi “oddio, ma lei allora ha bisogno di me…”

  7. Eleonora says:

    leggere il racconto di questi primi 15 giorni di maternità è stato emozionante e dolcissimo! la tua bimba è davvero brava, soprattutto perchè dorme molto e mangia con appetito, e spero che questo le si conservi anche più in la. che dire? sei una mamma dolcissima… e hai ragione, goditi tutti i momenti con Claudia ora, perchè cambiano e crescono così in fretta che poi non ci si ricorda bene com’era prima. Un abbraccio e un bacino a Claudia ^_^

    • RominaFan says:

      Grazie Eleonora!
      In effetti tutti mi dicono che è già cresciuta tantissimo (e non si riferiscono solo al doppio mento…) e io, sì, la vedo cambiata, ma non come dicono loro. Mi accorgo che rispetto a quando è nata è più sgonfia, che ha perso le sembianze un po’da rospo dei neonati, che sicuramente è più rotonda ma…la vedo sempre minuscola! Eppure poi metto via le tutine taglia 0 mesi e mi rendo conto che sta davvero già crescendo…e penso…fermatelaaaaa!!!! 🙂

  8. SaraM says:

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    • RominaFan says:

      Oh, grazie…io non lo so, ma sicuramente, in effetti, la ragazza è una bella meraviglia (non perché l’abbia fatta io, eh…!) 🙂

  9. ziacris1 says:

    consolati, anche la pediatra della Tata è spiaccia, senza tanti fronzoli e senza figli, ma per noi BRAVISSIMA, noi non abbiamo tempo da perdere quando la consultiamo e la Tata è soddisfatta di lei, solamente da lei si lsciava fare certe cose, tipo guuardarle nelle orecchie o nel nasino

    • RominaFan says:

      Devo dire che mi piace molto. A parte che se si trova la chiamata sul cellulare ti richiama, quindi non devi rincorrerla per ore (e con un neonato che ha mille esigenze non è sempre facile tampinare la gente) ma poi è anche molto ironica con i neo-genitori, ci prende molto in giro e questo mi piace perché aiuta a far passare le ansie che, inevitabilmente, ti ritrovi…

  10. Maria Angela Bianchi says:

    Bellissimo Romina questo tuo stupendo stato di grazia! Sono felicissima! Stai tranquilla, non ti lasciare condizionare da chicchessia, fai quello che ti suggerisce il tuo istinto e il tuo cuore e sei sicura che non sbagli…. Un bacione Angela

    • RominaFan says:

      Esatto, Maria Angela…
      in questo, negli ultimi sto un po’sbagliando perché mi arrabbio se mi dicono che la colpa è mia se non riesco a darle latte a sufficienza e devo ricorrere al latte artificiale…
      Oggi mi veniva da piangere…poi però mi sono calmata perché veramente non me ne deve fregare niente. Claudia cresce? Sì. Sta bene ed è serena? Sì. Io sto facendo del mio meglio per conservare il latte che c’è? Sì. E allora va bene così…
      Ah, ora devo solo mandarlo a mente per bene…:-)

      • Maria Angela Bianchi says:

        Brava! Sicuramente ce la fai, mica è colpa tua se il tuo latte scarseggia…. mica la lasci senza mangiare!!!!! Lei lo sente che tu hai fatto il possibile ed è soddisfattissima anche del biberon pieno di latte e d’amore! Baci Angela

        • RominaFan says:

          Grazie Maria Angela…è che qui cercano tutti di farti sentire in colpa per forza come se avesi deciso di farle fare la fame. Quando poi questi del centro per l’allattamento vedono che non mi sento minimamente in colpa (sono dispiaciuta, e tanto, ma non mi sento in colpa) allora peggiorano ulteriormente nel loro atteggiamento aggressivo. Onestamente, io sono già contenta così, anche perché lei continua a preferire il seno al biberon e per coccola lo cerca comunque…

  11. Alda says:

    Ma che bello….! Io confesso di essere affascinata dalle mani dei neonati, da come le muovono: sembra che le guardino chiedendosi “ma che è ‘sta roba che spunta dalla tutina? È roba mia? E che ci faccio?” . Insomma, questo loro scoprirsi poco a poco, come se loro per primi fossero il mondo “fuori”, mi affascina, mi incuriosisce, e forse per l’età, mi commuove anche un po’…

    • RominaFan says:

      Oh, sì, le mani dei bambini sono bellissime..così perfette e così piccole. Hai proprio ragione, il modo in cui se le guardano è affascinante. Per Claudia, però, è ancora presto. Per ora si limita a cacciarsele sotto il mento quando le infilo il seno in bocca. Perché tu non lo sai, ma se infili i pugni sotto la bocca, poi si apre meglio!!!

  12. ele says:

    Tutte le mamme hanno il latte, i casi in cui patologicamente il latte non c’è sono rarissimi, è solo una questione domanda/offerta, il danno lo fa chi consiglia l’aggiunta dopo pochi giorni, chi consiglia la doppia pesata, chi dice di tenerli attaccati i10 minuti per parte. Non è detto che ad ogni pasto debbano prendere una determinata quantità, non ci sono regole standard per la crescita; visto che è un tema che ti sta a cuore, se senti di non essere serena, contatta una mamma della leche League http://www.lllitalia.org/index.php?option=com_content&task=view&id=98&Itemid=35 e segui i suoi consigli. Io mi pento ancora adesso di non averlo fatto con la prima figlia alla quale, grazie ai consigli sbagliati di cui sopra, ho dato anche l’aggiunta che ha il certo risultato di fare diminuire la produzione di latte (perché diminuisce la frequenza di richiesta); io ho smesso con grande rammarico a 4 mesi. Il terzo figlio però l’ho allattato fino a due anni e mezzo ed è stato bellissimo. Capisco i tuoi pensieri, ma se vuoi allattare non è troppo tardi, magari all’inizio sarà un po’ dura ma ce la farai. Un abbraccio

  13. evviva le foto!!! ed è bellissima davvero, non credo sia un’impressione tua. mi è venuta voglia di mangiarla (per dire) 🙂

  14. Luisa says:

    Non sentirti in colpa per la mancanza del tuo latte. Primo, non è una colpa, secondo il latte artificiale è un egregio sostituto.
    Io non ho potuto allattare mia figlia, priva di latte totalmente come ero. E’ cresciuta tanto bene ugualmente che non ha fatto neppure una delle malattie infettive dei bambini (nonostante sia andata all’asilo). Alla faccia dei medici che sostengono che solo il latte materno rinforza il sistema immunitario.

    Un abbraccio globale a tutti voi tre e un bacino piccolo piccolo all’angioletto.
    Luisa

    • RominaFan says:

      Grazie Luisa,
      mi fa piacere che qualcuno capisca…sai qual è il lato strano della cosa? A me dispiace il fatto di non poterle dare l’intera poppata di latte mio, è ovvio, e continuerò ad attaccarla finché ci saranno anche soli 10g da darle, ma in realtà non mi sento in colpa, perché so che senza l’aggiunta lei non mangerebbe abbastanza, come poi i fatti mi hanno dimostrato. Peraltro, i miei tre nipoti sono cresciuti anche loro a suon di latte artificiale perché purtroppo mia sorella non ne aveva e anche loro hanno degli anticorpi da mezzo kilo l’uno. E’vero che è un egregio sostituto. Sono d’accordo nel dire tutto il bene possibile dell’allattamento al seno, ma il latte artificiale fa crescere benissimo lo stesso. Quello che mi urta da matti è la cecità di chi è convinto che siamo tutte delle mucche, se solo lo vogliamo. Il non capire che non siamo tutte uguali, che non tutte le donne producono latte a sufficienza. E, in particolare, mi fa incavolare da morire l’arroganza di queste persone, il loro modo di rivolgersi a te come se fossi una sciagurata che sotto sotto non vuole allattare. Il loro avere la verità in tasca e non saper rispondere quando tu gli spieghi i motivi per cui non è come dicono loro. Il rispondere sempre con le stesse cose “attaccala tanto” e “non si attacca bene” anche quando per venti minuti gli hai spiegato che non è così. E’una forma di pensiero “tuttobianco-tuttonero-nientegrigio” che non tollero perché non ha ragione di essere e che francamente non capisco.Se attaccandola tantissimo, prendendo integratori, tisane, facendo impacchi di acqua bollente ecc…non riesco a ricavare più di tanto, è perché sono al massimo delle mie possibilità…che male c’è?
      Grazie per le tue parole…è importante per me sapere che non sono solo io, che può succedere. Facile schierarsi contro il latte artificiale, la doppia pesata e tutto il resto. Io ho provato a fare coe suggeriscono al centro per l’allattamento. La bimba non è cresciuta, non faceva la cacca e le è venuto l’ittero. Nessuno che mi abbia saputo spiegare perchè…ammettere che non sempre si ha ragione evidentemente brucia…
      Grazie!

  15. iomemestessa says:

    Questa cosa dell’allattamento mi fa inc@zzare ancora dopo quattro anni. NON TUTTE hanno il latte. STOP. Io ne avevo pochissimo. Nonostante ciò la nana si è attaccata fino ai 16 mesi. Era diventato un gesto d’affetto. Ma se avesse dovuto campare col mio latte, non aveva speranze. A tutte le ‘sapienti’ che danno giudizi (peraltro non richiesti) faccio presente che mia figlia nata di 3,850 gr. dopo 6 gg. di solo allattamento materno pesava esattamente 2,750. Però avete ragione voi, forse avrei dovuto serenamente lasciarla morir di fame, tanto il latte prima o poi viene. Secondariamente, trovo totalmente inappropriato intervenire con consigli non richiesti in una fase della vita di una donna in cui si ha bisogno di supporto, al limite, ma non di giudizi sul fatto di essere una madre ‘scadente’. Per inciso, Romina, neanche mia figlia faceva la cacca prima di passare all’allattamento misto. Come disse la pediatra, che pose rimedio alla situazione, tratteneva tutto per disperazione.

    • RominaFan says:

      Oh, pensavo d’esser matta io…grazie. I consigli sono sempre ben accetti, per carità, ma non mi piace che passi il messaggio – SBAGLIATISSIMO – che tutte hanno il latte o che comunque possono produrne nella quantità richiesta. Non è così. Altrimenti non sarebbero esistite le balie negli anni passati o le banche del latte oggi. Sicuramente ci sono comportamenti e integratori che aiutano o ad aumentarne la produzione in termini relativi o quantomeno a mantenerla stabile (finché dura) ma non è vero, purtroppo, che tutte abbiamo latte a sufficienza. Sai quale credo sia il problema? Un discorso di “moda”. Hai presente gli anni ’90, quando il cesareo veniva sponsorizzato alla grande? Cosa è successo poi? Che oggi se fai il cesareo (o anche solo l’epidurale) vieni additata come una che non fa un “vero parto”. Ho conosciuto donne che davanti all’idea di dover affrontare un cesareo si sono sentite svilite come donne e come madri (bastasse questo…) e si sono disperate, non lo hanno vissuto come un discorso da dover affrontare per motivi medici specifici. Ho sentito discorsi sul parto naturale che rasentano il fanatismo. E con l’allattamento al seno è lo stesso. Siamo passati da una fase in cui l’allattamento al seno non era affatto caldeggiato ad una in cui se per caso devi usare il latte artificiale sei una disgraziata. Tra parentesi, dire che tutte possiamo allattare è proprio come dire che tutte possiamo fare parti naturali e che se facciamo il cesareo è perché non vogliamo veramente partorire…
      Oh, sì, a detta delle naziste dell’allattamento tu devi lasciar morire di fame il pupo in attesa del latte. Senti, ti dico che cavolata ho fatto stamattina: mi sono fomentata perché per la prima volta sono riuscita a darle una poppata completa. Allora che ho fatto? Invece che godermi la cosa, infilare la pupa nel marsupio e andare a spasso, ho deciso di tenerla attaccatta fino allo sfinimento senza darle aggiunte. Tanto, com’è che si dice? Che il latte arriva a richiesta? Bene. E’stata attaccata ininterrottamente dalle 11:00 alle 16:20. Ti dico solo che ho mangiato con lei attaccata e non ho avuto il tempo di fare la pipì perché non volevo staccarla. Alla fine piangeva disperata, sembrava che stesse veramente subendo chissà quale tortura. L’ho pesata (perché, ti sembrerà strano, ma se non li pesi non puoi sapere quanto latte hanno preso) e ho visto che in tutto quel tempo aveva preso solo 40g. Se non le avessi fatto un biberon di latte artificiale di corsa, mi si sarebbe disidrata, povera figlia…

      • Iaia says:

        Ti sono vicina, vicinissima. Pure io con la prima bimba mi stavo esaurendo, male cane, poco latte, lei che perdeva peso. “No ma la devi attaccare sempre e poi pompa pure per stimolare la produzione…”. Mi sentivo un criceto in gabbia. Attaccala-pompa-sterilizza tutto- pianto di fame- aggiunta- cambio pannolino – riparti dal punto iniziale. Il tutto senza soluzione di continuita’. Dopo pochi giorni ero esausta e la bimba perdeva peso. Il tutto per quel senso di colpa che ‘ste talebane ti inculcano. Ho sfiorato la depressione per ‘ste idiote, ma andate a cagare. Che poi ho seguito il mio istinto ed il tuo metodo, la attaccavo il possibile e le davo l’artificiale quando aveva ancora fame. E’ una bimba bellissima, cresce benissimo. Pensa a goderti questo miracolo della natura. Se mangia, fa la cacca, dorme e la vedi tranquilla si vede che stai facendo tutto e proprio quello di cui ha bisogno. BRAVA. Iaia.

        • RominaFan says:

          Grazie anche a te Iaia!
          Sai cosa? Se poi queste naziste dell’allattamento percepiscono la serenità con cui tu hai preso la cosa è pure peggio. Diventano particolarmente aggressive. Devi veder quella di ieri al centro per l’allattamento come mi ha biasimato perché ho detto che non posso cavare il sangue (o il latte!) da una rapa. E devi vedere la faccia che ha fatto quando Claudia si è attaccata in maniera impeccabile. Quando poi ha visto che con 90 minuti aveva preso 20g non sapeva che dire. Ma perché devi far sentire una larva una donna che comunque ti sta portando una bambina sana come un pesce e che cresce regolarmente? Onestamente, anche se non mi biasimo per averci provato, penso di aver sbagliato non ora ma quando ho letteralmente affamato la pupa nella speranza che arrivasse il latte. Io, finché sto in casa, sono la serenità fatta persona, come incontro queste divento una belva e rimango di malumore per due giorni…ieri, poveretta, ho risposto male pure a mia suocera perché stava cercando di calmarmi, dicendomi (giustamente) di continuare così ma di fare il possibile per mantenere il latte che ho. Le ho risposto una cosa orribile perché ero così frustrata che ho detto “Ma sai che c’è? Ma quasi quasi è meglio che vada via pure il poco latte che c’è almeno campo tranquilla!”. Pensa un po’…
          Che poi, come dici tu, entri in un loop perverso. E secondo me vai talmente in paranoia che poi è inevitabile che il latte non arriva. Come quando hai paura di non rimanere incinta e, guarda caso, non riesci perché sei andata troppo in fissa.

  16. Iaia says:

    Che poi ti posso dire un altra cosa? Da quando ho cominciato ad essere sincera con altre neo-mamme rispetto alla mia frustrazione in merito mi sono sentita rispondere tantissime volte che loro avevano passato o stavano passando lo stesso. Secondo me e’ che ‘ste talebane, con lo slogan “tutte le donne hanno latte e’ solo questione di volerlo” pungolano proprio quelle come me che non producevano come mucche perche’… cavolo… allora sono io che non lo voglio, e’ colpa mia e le colpa sono faticose da condividere, mentre i vanti no. Allora dico io, buon per quelle che producono da mucche, benedica, pero’ ecco io credo che bisogni solo essere SEMPRE supportivi dei neo-genitori perche’, per quanto i bimbi siano doni del Cielo e la cosa migliore che ci possa capitare, i periodi iniziali possono anche essere molto difficili ed io sono sicura che ognuno faccia del suo meglio per dare alla creaturina il meglio possibile.
    Per cui datti una bella pacca sulle spalle sbaciucchiati Claudia e manda a cagare il resto. Iaia.

    • RominaFan says:

      Porca misera, un applauso, non posso condividere più di così! Tutte condividono la tua frustrazione, ci son passate tutte e tutte ora allattano a litri e hanno la risposta a portata di mano. Come se tu poi non ti fossi nemmeno informata per capire se la bimba si attacca bene o no, o se non ti fossi curata di cercare una soluzione. Ma se io mi accorgo che mia figlia non prende abbastanza latte materno e ci tengo a fare del mio meglio per riuscire a darle quel che c’è il più al lungo possibile, non ti viene in mente che forse forse quelle 4 cose che hai fatto tu io le ho fatte e strafatte?
      Sono felice che sia venuto fuori questo argomento, anche se, saranno gli ormoni, sarà l’insicurezza fisiologica della neo-mamme, mi rende nervosa e aggressiva…sono contenta perché evidentemente è una di quelle cose di cui non si parla abbastanza…

  17. Francesca says:

    Ciao Romina,
    congratulazioni per la tua piccolina! La mia ha 14 mesi ma quei primi giorni mi sembrano lontanissimi… ti seguo da tempo ma dopo aver letto questo post e i commenti mi sento di darti un consiglio (non richiesto, da bravo medico 😉 ): la tua piccola cresce? produce (parrebbe di sì 🙂 )? sta bene? dorme? e allora che sia latte artificiale o materno l’importante è che abbia il pancino pieno e la mamma serena! Io non ho allattato mia figlia: sai com’è, dopo essermi anemizzata con il parto (ero entrata in sala tutta baldanzosa con i miei 13.5 g di emoglobina…), i 40° di agosto, lo stravolgimento di 3 giorni di avanti e indietro, profilassi, sacco rotto ecc ecc… insomma, non è che fossi proprio un fiore. La piccola al giorno 1 ha deciso che era ora di fare le cose sul serio e ha urlato tipo sirena per tutto il giorno (e attaccala, e cambiala, e cullala… niente) finchè, stremata, sono stata illuminata da un’infermiera del nido, le ho allungato un biberon e se l’è scolato in tempo zero. Ho litigato con la collega pediatra del nido che mi ha trattata come se le avessi dato il diserbante, finchè il giorno della dimissione sono stata presa da parte dalla suddetta infermiera che mi ha consolata (mi avevano fatto sentire talmente pessima che continuavo a piangere), mi ha furtivamente mollato una borsa con biberon monouso e confezioni di latte liquido e mi ha fatto i suoi più cari auguri. Abbiamo mandato al macero paracapezzoli, tiralatte, coppette assorbilatte, ricchi premi e cotillons, ci siamo comprati uno stock di biberon e fine della storia (per la serie: “Meglio spendere in latte artificiale che in antidepressivi”). Ora la piccola mangia qualunque cosa, cresce bene, non si ammala più degli altri bimbi e non mi sembra voglia meno bene alla sua mamma (anzi, penso che in quei giorni di tentativi non mi avesse annoverato tra le sue persone preferite…). Vai tranquilla, goditi la meraviglia che avete generato e in bocca al lupo 🙂

    • RominaFan says:

      Francesca,
      grazie per le tue parole, sentirle da un medico è ancora più importante, per me. Viva la faccia dell’infermiera che ti ha indirizzato per quella che per te e la bambina era la strada più praticabile e che meglio garantiva la crescita della piccina. In effetti, è vero, pare che se usi il latte artificiale li avveleni…manco fosse birra!
      Ma, guarda, ti dirò che da quando mi sono sfogata con voi e ho deciso di fare di testa mia, non solo la bimba sta meglio ma io ho pure più latte…non riesco comunque a fare una poppata intera, ma a dargliene 60g ci arrivo quasi sempre (anche se la sera sono quasi sempre a secco), e ci sono arrivata dandole per diversi giorni tutto il latte artificiale di cui aveva bisogno, non usando il tiralatte e facendo tutto quello che al centro per l’allattamento mi avevano sconsigliato. In realtà, faccio tutto quello che mi aveva sconsigliato anche la pediatra (la tengo attaccata ben più di dieci minuti per parte e a volte anche per consolazione). Il problema che frega noi neo-mamme è che diamo per scontato di non saper fare il nostro mestiere perché non abbiamo esperienza…ma l’esperienza è un conto, l’istinto è un altro…a volte “sentiamo” quello che dobbiamo fare e questa storia dell’allattamento spero mi serva di lezione per ogni eventuale problema futuro!
      Un abbraccio forte!

      • Francesca says:

        Esattamente, hai già capito il trucco: se una cosa non ti convince… fai come ti senti e vedrai che sarà la scelta giusta! Un abbraccio anche a te e un bacetto alla minuscola 🙂

        • RominaFan says:

          Eh, mi sa proprio che hai ragione…il trucco è quello! Speriamo di averlo incamerato ben bene, questo concetto! Grazie e un bacio grande!

  18. Beatrice Piraccini says:

    Ciao Romina, che bella kikina che hai!
    Per l’allattamento segui il tuo sacrosanto istinto, se ti senti di dare l’aggiunta, dalle l’aggiunta! E che sarà mai…
    Ti racconto la mia esperienza.
    Io ho allattato il primo figlio per 18 mesi di fila, in maniera esclusiva per i primi 4 mesi.
    Io sono una di quelle che ha seguito alla lettera i consigli talebani: niente ciuccio, niente pesata, allattamento a richiesta notturno e diurno, niente acqua né tisane.
    La mia produzione lattea era enorme, me lo cavavo anche col tiralatte, lo congelavo.
    Ma come hai già intuito è da sfatare il mito che tutte hanno tanto latte e che basta impegnarsi: le ghiandole galattofore possono essere poche o tante (indipendentemente dalla grossezza del seno ovviamente, ma io ho la 5, come se non bastasse).
    Ti dirò di più, io non facevo nessuno sforzo per averne così tanto, ce l’avevo e basta.
    Quando smisi di allattare ho continuato a produrre latte, anche se non tanto, fino a quando non sono rimasta incinta per la seconda volta, ovvero per altri 2 anni.
    Preoccupata andai dal mio medico che mi fece fare esami del sangue (per dosare prolattina) ecografia alla tiroide e all’ipofisi per vedere se avevo qualcosa che non andava. Poi siccome era tutto ok il mio medico di base,che è anche ginecologo, sentenziò così: “Ci sono donne che come una volta, potrebbero fare le nutrici perché la loro mammella è una buona produttrice di latte”.
    Con la seconda figlia, memore dello sfinimento, del sonno allucinante patito la prima volta, mi sono detta COL CAZZO! Appena nata all’ospedale le ho schiaffato in bocca bella bella un super ciuccio, se aveva sete le davo l’acqua, NO CHE SI DEVE DISSETARE SOLO COL TUO LATTE MALEDETTI, anche se poi anche lei l’ho allattata regolarmente sino a più di un anno. Ma contrariamente al primo se mi andava di riposare o andare a fare un giro lasciandola dalla nonna le riempivo il suo bel biberon di latte (neanche in polvere ma quello di mucca diluito, sì sì hai capito bene) e via andare.
    Ovviamente le davo anche la sua bella tisana di finocchio o di camomilla di tanto in tanto. E tutto questo da subito (a parte il latte sostitutivo che almeno fino ai 3 mesi era quello in polvere) senza che ciò creasse alcun contraccolpo alla produzione di latte. E così mi sono goduta di più la mia bambina senza stress, dormendo le mie ore, anche perché con due figli mi ricoveravano se facevo come col primo, e la mia piccola Eleonora è cresciuta senza problemi, ora ha 5 anni.
    A mio avviso se continui così vai benissimo. Devi sapere che negli ospedali hanno spesso a che fare con donne che non vogliono allattare perché convinte erroneamente che gli si sciupi il seno o perché vogliono dimagrire più in fretta… Allora magari insistere un pò con loro è un bene, anche se poi un allattamento forzato non serve a nessuno, né al bambino che assorbe il nervosismo della mamma né alla mamma che diventa sclerotica.
    Quindi largo al latticello in polvere aggiunto a quello di mamma che se la lasciano in pace magari allatta anche per tanti mesi e se anche non sarà così non succede niente lo stesso!
    Un abbraccio.

    • RominaFan says:

      Ciao Beatrice,
      tu hai tirato fuori un altro bello spunto. Nel senso che difficilmente si sente una donna ammettere che, per molti aspetti, l’allattamento al seno è una palla micidiale. Invece lo è, eccome. Per carità, beato chi lo può fare ma per certi aspetti è davvero massacrante. Brava e grazie per aver parlato apertamente!
      Io ho creato una mia via intermedia: la allatto esclusivamente a richiesta, parto dandole il seno e in base a quanto preso le do l’aggiunta. In realtà, da qualche giorno prova a saltare la poppata delle 5:00 e io non sono d’accordo perché poi passa troppo tempo senza mangiare e poi si ingozza come un’oca quando si sveglia, il che la porta a rigurgitare tantissimo, quindi, con la scusa del cambio pannolino la sveglio. In teoria, più che altro per evitare di buttare latte artificiale, la peso prima E dopo che si è attaccata al seno per capire quanto ha preso e darle solo quello che so le serve. Tante volte mi dimentico di pesarla e allora provo a darle un’aggiunta a caso (più o meno mi rendo conto di quanto latte ho in un certo momento), tanto se non lo vuole non lo prende. Il tiralatte lo uso il meno possibile perché mi dicono che, se la quantità di latte non è proprio abbondante, il tipo di movimento che fa il tiralatte, che anche nel migliore dei casi è diverso da quello della suzione del neonato, non aiuta a produrre altro latte, anzi. Però, se mi accorgo che di latte ce n’è abbastanza e devo uscire, lo tiro e glielo rifilo nel biberon. Il ciuccio lo prende. Fortunatamente è una ragazza morigerata e dopo dieci minuti lo sputa, ma lo prende e la cosa non mi dispiace più di tanto perché può capitare, non ci crederai, che mi servano le mani libere e che quindi se lei si consola con quello per me non è male.
      Il mio sistema, già scientificamente noto come “faccio come mi dice la capoccia perché tanto vedo che pure i pediatri sono in pieno stato confusionale”, pare che funzioni alla grande perché ha cominciato a crescere a pieno regime (recuperando il peso che non ha preso quando davo retta alle talebane) ed è il ritratto della salute…
      …è proprio vero che le mamme sono i migliori pediatri dei propri figli!
      Un abbraccio!

      • Iaia says:

        BRAVISSIMA!! Sai, dopo aver sofferto tanto con la prima bimba, con il secondo ho fatto di testa mia, proprio come dici tu. E l’ho allattato per quasi un anno. Aveva sempre bisogno di un po’ di aggiunta, ma non me ne sono fatta una colpa e sono riuscita a godermi quei momenti con lui senza ‘se’ e senza ‘ma’.
        Per la cronaca sia la bimba che il bimbo stanno crescendo benissimo e siamo tutti super legati l’uno all’altro.
        Un abbraccio a te e se vuoi una pacca sulla spalla per tutto quello che stai facendo per il bene della tua bimba vieni qui che te la diamo noi.
        Iaia.

  19. tania says:

    Wow sono felicissima di sapere che va tutto bene! Claudia è una bambina da sogno, così dormigliona e mangiona, goditela!

    Per quantoriguarda il latte, se la tua aspirazione è allattarla al 100% tu devi mettere via il bibero, e stimolare il seno col tiralatte, magari mentre dorme, o farla attaccare di più, poi esistono integratori che aumentano un po’ la produzione di latte, io mi ero trovata bene con il galatto 4 . Ecco cmq quello di stimolare il seno e’ l’unico modo. Però è anche stressante e sinceramente io mi sento di dirti che se va tutto bene ora, lei è tranquilla e tu pure, non farlo. Introdurresti solo dello stress.

    Bacino alla tua piccolina! Alla prossima.

  20. tania says:

    Ah e poi, io avevo il latte al limite. Non mi sono mai tirata più di 180g e questo con tette strapiene. Il mio latte era appena sufficiente x lei. Ho tenuto duro e l’ho allattata fino allo svezzamento, avevo anche ripreso il lavoro al terzo mese, è stato bruttissimo, pesantissimo e non lo rifarei. Ed è vero, le talebane dell’allattamento sono la peggior cosa per una neomamma in difficoltá. Romina tu devi fare solo quello che ti senti e che vuoi. Io avevo cmq abb latte, ci tenevo a proseguire senza aggiunte, e l’ho fatto, ma il prezzo in termini di stress è stato altissimo. Dal terzo mesi in poi io ricordo solo fatica, paura ansia e tiralatte. E questo non mi rende felice.

  21. Elisabetta says:

    Ciao Romina,
    è la prima volta che commento un tuo articolo, ci siamo incrociate su un forum.
    Ti dico una cosa da “fissata” con l’allattamento al seno: tu hai fatto la cosa miglire per la tua bambina…
    Perchè per prima cosa i bimbi devono stare bene, essere idratati e crescere bene, la mamma deve essere serena e tranquilla…
    Tutto il resto è un contorno…
    E quando qualcuno dice “eh.. quella è brava perchè ha allattato tanto”… E’ una stupidata, perchè c’è a chi va di lusso (ed a me è andata così, ma non è un merito, è cul@), e chi si impegna per mesi con un tiralatte per poter dare almeno un po’ del suo latte alla sua bimba, che non vuole in alcun modo attaccarsi, e poi integra con LA quello che serve per farla crescere (una delle mie più care amiche)…
    Ecco, io considero la seconda mamma molto più brava… (ed alla mia amica in particolare lo dico sempre che deve essere orgogliosa della sua splendida bimba, perchè in vari medici/specialisti l’hanno tanto fatta sentire in colpa per sta stupidata che facevano arrabbiare me)…
    Poi vabbè, la gente spesso da solo aria alla bocca, e comunque qualsiasi cosa fai come neo-mamma non va mai bene, perchè i commenti negativi ci sono anche quando allatti a lungo.. ma vabbè, poi ci si fanno le spalle a coppo (come si dice qui)…
    Scusa per essermi dilungata, un abbraccio grande a te, alla gnappa, ed a maschio alfa che ha in casa le sue due “donne”

    • RominaFan says:

      Ciao Elisabetta,
      è evidente che tu non sei “fissata” con l’allattamento al seno: tu sei una persona di buon senso, che è molto, molto diverso! 🙂
      Sai che ora va molto meglio? Da quando mi sono presa una sacrosanta incazzatura , ho letto le vostre testimonianze e ho deciso di fare di testa mia, la gnappa cresce esponenzialmente e io ho più latte. Non abbastanza da poterla solo attaccare ma va molto meglio, e questo facendo di testa mia e seguendo l’istinto.
      Io sono molto più serena e lei cresce benissimo…a proposito: che tu sappia esistono limiti di legge alla cacca che può produrre un neonato?!

      • Elisabetta says:

        Tecnicamente non credo esista un limite legale.. ma attenzione che se lo sbandieri troppo in giro vieni contattata per la produzione di biocarburante…
        Qui invece pensa che non so neanche cosa voglia dire avere paura che faccia la cacca in giro.. da quando ha 14 gg la fa (quando va bene) a giorni alterni…

        • RominaFan says:

          Più che per la produzione di biocarburante, ci sta che venga contattata dai servizi segreti di qualche Paese per fornire armi chimiche! Ah, a giorni alterni? Però! Bel risparmio sui pannolini…!!!

  22. tania says:

    No. Mia figlia la faceva circa 7 volte al giorno da neonatina. Traumatico.

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