Bimba paciosa, mamma idratata, papà ansiogeno: 4mesi con l’umpa lumpa

Oggi, l’umpa lumpa compie quattro mesi e vi racconto un po’come ce la caviamo, lei a stare al mondo e io a fare la mamma. Che dire, se mi avessero detto “prendi carta e penna, descrivi come vorresti la tua bambina e te la daremo proprio come vuoi tu” non avrei avuto la sfacciataggine di chiedere tanto.

E’una bambola di 6.7kg per 63cm di peso, cresce bene e scoppia di salute. Somiglia in egual misura ad entrambi, infatti, quando chiedono ad Alfa a chi somiglia la bimba, lui risponde “Claudia somiglia a Claudia”. Sempre sintetico e dritto al punto, il ragazzo! Secondo me ha trovato la definizione migliore, visto che è un mix equilibrato di entrambi. Continua ad avere un totale di 23 capelli e credo che il colore degli occhi, ormai, cambierà poco o nulla perché è già praticamente lo stesso del padre (una sorta di carta da zucchero, un colore particolare che non è verde, non è azzurro e non è grigio).

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E’in quella fase in cui cambia alla svelta, è sempre meno neonata e sempre più bimba, nell’aspetto e nel comportamento. Ogni giorno impara a fare una cosa nuova, infatti osservarla è un vero spasso perché ogni mattina mi sveglio pensando “cosa si inventerà, oggi?”. Sotto Natale, si è accorta di avere le mani. Se l’è rimirate per tre giorni di seguito. Va da sé che questa esperienza eccezionale le ha aperto un mondo. I sonaglini, ad esempio. Per un periodo è stata molto confusa circa il loro utilizzo…

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Ora che sa a cosa servono le mani ha anche scoperto che non si tengono in equilibrio sulla testa perché c’è un modo più comodo per giocarci…io, onestamente, trovavo più divertente il vecchio utilizzo perché pare che una delle attività che trova più spassose con i sonaglini sia darmeli in faccia…

IMG_5247E poi, diciamocelo, le mani potrebbero celare persino un’interessante valenza gastronomica…

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…e se E.T. le usava per chiamare casa, noi le usiamo per parlare tra noi…

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Con i tempi che corrono, ha imparato presto che l’autonomia è fondamentale. Il 10 gennaio, a tre mesi e mezzo, ha deciso di traumatizzarmi, provocandomi quello che prende il nome da “shock da troppe cose tutte assieme”. Non solo quel giorno ha iniziato a stare seduta da sola (giuro, ho le prove fotografiche anche di questo) ma ha anche deciso che se il biberon è semi-vuoto, quindi leggero, può tenerselo anche da sola, che poi la mamma si distrae mentre guarda la tv e glielo ficca nel naso…

senza mani!

Poi, ultimamente, c’è stata un’altra scoperta eccezionale. Si è accorta di avere i piedi. Aveva avuto il sentore che ci fosse qualcosa di strano in fondo alle gambe già alcuni giorni fa, ma ieri è stata mezzora seduta sulla sdraietta con la gamba per aria a guardarsi il piede. Però, per ora, si accorta di uno solo dei due.

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Comunque, l’attività preferita è dormire. La sua filosofia è “mangiar è bello, ma dormire è meglio”. Io condivido in pieno. La ragazza dorme più di quanto mangia, e calcolando che si tracanna tra i 240g e i 300g a pasto, diciamo che vi potete fare un’idea…quando aveva meno di un mese, ha deciso che la poppata delle 3:00 era superflua e ha iniziato a dormire dalle 22:00 alle 6:00. Poi, ad un mese e mezzo, ha deciso che anche la poppata delle 6:00 era tranquillamente procrastinabile ed è giunta alla conclusione che 23:00-10:00/11:00/12:00 è un orario che maggiormente si confà alle sue esigenze.

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Calcolando che, in gravidanza, tutte mi avevano preventivato due anni di insonnia forzata, quando aveva una settimana e già mi dormiva 5 ore di fila chiesi alla pediatra se era normale che dormisse così tanto. La risposta fu “non si faccia sentire in sala d’aspetto perché conosco mamme disposte a darle una botta in testa e rapirle la bambina per molto meno di 5 ore”.

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Le ninne, quindi, non sono mai state un problema. Per quanto riguarda il sonno, davvero non ho incontrato difficoltà, finora. Ho preferito che dormisse nella sua culla dal primo giorno e ci siamo trovati bene così, tant’è che ultimamente abbiamo preso una decisione. Visto che tanto la culla iniziava ad andarle piccola e che comunque si addormentava prima che noi andassimo a letto e si svegliava dopo, quindi, in un certo senso, già dormiva da sola, l’abbiamo messa a dormire in camera sua. Sì, lo so, sono una madre degenere, mia figlia crescerà fragile ed insicura e si sentirà poco amata perché non la faccio dormire con noi nel lettone e bla bla bla. Se sentite l’impulso di dirmelo, risparmiatevelo, fate come se lo aveste già fatto e ci risparmiamo un’incazzatura tutti quanti. Maschio Alfa, comunque, che si è rivelato un padre ansiogeno, ha voluto comperarle la trapunta di Hello Kitty perché così, cito testualmente “le fa compagnia”. Volevo fargli notare che, non avendo manco la bocca, quella pupazza non può essere una grande compagnia ma ho preferito tacere. E meno male, perché l’altra sera ha proposto di collegare una telecamera ad infrarossi montata in cameretta al pc, così che possiamo passare la notte a guardarla. E dire che a me sembra più che sufficiente il baby monitor. E poi è venuto fuori che ha paura che si strangoli con la catenella del ciuccio. Ieri sera non vi dico che pezzi perché, mentre io in cameretta lascio accesa solo la luce di cortesia per non lasciarla totalmente al buio nel caso si svegliasse la notte (cosa che praticamente non ha mai fatto in vita sua), lui vorrebbe tenere accesa anche l’abat jour, la luce del corridoio e un paio di fari da studio fotografico. Che poi, la ragazza, del cambio camera non se ne è nemmeno accorta. In realtà, a lei interessa solamente dormire. L’avessi piazzata in balcone dentro la cesta dei panni sporchi, dubito che se ne sarebbe accorta. Secondo me è lui che diventerà un genitore insicuro perché non dorme con la figlia.

Comunque, dicevo, ho scoperto il lato ansiogeno di Maschio Alfa. Tre sere fa, la gnoma ha avuto la febbre a 38.3  Lui è andato nel panico più totale. Ad un certo punto ho quasi pensato che forse con una paio di sberle sarebbe rientrato in sé. Ha snervato pure la mamma, la donna più dolce e pacata del mondo, che ad un certo punto è entrata nell’immortalità con la frase “Senti, ciccio, non t’ho mai messo le mani addosso in 35 anni e vorrei evitare di farlo ora e per di più davanti a tua figlia, ma sappi che se non ti dai una calmata, lei sarebbe troppo piccola per ricordarsi che t’ho menato”. Capite perché non l’ho voluto in sala parto?! Comunque, essendo Claudia una bambina coscienziosa, onde evitare di dover sopportare un padre reso isterico dalla sua febbre, ha deciso di farsela passare subito e dopo 3 ore era come nuova, tant’è che la pediatra, anche per via della scia di bava che si lascia dietro ovunque vada, sospetta che l’episodio sia dovuto a qualche dente in arrivo. E se è un dente in arrivo, non possiamo far altro che sederci ed aspettare…

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Torno un attimo al lato ansiogeno di Alfa che non conoscevo. Non si scompone mai per nulla, quel ragazzo, ma quando lo fa va nel pallone diventa insopportabile. Vi dico solo che quando è nata la pupa, lui ha chiamato la madre dicendo che pesava 2.030kg invece che 3.2kg. Quella poveraccia di Sooocera è rimasta così male nel sentire un peso così basso che è rimasta zitta qualche secondo pensando al peggio, che la bimba fosse in incubatrice, che nelle ultime settimane di gravidanza fosse andato storto qualcosa e che nessuno se ne fosse accorto…insomma, 2kg a fine gravidanza sono niente. Lei stava zitta e Maschio le ha riattaccato. Mia sorella, che era lì, gli ha detto di richiamare di corsa la madre perché sicuramente a sentir quel peso le sarebbe venuto un colpo ma lui no, non l’ha richiamata perché 2.030kg e 3.230kg, a detta sua, sono praticamente la stessa cosa. Nel mentre, mia suocera, invece che uscire di casa con calma per venire in ospedale, si è precipitata fuori di casa alla velocità della luce e col cuore in gola e persino senza dire a Sooocero (più ansiogeno del figlio) che la bimba era nata e che era fortemente sottopeso. In tutto questo, mia sorella, mentre diceva a Maschio Alfa di chiamare la madre e correggere lo sfondone, stava avvisando tramite what’s up la mia amica Gra(n)fica Pubblicitaria della nascita di Claudia. Solo che si è sbagliata e ha scritto anche lei che pesava 2.030kg. Va da sé che pure a Gra(n)fica Pubblicitaria è preso un colpo e ha chiesto conferma del peso, che mia sorella (non accortasi dell’errore), ha ribadito. A quel punto, Gra(n)fica, visto che mia sorella era stata in sala parto con me e che praticamente aveva tenuto una videoconference con lei, inviandole secondo per secondo le foto del parto e della gnoma appena nata, è andata a riguardare le foto per vedere se effettivamente Claudia era così piccola. Così, visto che tutto sommato sembrava una neonata normalissima, l’ha chiamata e ha chiesto esplicitamente “ma sei sicura che pesa 2kg?!”. Morale della favola: se vi rendete conto di aver detto una cazzata, correggetela, perché se la notizia falsa arriva ad orecchie cardiopatiche succede un casino.

Ma torniamo alla scimmietta. Adesso, riconosce un sacco di gente e quando si sveglia e mi vede sono sorrisi a tutte gengive (ha le fossette come la mamma!)…

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E poi ora inizia a modulare i suoni e fa discorsi tutti suoi. Lei mi dice “Buuuaaah, ooooooh, mppffffffffff, mommommmobruuua” e io le rispondo. Quando le rispondo lei si fomenta e va avanti infervoratissima con i suoi versi, spesso con una certa espressione di sdegno stampata in faccia…Ah, ora abbiamo iniziato con le pernacchie, è uno spasso sentirla. Per darvi la misura di quanto spernacchia, tra la bava che produce abitualmente e quella che perde spernacchiando, metto a lavare tre bavaglini al giorno.

Quanto a me, sono serena e felice come non lo sono mai stata. Fare la mamma mi piace da matti e mi pento terribilmente di non aver trovato prima il coraggio di diventare mamma, ma d’altra parte certi passi si fanno solo quando si è pronti e finché trovi anche solo un motivo per non farlo è perché non sei pronta. Ricordate quando ero ancora incinta e proprio qui sul blog si parlava del fatto che sì, la maternità è bellissima ma forse, per molto tempo, è stata troppo indorata, nel senso che si è fatto finta di ignorare il fatto che,  specialmente le prime settimane e i primi mesi sono un massacro ecc…? Si parlava anche dei cavalieri dell’apocalisse in gonnella, quelle che mi fermavano per strada predicendomi scenari di morte e distruzione forse un tantino troppo apocalittici.

Bene, non si è realizzato niente di tutto ciò. Ero in ansia perché temevo che il mio sistema nervoso sarebbe stato calpestato e ciancicato da una boccuccia sdentata, invece ho fatto una scoperta: gli umpa lumpa hanno vari livelli di difficoltà, come i videogiochi. C’è l’umpa lumpa difficoltà media, l’umpa lumpa difficoltà alta e c’è l’umpa lumpa come Claudia che è quello modello “principianti”. Pare se ne producano pochi, ma ci sono, se poi si trova il modo per non aumentare voi il livello di difficoltà del bambino con le proprie mani, una ha vinto. Inoltre, evitando come la peste le tettalebane, la leche league (peggio della P2), e tutte quelle che parlano di “co-sleeping”, “estvill”, “elimination communication” e cose simili, si vince due volte. L’unico sistema educativo veramente efficace, a questa età (dopo ancora non so), è “il figlio è mio e io penso che sia giusto fare così”, tanto sbaglierò comunque, ma almeno non avrò imparato a sbagliare da google.

In generale, mi sento energica, felice da fare schifo e rilassata. Rido, rido tantissimo perché Gengis Khlaudia è buffissima e tutto quello che fa mi sembra divertente perché, in realtà, io ogni tanto ancora la guardo pensando “e tu saresti una persona?! Con quelle cosce di pollo?! Ma fammi il piacere…”. Egraziearcazzo, direte voi, Claudia dorme 12 ore per notte, son riposata sì. La mattina mi alzo alle 7:30/8:00, faccio colazione con calma, doccia/trucco/vestizione, pulizie. Poi la ragazzuola si sveglia, mangia e si va a spasso. Il pomeriggio, giochiamo sulla palestrina o sul lettone e alle 23:00 la metto a letto e in cinque minuti si sente russare. Mi lavo, metto l’idratante due volte al giorno, con Alfa tutto ok, da quando è nata sono stata dal parrucchiere due volte, leggo come prima, scrivo più di prima (ho ripreso in mano un progetto che avevo accantonato da un po’) e la sera vado a letto felice e tranquilla. Certo, va da sé che ci saranno altri periodi molto faticosi (poi tra un po’comincerà con i denti, quindi figuriamoci) e sono anche consapevole che questa è davvero la fase più facile (il duro arriverà quando dovrò smettere di mangiare porcate per dare il buon esempio!) perché comunque, per ora, il mio è un lavoro pratico e non “educativo” in senso stretto ma…che vi devo dire, io sono abituata a non fasciarmi la testa prima di rompermela e a vivere il momento. E il momento va benissimo!

 

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36 Responses to Bimba paciosa, mamma idratata, papà ansiogeno: 4mesi con l’umpa lumpa

  1. Mamiga72 says:

    Goditela! Che queste sono le cose irripetibili della vita! ^_^
    Sara

    • RominaFan says:

      Infatti, sai, sono felice di non avere un lavoro cui tornare, ora. Tra un po’inizierò a cercare ma, almeno per un pochino ancora, voglio solo stare con lei. Voglio guardarla finché non mi si consumano gli occhi. Sai, quando ho fatto il primo cambio taglia del suo guardaroba, ho pianto come una fontana perché mi sono detta “questi erano i primi vestitini che ha avuto e non le vanno più, non sarà mai più piccola come ora” e, anche se è stupido (ma ti pare che si deve piangere perché tua figlia cresce benissimo?), ho pianto perché mi sono resa conto che era vero quello che mi dicevano. Crescono così in fretta che già nel raggio di pochissimo tempo si dimentica com’erano appena nati…com’è passata da ranocchia neonata a bimbetta paffuta senza che quasi me ne accorgessi? Quindi sono felicissima di potermela godere alla grande…

  2. Zilvia says:

    È una meraviglia, non aggiungo altro.
    Vorrei sapere se fosse possibile installare una webcam per vederla crescere in videoconferenza da casa mia. Così, per dire.

    • RominaFan says:

      Oh, sì, parla con Ansia-Man, così vi potete dividere i turni di osservazione notturna! 🙂 Comunque, lo sai che domani sarà un anno da quando ti ho fatto perdere l’uso dell’orecchio destro?!

      • Zilvia says:

        Ma perché sto coso non mi notifica la risposta!? Che con la memoria che ho…
        Quella mattina, io e Elena, non ce la scordiamo più! Erano parecchi anni che non provavo un’emozione simile 🙂 Tipo 14.

  3. roberta says:

    Ahahahaha la tua pediatra ha proprio ragione…io sono una di quelle mamme . Ho avuto la prima figlia a livello di alta difficoltà e ora anche il secondo….no dai mi sbilancio e forse il secondo potrebbe essere di media difficoltà .

    Cmq felice di sapere che esistono bambini che dormono e sono tranquilli….
    Per il lettone non condiviso massima invidia e rispetto. Io non ci sono riuscita perchè altrimenti di notte collassavo a terra (e per la verità anche di giorno viste le nottate). Ma sono fermamente convinta che ognuno debba stare in camera sua nel proprio letto e anelo il momento in cui anche qui sarà di nuovo cosi

    • RominaFan says:

      Ciao Roberta! Il punto è che quando si svegliano spesso la notte è anche una questione di sopravvivenza averli vicini, anche se io ho preferito che quel “vicini” fosse nella culla accanto al letto e non nel letto. Ma mica per niente: avevo paura che poi, una volta data l’abitudine, non sarei più riuscita a togliergliela, non ne conosco poche di coppie disperate perché hanno bimbi grandi che non si riesce a far dormire da soli. Dando per scontato che non sarei stata un genitore migliore di loro, o di maggior polso, ho preferito evitare di mettermi nella situazione. Poi io sono stata in questo senso avvantaggiata anche dal fatto che ad una settimana lei la notte prendeva non più il mio latte ma il biberon, così che la mattina potessi darle una poppata piena (avevo poco latte). Prendendo il latte artificiale, dormiva di più e io non facevo la fine quasi inevitabile nell’allattamento al seno: addormentarmi con lei attaccata nel lettone. Che poi non è che io sia fascista in questo senso, sia chiaro: in quella settimana che ho allattato la notte, è capitato due volte che dormisse nel lettone per questo motivo, quindi mi rendo conto che succede anche al di là della propria volontà. E due volte è capitato quando è stata male col reflusso e lì l’ho fatta dormire con noi…però, ecco, tendenzialmente preferisco dorma da sola. Poi va da sé, la mattina nel week end (quando è giorno e siamo comunque tutti svegli) è la benvenuta e giochiamo tutti e tre nel lettone e ci piace un sacco. Poi, onestamente, le volte che ha dormito con noi, io ho dormito malissimo. Per la paura che io o Alfa la colpissimo girandoci nel sonno, ho dormito in posizioni improponibili e, guarda caso, il giorno dopo ho puntualmente avuto aura emicranica, evidentemente per la posizione sbagliatissima che davo al collo…

      • roberta says:

        Ecco l’allattamento è un’altra nota dolente nel senso che piu di una volta mezza morta di sonno ho allattato da sdraiata nel letto e ci siamo addormentati cosi..

        • RominaFan says:

          L’allattamento ha un potere soporifero altissimo…che poi, a farlo da seduta, dopo un po’ti ciondola la testa, quindi il più delle volte una lo fa da sdraiate e…zac! FREGATA!

  4. cara, sono tutte cose bellissime, e sai cosa? te le meriti! insomma, lo so che l’infante non si sceglie, ma un po’ di fortuna nella vita prima o poi tocca a tutti, o almeno così dovrebbe essere! e sono davvero, davvero, davvero contenta che questo sia il tuo turno! un bacio da bruxelles, non la portare qua perché così dolce e cicciottina te la ritrovi fra i waffels. vabbè, battuta pessima, buonissima giornata!!!

    • RominaFan says:

      Ciao, che bello risentirti! Grazie mille…io la prendo in giro e dico che a forza di aver preso radiazioni , mi è venuta la pupa bionica! Bruxelles è l’ultimo posto al mondo dove la porterei quando sarà grandicella. Esattamente come Vienna. Sarei costretta a trattenermi dallo sfondarmi di dolci per dare il buon esempio…non ce la farei MAI!!! oh, finisse tra i waffels si riconoscerebbe presto: sarebbe l’unico dolcetto che sbava (o che puzza, a seconda dei casi)…!
      Come va lì, l’inverno, è tanto freddo?

  5. no, quest’anno non è freddo per niente in realtà, come in italia d’altronde se non erro. è un inverno stranamente mite e infatti mi aspetto un tornado a pasqua!
    ti ricordi quella mia amica di cui ti avevo scritto, e credo che poi ti avesse scritto anche lei? sai che è arrivata proprio ieri a bruxelles per fare un corso d’inglese? sono tanto contenta!
    e per la legge del contrappasso, una delle mie più care amiche qua a bruxelles si è appena trasferita a roma. com’è piccolo il mondo!

    • RominaFan says:

      Sì, anche qui il clima è stato fin troppo mite. A novembre giravo senza cappotto e sabato scorso siamo arrivati addirittura a 17° (considera che avevano dato l’allerta neve, per quel giorno, vabbé!). Ma si che mi ricordo la tua amica, come no! Sta bene? Accidenti, l’altra amica è venuta qui in pianta stabile? Mh…bhe, hai una scusa per passare da queste parti!

      • vediamo se imparo a usare il tasto “reply” 🙂
        sì sta bene! evviva!
        eh sì, adesso decisamente non ho più scusa per non portare bram a roma. perché sai che nei confronti di roma ho una specie blocco? perché è troppo grande e ci sono troppe cose da vedere e non conoscendola non mi ci so muovere e quindi mi terrorizza, e tutte le volta che bram la propone io rilancio con altri posti più piccoli o che conosco meglio! ma adesso che ho una guida in loco non ho più scuse!

  6. Daniela says:

    Ahahahaha Maschio Alfa mi fa morire però! Credo che per certi aspetti la paternità (soprattutto se fi figlie femmine) riveli aspetti nascosti dell’identità maschile!
    Tu comunque sei brava, diciamo che, forse, metabolizzando la poca ansia che hai provato prima che claudia nascesse ti sei messa in pace, e questa è tutta salute per te e per lei!
    Perchè noi ridiamo e scherziamo ma ho saputo di genitori che svegliavano i figli piccoli perchè “non è normale che dormano così tanto, sono in ansia, andrà tutto bene?” E poi ti credo che il pupo da in escandescenza! Certo, ci son quelli cui capitano figli che non dormono, e a cui va tutta la mia solidarietà, ma altri un pò se la cercano…l’ansia è una roba brutta!
    Comunque, parlando di Claudietta, è un amore di bambina! Aspetto sempre le sue foto perchè in alcune ha un’espressività troppo buffa, fa una tenerezza infinita! (Al momento, la mia preferita per espressione è quella in cui è seduta nel lettone con il reflusso.. ha un faccino sconsolato che ti strappa il cuore! Subito a ruota adoro quella con la calza della befana!)

    Ok, mi sa che oggi sono io quella che ha scritto il sermone, meglio che taglio!
    Comunque davvero, continua così e goditi questi momenti.. 🙂 magari poi il vento cambierà, ma finchè non cambia.,.avanti tutta! 🙂

    Un abbraccio a te e un bacino a Claudia!

    • RominaFan says:

      Ciao Dany!
      Oh, hai ragione.. Per un uomo, ammettere di avere delle ansie come genitore è difficile, specialmente se è “ansia” è una parola che non ha mai fatto parte del suo vocabolario…e che vuoi fare, speriamo migliori!
      Parlando dal basso della mia inesperienza, secondo me è vero che spesso la propria – normalissima e inevitabile – insicurezza (e il conseguente cercare su internet il modo migliore per crescere un neonato) porta a compiere scelte che forse servono più a placare la propria ansia che a soddisfare un effettivo bisogno del neonato (che magari non ha minimamente certe esigenze). Poi si tratta spesso di mode. Il fanatismo contro l’epidurale e il cesareo, il fanatismo “o tetta o morte”, il fanatismo “nel lettone finché vuole”, così come il fanatismo “se non vuole dormire da solo fatelo piangere finché non si procura il vomito”, sono tutte mode. Trattandosi di figli e non di jeans, sono mode pericolose. Io, se ho un dubbio e mi serve un consiglio perché l’istinto proprio non mi aiuta, cerco di chiedere a gente che ha figli adulti o comunque grandicelli , così mi posso rendere conto bene se il sistema ha funzionato o no! In genere, chiedo a mia sorella (che con 3 ragazzini non viziati ma nemmeno sentimentalmente frustrati e autonomi mi fa praticamente da tutor) e mia suocera, che pure lei si è cresciuta tre figli e mi fa da madre se, come quando mi sono accorta che il latte scarseggiava, mi rattristo un po’.
      Siamo sempre lì…il punto è lo stesso più o meno in ogni settore: bisogna fidarsi di più di se stessi e del proprio istinto…
      Anche io adoro quelle due foto. Quella dove sta seduta con il faccino avvilito mi piace molto, ha una faccina avvilita che fa una tenerezza infinita. Quel giorno, poverina non aveva fatto che rigurgitare ed era stanchissima…ed è stato il primo giorno che si è messa seduta da sola! Anche quella con la calza mi piace molto, sarà che quando ride è la mia copia sputata!!!

  7. Mia says:

    Quando ancora progettavo di avere un giorno dei figli, osservavo chi era già mamma.
    Non quelle che secondo me commettevano errori, ma quelle che mi sembravano più brave, ed equilibrate, quelle da imitare. Non era per dire “io non farò mai come lei”, che tanto sono parole che poi tocca spesso rimangiarsi, quando ti capita direttamente; piuttosto io dicevo “spero di riuscire a fare come lei”.
    Tu saresti stata sicuramente una di quelle mamme.

    • RominaFan says:

      Oh, grazie, ma assicuriamoci che 20 anni non mi finisca in galera per rapina a mano armata a ausa delle carenze affettive che le ho provocato facendola dormire da sola! 🙂
      Sai, quando lei aveva 10 giorni e al centro per il sostegno dell’allattamento mi hanno detto cose folli (il top è stato “tu falla stare attaccata di continuo, tanto, se per caso davvero il latte è poco, può stare digiuna anche due giorni che tanto non le succede nient”) mi sono resa conto di quanto pericoloso possa essere non seguire il tuo istinto quando hai gli ormoni frullati e non sai bene dove mettere le mani. Quel giorno sono tornata a casa dicendo “la figlia è mia e faccio come dico io”. E’tutt’altro che una garanzia di successo, ma almeno sbaglio da sola!

  8. Elisa says:

    Ciao bella mammina! Io pensavo di aver avuto culo ( passami il francesismo!) con Samu che dorme tranquillo, ma Claudia e’ imbattibile! 🙂
    E che bonzo, la ragazza! 😉
    X il resto fai bene a fare di testa tua, se lei è tranquilla che la metti in camera tua a fare? 🙂

    • RominaFan says:

      Ma grazie! Sì, è un ghiro. Ma il bello è che comunque un’oretta di riposino nell’arco della mattinata e una nel pomeriggio se la fa comunque. Non ha proprio vergogna. Per dire, prima era nella palestrina che giocava. Ha fatto pernacchie per mezzora, poi si è inceppata. Non ci riusciva più. Non so se ha perso il ritmo, se ha esaurito la bava a disposizione o se il triplo mento impicciava. Allora, giustamente, prima s’è incavolata, poi s’è addormentata. Sulla palestrina, quindi praticamente per terra…i conflitti interiore li risolve dormendo! Anche il tuo dorme? Meno male, dai..Senza arrivare al caso di Claudia che non è che dorme, va in letargo, già che ti fanno 6 ore di seguito la notte è una gran cosa!

      • Elisa says:

        Claudia nn ha proprio vergogna! 😉 ti auguro che continui sempre così, ma l’inizio è’ già bel che indicativo! 🙂 sta seduta a 4 mesi? Anche Edo era così ed infatti a 6 mesi tentava di gattonare e a 10 camminava allegramente da solo x casa! Incubo!!! Samu invece è’ pacifico, xché stare seduti quando si sta bene sdraiati o in braccio? Pigrone!!!!
        X i dentini, io son ricorsa alla collana d’ambra: si lo so, magia nera e quant’altro…. Però x i miei due ha funzionato ( con Samu siam a 4 denti e mezzo e, bave a parte, zero problemi). Ovvio che la pediatra mi ha insultato xo’…. Chi se ne frega!!!! I nani son tranquilli e nn devo dare medicine x levare il dolore! 🙂 che madre screanzata, eh? 😉

        • RominaFan says:

          Elisa, ne ho sentite tante che hanno usato la collana d’ambra, sai? Io parto dal presupposto che si parla di denti e non di qualcosa di grave, quindi, ammesso e non concesso che le collane siano inutili, se non sono nocive non c’è problema…! Poi se comunque il pupo soffre lo stesso con i dentini gli si dà qualcosa…e se non serve, tanto meglio!

          • Elisa says:

            Stesso tuo pensiero: se nn crea problemi si può provare: mal che vada nn serve!
            Pensa che scene con Edo: dopo il cazziatone della pediatra, tutte le volte che lo portavo da lei toglievo diligentemente la collana x poi rimettergliela appena usciti….. Finché una volta mi son dimenticata! La faccia della ped e’ stata uno spettacolo!!!! Con Samu era già rassegnata! 😉

          • RominaFan says:

            …dell’ambra, è in ogni caso sicuramente vera una cosa: è bellissima!

  9. maggiolino says:

    che tenerezza !!! sei bravissima, siete bravissimi …………e scusami la presunzione ma ma ricordi me con la mia bimba Raffaella e periodi “travagliati” in realtà non ce ne sono stati …e non è che me ne sono dimenticata. bacioni e un bacino alla tua, vostra principessa

    • RominaFan says:

      Grazie Maggiolino! Diciamo che per ora ce la siamo cavata…ti dico che prima di partorire sognai che ero tornata a casa con la bimba dall’ospedale e che la mattina dopo la famigerata “prima notte a casa” mi svegliavo dicendo “ok, ce l’abbiamo fatta, siamo tutti sopravvissuti!!!”

  10. Laperfezionestanca says:

    Mi hai fatto sbellicare dalle risate! Oddio, maschio alfa è troppo buffo e tu troppo grande!
    E quando ho letto della collana d’ambra dei commenti mi sono morta dalle risate di nuovo, perché io avevo capito che bisognava farla succhiare al bimbo, non mettergliela!
    Mamma, che ridere!
    E come è bella la tua bimba, i suoi occhi fanno a gara con i tuoi, è splendida!

    • RominaFan says:

      Guarda, Alfa è in delirio. Ho dimenticato di dire che, quando ero ricoverata in sala travaglio (in maternità non c’era posto)e lui stava sistemando le mie cose prima di andare a casa a dormire (tanto per quella notte sicuramente non avrei partorito) si è confuso e mi ha portato via le pantofole, il caricabatterie del telefono e altre cose che mi servivano. In compenso mi ha lasciato la macchina fotografica che tra corpo macchina e obiettivi non ti dico quanto costa! Grazie, sì, ha gli occhi del padre, colore e taglio…e due metri di ciglia!

  11. Claudia says:

    Bellissima la tua bimba!!!
    Concordo con la pediatra, il mio bambino fino ai 9 mesi aveva scambiato il seno per il ciuccio per cui se volevo dormire lo dovevo tenere con me nel lettone e guai se mi spostavo perché se perdeva la “poppa” erano dolori. Pensa che a neanche due mesi ero contentissima perché un pomeriggio ha dormito per tre ore salvo poi sentirmi una mamma indegna perché aveva la febbre a 39° e ci siamo fatti una settimana di ospedale perché aveva la bronchite.
    Un abbraccio
    Claudia

    • RominaFan says:

      Io sono stata fortunatissima anche in questo, nel senso che non sono mai stata un ciuccio. O meglio, lo sono stata, ma per lo più quando ormai il latte era proprio poco e solo per pochi minuti. Poteva capitare un paio di volte al giorno, specialmente la sera, ma sempre dieci minuti, non di più. Sai che faceva, a volte? Piagnucolava per attaccarsi, tiravo su la maglietta e…zac! Addormentata prima ancora che avvicinassi il seno! Si vede che sprizzavo gas soporifero dalla poccia…! 🙂 Uh, le madri si sentono in colpa per qualsiasi cosa ma non valutano mai il fatto che spesso l’alternativa a certi pensieri è lo sclero totale. A novembre, la mia scimmietta ha avuto 10 giorni di reflusso terrificanti. Di notte dormiva sempre, ma da quando si alzava a quando andava a dormire piangeva di quel pianto a sirena snervante dei neonati. Mi sanguinavano le orecchie. Una domenica (fu l’ultimo giorno di questa situazione del cavolo) stavo cercando di preparare il pranzo ed avevo lei lì con me nell’ovetto che urlava a squarciagola. Il Maschio stava pulendo il bagno. Alla fine non ho retto, ho preso l’ovetto col garbo di un falco che afferra la preda e l’ho mollata davanti la porta del bagno, dove c’era il padre. Mi sono chiusa in cucina e ho pianto. Pianto, pianto, pianto. Pianto perché non ce la facevo più a sentire quegli strilli e perché mi sentivo in colpa per sentirmi snervata…nel complesso sono molto contenta di come ho gestito quella situazione e di averci messo 10 giorni per arrivare allo sbrocco. Mezzora di pianto e subito come nuova…ma che senso di colpa per averla allontanata da me quando piangeva!

  12. 4p says:

    Bravabravabravabravabravissimaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Un post bellissimo, Claudia da quel che ho visto è uno spettacolo.
    Ho ritrovato tante cose mie in questo post, e sono tornata indietro di ben 27 anni, un periodo stupendo come tutti quelli che verranno. Dormiva anche lui nella sua stanzetta, nel suo lettino e ciucciava il suo bel biberon. Ha perso la poppata della notte da solo, chiaramente avevo informato il pediatra e lui “ma va benone così, cresce bene è un gran bel bimbo”, ero straorgogliosa.
    Ho letto molto in quel periodo, ma ho sempre usato il buon senso e capivo che l’intesa
    creatasi tra di noi era quella giusta.
    Hai catturato dei bei momenti con la macchina fotografica, quella del sonaglino è forte e le vostre due dita che s’incontrano, insommmmmaaa na’ meraviglia.
    Un abbraccio ragazze e un saluto al papà.
    4p

    • RominaFan says:

      Grazie! Io avevo una gran paura di capirla, prima che nascesse…invece devo dire che la cosa che mi ha sbalordito sin dall’inizio è che lei mi ha sempre “spiegato” quello che voleva. La comunicatività dei neonati mi ha davvero sorpresa. Poi, è chiaro, con il tempo gli ormoni si calmano, tu impari a conoscere il tuo marmocchio, sei più sicura di te perché -contrariamente ad ogni tua aspettativa – lo hai portato incolume al 4° mese (cosa di cui, almeno io, non ero nemmeno certa proprio al 100%) e quindi “esperienza” (che è un parolone ma non ne trovo di migliori) e istinto si muovono su piani paralleli. Ma tendo a fidarmi molto del mio istinto perché spesso, a chiedere consiglio, vengono fuori mille versioni diverse e non ci si capisce niente. L’ho imparato a mie spese quando mi sono accorta che il latte era poco e urgevano aggiunte. Da una parte avevo le tettalebane che mi dicevano “attaccala, il latte prima o poi viene, e se non viene subito non ti preoccupare che un neonato può stare anche due giorni senza mangiare e non gli succede niente” (e queste andrebbero lasciate loro due giorni senza mangiare, tanto più che lavorano in un ospedale e quindi dovrebbero avere una certa credibilità) e dall’altra la pediatra (donna di grande equilibrio mentale, e non squilibrata strutturale come le tettalebane) che mi diceva “attaccala dieci minuti per parte perché altrimenti lei, pure se ciuccia per coccola, finisce comunque per mangiare magari poco ma in continuazione, quindi non digerisce mai e finisce con lo stare male, le dia il latte artificiale che serve e non se ne faccia una malattia”. Io propendevo più per la versione della pediatra, tanto più che, in un momento di disperazione, avevo seguito il consiglio delle tettalebane e la bambina, a dieci giorni di vita, aveva perso peso perché ‘sti litri di latte che dicevano loro non erano mai venuti. Però sapevo anche che essendoci poco latte dieci minuti non le sarebbero mai bastati. Così ho fatto un bel respiro e ho detto “la figlia è mia. Non è della pediatra e SOPRATTUTTO non è delle tettalebane”. Così ho fatto di testa mia trovando una soluzione intermedia. Davo comunque prima il seno per una ventina di minuti per parte, poi facevo, che ne so, 60 o 90g di latte e lei beveva quello che serviva. La notte, rigorosamente biberon, così che potessi avere vari vantaggi: 1) poterle dare una poppata quasi completa la mattina 2) evitare di addormentarmi con lei nel lettone 3) evitare di stare sveglia oltre un’ora. Cosa è successo? Che la gnoma è cresciuta benissimo. Nonostante prendesse la maggior parte del latte dal biberon ha sempre continuato a preferire il seno. Sempre contrariamente a quanto prospettato dalle tettalebane, il latte non è andato via dopo una settimana di latte artificiale ma è aumentato. Sempre poca roba, sia chiaro, ma a 80g ci arrivavo. Quando poi lei ha iniziato a mangiare tantissimo, ha deciso da sola di lasciare il seno quando aveva due mesi…a quel punto il latte è andato via da solo. Ho fatto di testa mia, la gnoma è cresciuta benissimo, io ho allattato al massimo delle mie possibilità e del fatto che abbia preso il latte artificiale da subito non mi sento minimamente in colpa…è proprio vero: l’istinto esiste e se lo ascolti ti fa fare la cosa giusta!

  13. rita says:

    Ho letto tutto con emozione…e inevitabilmente i pensieri sono tornati indietro a ripercorrere “le tappe”, sin dal giorno della “positività”, ansie e paure comprese, alla Tua voce al telefono “zia Rita, è nata…..”e ora siamo già ai progressi giornalieri, ai sorrisi, ai gorgheggi, al biscotto nel latte…..
    Ovviamente grazie per avermi fatta partecipe sin dall’inizio e per continuare a farlo

    • RominaFan says:

      Rita, congratulazioni, il tuo è il commento numero 5.555…che bel numero! Grazie a te per esserci stata dall’inizio. Sì, ormai è un progresso quotidiano, ogni motivo nuovi motivi per ridere…!

  14. rita says:

    Così ora hai scoperto ed io ne ho avuto solo l’ennesima conferma, che il 5 è il numero della mia vita! Per tanti motivi, ma quello che ricordo con maggior piacere, quando è nato Federico, dapprima ero nella stanza n. 5, dopo il parto spostata nella stanza n. 2, letto 5, Federico è nato il 5 ottobre….ma il 5 ha tanti altri passaggi della mia vita….

  15. piccolaVale says:

    Standing ovation per te, per Claudia e per MaschioAlfa!!! Sono felice che tu sprizzi gioia da tutti i pori!
    un abbraccio stretto stretto ed un bacino alla gnappa

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