Riflessioni sole col sole

Non fraintendetemi. Non voglio fare la parte di quella mamma da 5 minuti che si permette di fare la saccente e guardare dall’alto al basso chi ha più esperienza. Però una cosa me la dovete spiegare, tanto più che me la chiedevo già in tempi non sospetti. Fanno quasi 20°. Non c’è una nuvola da qui a Orte. Non tira un filo di vento. Il sole è spettacolare. Mi spiegate per quale stracacchio di motivo mi tocca vedere orde di bambini vestiti come sherpa, con il piumino, il cappello di lana, la coperta sul passeggino e, in un caso, addirittura il PARAPIOGGIA?! Ma santa pazienza, ma voi ci andreste in giro vestiti così con questo tempo? Direi di no, visto che avete le maniche corte. Io ho fatto uscire Claudia con un giacchino leggerissimo, il body, una maglietta a maniche lunghe molto leggera ed una quasi impalpabile a maniche corte. Appena uscita da casa (dove era più freddo che fuori), il giacchetto gliel’ho tolto. Ciò nonostante l’ho riportata a casa accaldata. I vostri, che farebbero venir caldo ad un’alpaca se solo li vedesse (che a Roma nord trovi un’alpaca ad ogni angolo di strada), come sopravvivono? Ditemi la verità: stanno sempre male…?

Altra domanda: negli ultimi quattro mesi e mezzo ho battuto quotidianamente ogni singolo parco e caffetteria di zona alla ricerca disperata di altri esemplari della mia specie che scarrozzassero individui bassi simili alla mia per forma e dimensioni. Mi ha fermato solo l’alluvione. Niente. Oggi in giro ne ho trovate a frotte. Ormai sono come Robocop o Iron Man. Quando vedo in lontananza qualcuno che trascina sistemi di locomozione per nani, zoommo su di lei, cercando di capire se si tratta di un ovetto o di un passeggino, se lei è una mamma o una nonna e se dal colore del mezzo posso capire il sesso del passeggero. Ma dove siete state tutto l’inverno? Siete rimaste a casa? Se sì, che avete fatto che se io rimango a casa due giorni di seguito mi ritrovo una bambina apatica, che dorme tutto il giorno dalla noia anche se provo a farla giocare sul tappetone?

A questo punto mi pongo una domanda: fermo restando che in tutto l’inverno, corna facendo, Principessa Schifo ha preso solo una leggera tosse perché ha due genitori fraciconi che le hanno tossito addosso per due mesi di seguito, sono io una madre degenere che ho fatto uscire la nana ogni giorno e la vesto né più, né meno, come mi vesto io, o effettivamente gira un pelo di esagerazione?

P.S.: molto presto sentirete parlare di una super-eroina mascherata che va in giro strappando i cappelli di lana dalle capoccette dei bambini…

 

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16 Responses to Riflessioni sole col sole

  1. Eleonora says:

    Sante parole Romina! Sante parole!!
    Premetto, io non sono mamma, ma ho un po’ d’esperienza nel campo essendo un’educatrice della prima infanzia ed avendo lavorato in un nido a stretto contatto con bambini dai 3 mesi ai 3 anni d’età.
    Tu non hai idea di come arrivavano imbardati i bambini al nido….
    Allora, premesso che qui a l’Aquila ci sono 11 mesi di freddo e 1 di fresco, e che la mattina, quando i bambini escono per andare a scuola, spesso e volentieri ci sono solo un paio di gradi sopra lo zero, capisco perfettamente che le mamme o i papà o chi per loro, imbardino i propri pargoletti fino a farli sembrare da lontano tanti omini michelin con seri problemi di deambulazione. Purtroppo alcuni non si rendevano conto che dentro l’asilo c’era una temperatura di 24-25° per ovvi motivi, e che era un po’ esagerato vestire i bambini con body, canotta, calzini pesanti o calze per le bambine, maglie, tute e sopra maglioni; avevamo un bambino (maschio) che si presentava puntualmente con la calzamaglia di lana sotto i pantaloni O.O ed era oltre che perennemente sudato, anche perennemente raffreddato.
    Va bene coprirli quando bisogna andare in giro e fa freddo, ma se ci sono 20°, come anche qui questi giorni, forse sarebbe il caso di alleggerirli un po’ sti pupi…

    • RominaFan says:

      Ma povero figlio…sarà che io sono figlia di una di quelle mamme italiane (perché quelle siberiane non sono così, son sicura) che mi teneva a casa da settembre a maggio e che a primavera mi mandata in giro col maglione a collo alto…Ah, ovviamente se giocavo con gli altri bambini e sudavo venivo sgridata!!
      Va da sé che anche io stavo SEMPRE male…

      • roberta says:

        Romina ,anche iooooo…canotta di lana pure in agosto…perchè la lana assorbe diceva mia mamma…si ma cribbio sempre lana è

        • RominaFan says:

          Nonna mi faceva i cappelli di lana. Ricordo un gran prurito e tanto, tanto, tanto sudore…io son diventata lana-fobica!

  2. ziacris1 says:

    tutto nella norma, è inverno, quindi nache se ci fossero 30 gradi i bambini vanno vestiti da inverno!!!!!
    quando la tata era piccola, anche più piccola della tua, considera che è nata il 13 dicembre, durante le ore più calde di gennaio e febbraio l’hp sempre portata fuori, andavamo al parco, mi sedevo su di una panchina, io leggevo e lei dormiva, io e il nonno l’abbiamo sempre fatta uscire, ha cominciatoa frequentare il centro di bologna che aveva 8 mesi, a un anno e mezzo dava da mangiare ai piccioni in piazza maggiore, a due anni scorazzavamo io e lei sugli autobus per andare in centro, con il caldo e con il freddo….
    e tutti a sgranare gli occhi!!!!

    • RominaFan says:

      Esatto. Il fatto che sia febbraio implica necessariamente che vadano in giro imbottiti a livelli folli…e la cosa che mi sconvolge è che fermano ME per dirmi che la bambina è leggerina…

  3. roberta says:

    Il primo pediatra di mia figlia diceva : bambino coperto, bambino malato.. ad ogni diagnosi ti diceva : è perchè è troppo coperto….

    • RominaFan says:

      La mia pediatra è tanto che non mi dica di portarla a maniche corte sulla neve per temprarla nel corpo e nello spirito.
      Tempo fa ce l’ho portata e le ho messo un cappellino (non di lana) perché pioveva…quando l’ha vista mi ha detto “signora, lei non ha il cappello, perché sua figlia ce l’ha?”…mi sono giustificata dicendole che io però ho i capelli e Claudia ha tre peli, ma non è sufficiente!! 🙂

  4. tania says:

    Allora io sto vicino a Milano e qui non fa certo caldo e sole come a Roma, qui quando non piove 9su10 c’è la nebbia e un umido che ti ammufisce qualsiasi cosa, ma le belle giornate capitano. E anche io come te vedo bambini vestiti come se dovessero affrontare la scalata dell’everst quando ci sono 10-12 gradi! Anche se fa freddo io non vesto esageratemente mia figlia, ha su il giubbotto E BASTA, in casi estremi la sciarpa, se fa freddissimo tira su il cappuccio. Ma vedo bimbi con giubbotto antivento, sciarpa, guanti, cappello, cappuccio sopra il cappello e anche uno yak al guinzaglio.

    • RominaFan says:

      Poverini…che poi non riescono nemmeno a guardarsi intorno. E tutto sommato potrebbe andargli peggio. Potrebbero avere per genitori quelli che in inverno praticamente non escono mai…sapessi quanti ne conosco….

  5. 4p says:

    Ogni testa è un piccolissimo mondo e i “supercopertoni” porelli sudano e risudano e si raffreddano e s’ammalano. Noi siamo sempre usciti, sotto la sua bella tutina e sopra il suo scafandrone e via il mono era nostro. Difficilmente eravamo soli, con le mie due vecchie amiche (ora non ci si vede più) armate anche loro di passeggino si prelustrava la zona tra un consiglio, una risata, e tante tante chiacchiere.
    4p

  6. Claudia says:

    Ciao, anche io come te sono sempre uscita. Egoisticamente lo facevo anche perché se stavo in casa “scleravo” dal momento che non dormiva mai, uscendo almeno si svagava un po’ e qualche mezz’oretta di tregua me la concedeva.
    Per quanto riguarda il vestirlo troppo pesante concordo pienamente con te. Spesso al supermercato trovo una famiglia la cui mamma ed i 3 figli sia in estate che in inverno hanno il golf di lana per via delle temperature più fredde vicino ai frigoriferi…..
    Un abbraccio
    Claudia

    • RominaFan says:

      Miiiiiiiiii….ma che frigoriferi avete al supermercato?! Ma figuriamoci, anche io esco per svagarmi un po’anche io, ci mancherebbe…una mamma rilassata è una mamma “migliore”…

  7. Ilaria says:

    Se avrò figli, e lo spero, voglio fare come te! Oltre al fatto che sclererei a rimanere sempre a casa, credo sia assurdo vestire i bambini come palombari.. Per forza si ammalano!

    • RominaFan says:

      La mia pediatra mi diceva che lei quando vede queste poveretti imbottiti non resiste e ferma le madri chiedendo loro di aver pietà…! Poi, ripeto, io non parlo qui tanto da mamma quanto da figlia ipercoperta, iperincappottata, ipercappellata, iperguantata…ipermalata! Il primo virus che girava era il mio!

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