Parte il progetto per l’8 marzo – meno mimose e più tutele, please

L’8 marzo si avvicina. Confrontandomi con altre mamme mi sono resa conto di quante di noi abbiano pagato la scelta di diventare madri con ricollocazioni improbabili in posizioni di minore responsabilità, mobbing e mancati rinnovi del contratto. Ovviamente, nessuna di noi è stata ufficialmente silurata in quanto incinta, figuriamoci. Il fatto è che, anche se ovviamente lo si nega fino alla morte, pare che si espellano anni di esperienza e professionalità insieme alla placenta, e rimettersi in gioco con un figlio è un casino.

Ovviamente, tutte le mamme sono donne ma non tutte le donne sono mamme, e spesso sul lavoro avere un utero è una colpa che si paga in anticipo, prima ancora di macchiarsi del reato di maternità.

Il mio progetto per l’8 marzo (festa della donna, quando da festeggiare c’è poco) è questo: se volete, inviatemi un riassunto piuttosto stretto ma completo delle vostre storie di problemi lavorativi legati ALLA MATERNITA’ O ALL’ESSER DONNA, che io posterò poi in forma anonima (vorrei pubblicare solo la vostra età e la regione) proprio  l’8 marzo.

Inviatemi i vostri racconti ENTRO il 7 marzo alla mail romina@ilcodicedihodgkin.com

grazie

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4 Responses to Parte il progetto per l’8 marzo – meno mimose e più tutele, please

  1. 4p says:

    Concordo pienamente, complimenti per l’iniziativa!!
    Mi ricordo un fatto, e forse te l’ho già raccontato.
    Il tutto risale agli anni ottanta, quando mi sposai.
    Il mio datore di lavoro anzichè farmi gli auguri mi disse:”Mi raccomando Patrizia, adesso non mi rimanga subito incinta!!”
    Al momento non ci ho fatto caso, ma poi sai che delusione quella frase!!
    Nel tempo l’ho fanculizzato a sufficienza e la gravidanza dal settimo mese in poi se l’è ciucciata tutta.
    Ciao carissima 4p

  2. Laura says:

    Bellissima idea alternativa. =)

  3. rita says:

    Già sposata e con mio figlio di circa un anno (all’epoca ne avevo quasi 27) con il precedente datore di lavoro, firmai, davanti al consulente del lavoro (!), una lettera con la quale avrei dato immediatamente dimissioni volontarie se fossi nuovamente rimasta incinta…..

    Ora di anni ne ho 47, regione Piemonte.

    P.S.: Romina, come ben sai, il figlio è rimasto unico, ma non certo per quella porcheria che mi fecero firmare!

  4. selena says:

    Rita!! Pelle d’oca leggendo il tuo commento!!! Davvero, da denuncia!!! Molte volte, i consulenti del lavoro sono i primi delinquenti!!!

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