Letture gnappe

La Gnappa Alfaè una ragazza promettente, i fondamentali li ha capiti tutti: ama mangiare, dormire e leggere. E’ una fervida lettrice. Cioè, insomma, anche no. Diciamo che ha tanti libri e adora sfogliarli. Quando, dopo pranzo, prima del pisolino, ci mettiamo a giocare sul tappeto della sua stanza, tra i tanti giochi che ha disposizione i libri sono quelli che prende più spesso. Ha diversi libri con le pagine in cartone o di plastica che può mettere in bocca.  A sette mesi, d’altronde, “buon libro” significa proprio “oggetto buono da mangiare”. Molti hanno anche dei bottoni che fanno partire dei versi di animali o delle musiche.

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Ama molto anche che le si leggano le storie. Se la metto seduta sulle mie ginocchia con un libro davanti e leggo, lei ascolta senza dire niente e si limita a toccare le pagine aperte. Ovvio che non capisce un’acca di quello che leggo ma la rilassa e mi piace che colleghi me che parlo con il libro, e mi piace che ne abbia sempre uno in mano perché ci tengo che prenda confidenza con l’oggetto. Come scrivevo un paio di post fa, ci sono genitori che non vogliono che i loro figli giochino con armi giocattolo perché andrebbero inevitabilmente a fare giochi violenti. Per il motivo uguale e contrario, io ho piacere che Claudia abbia confidenza con i libri. Poi magari non sarà mai una lettrice, ma io ci ho provato.

Ovviamente, abbiamo una serie di opere non da poco…

“Pio Pio dov’è la mia mamma?”  Matt Wolf: un pulcino rincoglionito appena uscito dall’uovo gira per la fattoria importunando tutti gli animali che incontra chiedendo loro se hanno visto la sua mamma. Finale a sorpresa: la mamma non s’era mossa di un millimetro dal pollaio, dov’era con una vagonata di fratellini di Pio Pio. Come abbia fatto a non vederla pur avendola lì lo sa solo lui. Ah, no, scusate, essendo Pio Pio un maschio è tutto normale. Impagabile il bottone che fa partire il pigolio di Pio Pio e che viene pigiato fino a trenta volte al minuto.

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“Dormi e sogna” di Tony Wolf: premetto che adoro Tony Wolf. Leggevo sempre i suoi libri anche ai Nipotonzoli. Ricordo, in particolare, che Numero Uno si era fatto leggere “buonanotte Orsetto” talmente tante volte che lo sapeva recitare a memoria. E io pure. Orsetto è anche il protagonista di questa storia che inizia con una perla delicata come “il vento leggero suona la ninnananna ai fiori”.  Orsetto va a letto ma, vivendo nella foresta, sente strani rumori provenire dal bosco. A questo punto si verifica una circostanza che, ahimè, esce dal regno delle fiabe e passa al reale: Orsetto va in camera dei genitori in cerca di conforto e la mamma gli dice “ssssst, non svegliare papà!” MA IL PAPA’NON SI SVEGLIA E CONTINUA A RUSSARE!”. Niente, manco nelle favole…

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“Le storie del bosco: i folletti” di Tony Wolf: la versione folletta di Axel di Arancia Meccanica e dei suoi drughi. I tre (Peperino, Zenzero e Aceto, tipo i fantini del palio di Siena) vengono accidentalmente liberati dalla loro prigione all’interno di un tronco d’albero e danno il tormento con i loro scherzi alla pacifica comunità degli gnomi e a tutte le altre creature del bosco. Come andrà a finire? Gli gnomi finiranno col dover chiedere a Zenzy ‘a Carogna anche il permesso di andare in bagno? I folletti sono davvero così insopportabili? E’ possibile convivere pacificamente co’ ‘sti tre scassapalle? Io personalmente li avrei uccisi a martellate.

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“Gli gnomi, storielle e racconti”: il piccolo gnomo Timoty (curiosamente simile a Cognato Alfa) cerca di farsi gli affari suoi ma tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo inguaiano…ivi compresi i topi che hanno abusivamente occupato la tana degli scoiattoli. E così, tra faine pestifere, sorci abusivi e picchi che picchiano, ‘sto poro gnomo la sera va a letto stanco morto.

“I racconti del Grillo Parlante” di Fabrizio Tondi, con le illustrazioni di Cinzia Bardelli: questo è quello che preferisco, ma è un libro di fiabe “da grandi”. Favole vecchio stampo, quelle con la morale, quelle dove c’è anche la guerra, dove la morte porta la vita, dove l’amore si ritrova anche dopo anni, dove i superbi fanno la figura degli sciocchi, dove le stelline che fanno meno luce delle sorelle trovano un altro modo per dare la loro luce al mondo, dove il mondo è emozionante, gioioso, ma anche strano, dove un piccolo protagonista impara cosa sia il sacrificio per la famiglia e si ritrova a pensare “aveva ragione mia madre..è quando piangono i genitori per i figli che le cose non si rimediano più”…ma il lieto fine c’è sempre, perché sempre di fiabe parliamo, di quelle belle, antiche, anche un po’misteriose. Ecco, la dico grossa: richiamano un po’ le fiabe di Oscar Wilde…e io Wilde, oltre ad amarlopazzamentesenzamaesenzase lo ritengo un eccezionale scrittore di fiabe. Sono forse le più sottovalutate delle sue opere, eppure meritano tantissimo. E poi è proprio bello da vedere il libro, via. E’ bello come oggetto. L’illustratrice, Cinzia Bardelli, è una visionaria e questo aggettivo da solo penso sia sufficiente…fantastica. Ma poi è curato nei dettagli, è impaginato in maniera curiosa…bello. bello e basta.

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8 Responses to Letture gnappe

  1. rita says:

    Ancora più bello sarà quando leggerai, sì, ma lei capirà e inizierà a fare un sacco di domande e ad avere le sue preferenze

    • RominaFan says:

      Non vedo l’ora…quando i miei nipoti erano piccoli leggevo sempre per loro. In particolare ricordo che con quel caspita di Buonanotte Orsetto dovevo leggere 10 volte di seguito…e se provavo a saltare una pagina perché ero arcistufa, mio nipote riportava indietro le pagine!

  2. ziacris1 says:

    Pensa a quando leggerai fino allo sfinimento qualsiasi favola e, se per disgrazia ti capita di saltare una riga, ti riprenderà dicendo che ti sei sbagliata e di ricominciare

    • RominaFan says:

      Me lo faceva mio nipote con Buonanotte Orsetto! Se provavo a saltare una pagina tornava indietro e mi diceva “oh, zia, ti sei sbagliata…qui!”. Bello di zia, com’era piccolo…ora sta per compiere 12 anni, altro che Buonanotte Orsetto…

  3. Alda says:

    Una volta ho accompagnato un collega in libreria, a comprare dei libri per la sua gnappa, che forse all’epoca aveva un anno.
    Un incubo… Ma non per i contenuti dei libri, no. Perché “E se ci gioca e si taglia con la carta?”
    ” Ehm… La disinfetti e le metti un cerotto?”
    “Eh, ma avrà perso sangue…”
    “Amico mio, se tua moglie ha partorito un essere umano e non un alieno, nel qual caso mi preoccuperei parecchio, immagino che si’, se dovesse farsi un taglietto uscirebbe del sangue”
    Te la faccio breve, alla fine ha comprato un libretto con le pagine di stoffa semi-imbottite, nel frattempo erano passati tre quarti d’ora.
    Ecco, a volte penso che si potrebbe rischiare di dover incerottare il dito della gnappetta di turno, se poi non vedrà i libri come oggetti misteriosi e potenzialmente dannosi.
    Complimenti a te e alla tua peste intellettuale… 🙂

    • RominaFan says:

      Oddio che ansia…ma ce ne sono tonnellate per bambini piccolissimi con le pagine di cartone spesso così che l’unico modo in cui ti ci puoi far male colpendoti ripetutamente con violenza inaudita sul mignoletto del piede…io non ho mai sentito nessuno che è finito al pronto soccorso per un libro…umph!

  4. 4p says:

    …… ma guarda che intellettuale, mi piace da matti la foto dove Claudia è a pancia in giù a osservare il suo libro.
    Che forza che è la storia ops il mistero svelato del sonaglino.
    Mia nipote, la più grande, partorirà a metà luglio o giù di lì, non vedo l’ora di tenere un neonato in braccio e di coccolarlo………
    Ciao e paSSiensa
    4p

    • RominaFan says:

      Oh sì, quella foto piace un sacco anche a me! L’altro giorno siamo andati a fare spese e ci siamo portati dietro il libro di Pio Pio. C’era lei con i piedi sulla barra del passeggino e il librino poggiato sulle gambe, buffissima!
      Oooooh, che bello, lo voglio anche io un neonato da tenere in braccio…Claudia ormai è grande, pesa come un vitello, non è piccola,…uffa…ne voglio un’alt….ROMINA!!! COSA CAVOLO DICI?!

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