La sindrome del cambio taglia: malinconie sconclusionate di una mamma che impara la tenerezza

Lo so, è stupido. E’stupido ma non riesco ad evitarlo. Il cambio taglia del tuo armadio mi mette sempre addosso malinconia, sin dalla prima volta, quando misi via la minuscola salopette bianca con i fiorellini ricamati che uscono dalla tasca, la tutina con la scritta “un bisou pour la maman”, il minuscolo smanicatino bianco e tutto il resto. Tranne la tua prima tutina. Quella no. Non ho voluto metterla via. E così ho messo quella ed altri oggetti nella tua Scatola Delle Prime Cose, istituita per l’occasione e arricchita ogni qual volta devo metter via qualcosa di importante.20140903_145309

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Ci mancherebbe che mi scappi la lacrimuccia perché cresci perfettamente, per carità. E’una malinconia dolce. Di quelle col sorriso. Pensare ad un anno fa e vederti ora. Quanta confusione, com’è strano lasciarsi andare.  Che stupore ogni volta che penso a quanto è difficile essere piccini e dover imparare a fare tutte le cose che hai imparato e che dovrai imparare. Che ho imparato e che dovrò imparare. 20140903_134244

(Alla viglia del primo compleanno, è giunto il momento di lasciarti un ripiano della libreria tutto per te. Così, forse, la smetterai di andare a buttare giù i miei!)

E la stessa malinconia e commozione mi hanno investita anche ieri. Sarà che a fine mese compirai un anno e mi sembra incredibile organizzare la tua festa di compleanno, sarà che ogni volta che metto via qualcosa penso “ecco, non sarai mai più così piccola” e sento un senso di urgenza che non so spiegare, sarà che il modo in cui il tempo passa per te mi colma di entusiasmo ma in parte mi fa paura, sarà che sai quanto ho lavorato su me stessa in questo ultimo periodo, per mitigare una severità che non ha ragion d’esser, sul dover imparare a convivere serenamente con la tenerezza che mi insegni e che conosco come madre ma non come figlia, sarà il rendersi conto che già mi ricordo appena com’eri appena nata, sarà che ho quasi paura di non stringerti abbastanza, di non baciarti abbastanza, di non tenerti in braccio abbastanza prima che tu cresca troppo, sarà che tu sei mia figlia ma anche la rivincita del mio corpo, sarà quello che vuoi ma…va così. I capitoli di questo libro si susseguono così veloci, così carichi di colpi di scena, così entusiasmanti…e così via ai vestitini vecchi e benvenuti a quelli nuovi, ai tuoi progressi, alle cose nuove che faremo assieme, a quelle che mi insegnerai.

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(Liberi di non crederci, ma in mezzo ad un miliardo e mezzo di patatine è riuscita a trovare una patatina)

Come sto diventando sconclusionata, ultimamente. Strano periodo. Non scrivo perché non riesco a tradurre i sentimenti in parole. Sarà che sto vivendoti così intensamente…

Ah bhe. Basta malinconie. Dobbiamo scegliere il tema per la tua festa. E poi andare sull’altalena e giocare in mezzo alla piscina con le palline. Poi dobbiamo andare a cercare i gatti per la strada perché ti piacciono e riposarci un po’sul divano abbracciate.

Ah, però non riposiamoci troppo. Abbiamo anche altre cose da organizzare…così vi fate un’idea generale di quanto sia incasinata ultimamente…

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11 Responses to La sindrome del cambio taglia: malinconie sconclusionate di una mamma che impara la tenerezza

  1. Daniela says:

    Ci stavo pensando proprio in questi giorni. Ricordo perfettamente i tuoi post qui sul blog un anno fa e mi fa strano credere che 365 giorni siano passati così in fretta. Grazie a te e alle foto che periodicamente pubblichi mi sono affezionata anche io a Claudia e il saperla crescere tanto in fretta fa prendere un pò di malinconia pure a me. È anche il mese eh..settembre è foese il mese più malinconico, struggente ed emotivo dell’anno…viviamolo tutto d’un fiato allora! Un bacio a te e alla piccoletta 🙂

    • RominaFan says:

      Grazie, Dany, anche da parte di Claudia! Settembre, per me, è il mese del sollievo! Patisco talmente il caldo che dal 1°settembre mi ringalluzzisco. E poi, settembre precede ottobre, che è il mese più bello dell’anno…non a caso a ottobre di quest’anno…

  2. rita says:

    Mi sento molto partecipe, in tutto questo perchè sin dal test di gravidanza Tu hai fatto in modo che fosse così…capisco, o come ben capisco, tutte queste sensazioni. In occasione del trasloco, ormai cinque anni fa, mi è tornata tra le mani la scatola dei ricordi di Federico e, vista ormai la sua etò, ben comprenderai cosa ho potuto provare.

    Siamo già ad un anno, ormai, un anno che è stato molto intenso e che so riserverà ancora un’infinità di sorprese e situazioni meravigliose!
    Quindi avanti tutta!

  3. annamaria says:

    anche io vivevo e vivo la stessa malinconia nei confronti dei miei figli (che ormai sono adolescenti). Ricordo che addirittura anche quando cambiavano la taglia del pannolini per me era uno shock…. crescevano e quel tempo di cui volevo assaporare ogni istante passava inesorabilmente e inesorabilmente non sarebbe più tornato. Ma ogni momento della vita dei figli è sempre unico, anche se…. salterei a piedi pari l’adolescenza con le sue paturnie.
    un abbraccio
    Annamaria

    • RominaFan says:

      Ciao Annamaria…oh, io l’adolescenza di Claudia la temo sin da ora! Mi fa piacere vedere che non sono la sola. E’dura trovare un equilibrio. Prima era più facile, forse. Era più facile perché ero più inflessibile io, fondamentalmente, quindi la questione non me la ponevo proprio. Ora che comunque ho capito che l’inflessibilità non è sempre necessaria, che prenderla in braccio e addormentarsi con lei sul divano il pomeriggio una volta ogni tanto non è debolezza e cose di questo tipo, in un certo senso trovare l’equilibrio è più difficile. Ma il “lavoro” è molto più bello. Molto più emozionante. Ora non è più “neutra”, dà segni di carattere e conoscere la persona cui cambi un monte di pannolini da un anno è…incredibile! 🙂

  4. maria teresa says:

    Romina sei una splendida mamma, quanta dolcezza traspare dalle tue parole, e soprattutto quanta cura e quanto rispetto porti per la tua bambina…credimi non tutte le mamme sono così! mi piace moltissimo questo post tanto da costringermi a uscire dalla lettura silenziosa del tuo blog! …ps io ADORO le scatole dei ricordi, è meraviglioso che tu ne abbia già preparata una per la tua piccolina! continua così Romina, brava mamma! :-*

    • RominaFan says:

      Ma grazie, troppo buona…vediamo Claudia che ne dirà tra una trentina d’anni! Diciamo che io sono partita con una consapevolezza: fermo restando che tutte le mamme sbagliano, avendo avuto io un pessimo imprinting e venendo da un ambiente severo, rigido e privo di qualsiasi tenerezza, rischiavo di andare a commettere tutta una serie di errori che ho subìto e che hanno lasciato il segno. In effetti, commettere gli stessi sbagli che sono stati fatti con te è facilissimo. E l’ho fatto. Altroché se l’ho fatto. Per fortuna ho mia sorella e una buona rete di mamme che mi ha a volte fatto notare che ero troppo esigente e rigida con una bambina piccolissima. Nell’ultimo paio di mesi mi sono sciolta tanto. Forse perché lei inizia a compiere gesti di affetto, abbraccia e dà i baci (cioè, sbava e ti prende a capocciate ma è bello lo stesso) e quindi io sto cominciando ora a “capire” la tenerezza. Non lo so. Però sicuramente mi sta insegnando tanto e quindi per me è un mondo completamente nuovo…

      • maria teresa says:

        …e tu sei brava perchè con umiltà permetti a Claudia, a tua sorella, alle altre mamme di scioglierti e cambiare un pochino rotta! sì sì sei una bravissima mamma 🙂

  5. alda says:

    Premesso che non ho figli e che, forse per essere un tantino avanti con l’età, mi commuovo a vedere le cose “piccole” (per capirsi, sono capace di stare in contemplazione cinque minuti davanti ad una vetrina dove sono esposte le scarpe per lattanti…), e che ogni volta che vedo festeggiare i compleanni dei pupattoli penso “caspita, di già? Madonna se sono vecchia…”
    Ecco, premesso tutto questo: auguri! A te perchè tua figlia non è solo la continuazione della specie, è una vittoria sbattuta in faccia (usiamo un termine di moda) ai “gufi”; a tua figlia, perchè io sono convinta che crescere è una faticaccia e credo che lei ci stia riuscendo benissimo, grazie a te.
    E anche perchè starla a guardare è affascinante, divertente, commovente, appagante; insomma, è bellissimo, anche quando butta i tuoi libri per terra e sparisce tra le palline per cercare patatine.

  6. 4p says:

    Tu eri una tenerona camuffata, sei una tenerona e sarai una tenerona!!!!!!!!! Bellissimo post.
    4p

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