Dieci anni

Il 2015 sarà un anno molto particolare.  Tutto è iniziato dieci anni fa, proprio in questi giorni. I primi giorni di tosse erano stati attorno a Natale, in realtà, ma fu esattamente in questo periodo, sul finire di gennaio, che iniziai a prendere lo sciroppo che in casa stavano prendendo anche mio nonno e mia madre. Fu il primo, pietoso, inutile tentativo di curare una tosse che solo la chemio poteva far passare. In seguito arrivarono gli antibiotici. Dopo ancora, arrivarono gli antistaminici. Poi antistaminici e triaziolo-benzodiazepine.

Sarà quasi impossibile, quest’anno, non pensare ciclicamente “dieci anni fa, di questi tempi, accadeva questo e quello”. Dieci anni. Dieci anni sono un tempo così lungo, eppure così breve. Quanta fatica, quanta auto-analisi, quanto blog. Quanti periodi di buio. Mesi e mesi di cui non ricordo quasi niente perché ho bisogno di proteggermi. Quanto dolore per risanare il dolore della malattia e quello che c’era già da prima. Quanto lavoro per trovare questo equilibrio. L’ho cercato tutta la vita. Tanto lavoro e tanta fortuna.”

Quindi, sì, il 2015 sarà l’anno del “10 anni fa, di questi tempi…” ma sarà anche – e quel che conta è questo – l’anno del “ora, dieci anni dopo, invece…”

Dieci anni fa, di questi tempi, iniziava quel dolore che urlava, quel dolore che nessuno capiva, quel dolore che ha fatto risaltare dinamiche perverse, quel dolore che ha sgretolato forse non tutto ma tanto, il dolore di quel corpo che gridava e picchiava i pugni contro la porta di una mente che non sapeva ascoltarlo.

Dieci anni dopo, invece, c’è l’equilibrio. C’è la mia bambina, quella su cui pochi dottori avrebbero scommesso, che toglie dalle buste della spesa un pacco di pasta e corre a portarlo al suo papà – l’uomo che ho trovato, che ho scelto, che dopo tanto lavoro ha creato con me una squadra ben rodata – poi si ferma di colpo. Si gira, mi guarda e sorride. Sembra indecisa, è come se avesse qualcosa “da dirmi”. Fa un saltello verso di me, mi dà un bacio e corre via.

 

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8 Responses to Dieci anni

  1. Sara Fantusi says:

    10 anni che se non fossero stati così, chissà oggi come sarebbe. Per ironia della sorte, si deve sempre un po’ dire “Grazie” ai periodi bui. Anche se, alla fine, non è che non abbiano rotto le balls!!!

  2. Grazia says:

    Sento di poterti, doverti e volerti abbracciare.
    Con affetto, gratitudine, empatia e tenerezza.
    La tua bambina stupenda, la tua famiglia, te…state stretti stretti e goditi ogni singolo istante, perché crescono così in fretta, così in fretta…

    Grazie per avermi insegnato molto Romina.

    Grazia

  3. ziacris1 says:

    sono pochi, sono tanti, ma quanto basta per svoltare la vita.
    10 a 10 finchè non saranno dispari

  4. arianna says:

    e sei tu.
    ti voglio bene.

  5. Ilaria says:

    E oggi, 10 anni dopo.. Grazie.
    Un abbraccio, Ilaria

  6. wolkerina says:

    Brindo ai 10 anni dopo invece 🙂
    L’ultima frase del post è di una tenerezza infinita!

  7. Jo says:

    Concordo con WOLKERINA… l’ultima frase del post vuol dire tutto, vuol dire serenità, la serenità dei 10 anni dopo. Un abbraccio

  8. 4p says:

    Dieci anni fa niente e nessuno comprendeva e adesso dieci anni dopo uno scricciolo di bimbetta sa dirti, dimostrarti e confermarti tutto l’amore possibile.
    4p

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