Widepeak

Venerdì è stato presentato il libro tratto dal blog di Anna. Che botta. Nello scorso post vi dicevo che ultimamente vivo tutto in maniera molto fisica, che tutto mi arriva dritto attraverso i sensi e che di parole ne ho poche. Per quanto riguarda questa esperienza vale lo stesso. Fino ad un certo punto, almeno. Rileggere oggi le parole di Anna, oggi che sono madre anche io, intendo, ha avuto un impatto molto particolare. Ha toccato corde piuttosto delicate. Ha dato il via a riflessioni che non m’aspettavo e che voglio vedere come un consiglio, di quelli che ti arrivano con tanto di occhiolino e gomitata. D’altra parte, quando si tratta di Anna, non può essere altrimenti.

Non so descrivere niente. Non so descrivere l’effetto delle parole di Anna lette da un’attrice, non so spiegarvi i sorrisi di Nina e Lilla, non so spiegarvi le parole di Obi. Non so spiegarvi l’effetto che ha su di me rileggere quel che scriveva tutto d’un fiato. E’andato tutto così in profondità. Anna era Anna, e questo basta. Anna era Anna e questo dovrebbe essere sufficiente a darvi un’idea di massima.

E poi…e poi io quando vedo ZiaCris, Mia, Rosie e Giorgia resto sempre galvanizzata per diversi giorni, quindi aggiungete anche questo al carico emotivo.

 

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3 Responses to Widepeak

  1. ziacris1 says:

    Anna ha dato tanto.
    E daiii…non sopravvalutarmi, così divento rossa

  2. Grazia says:

    Sai che io mi sento una specie di “infiltrata”. Ho cercato e vi ho trovato, perché un cugino caro come un fratello e con tre bambini, poco più grande di me, dall’anno scorso combatte con un cancro al cervello. Ed è lontano, perciò le notizie le traggo via e-mail o attraverso il suo blog, senza poterlo andare a trovare, senza sentire la sua voce, senza vederlo di fronte a me. Io non sapevo come parlargli. Perché per me era una cosa agghiacciante, spaventosa, terrorizzante. E probabilmente non lo so nemmeno ora, ma dopo avervi lette ho imparato molto e soprattutto gli ho fatto leggere i blog di Romina e di Anna.
    Romina l’ho “scoperta” per prima, Anna dopo. Di Romina ho amato e amo, la forza, l’ironia pungente e l’assoluta mancanza di commiserazione. Anna mi ha toccato nel profondo, perché come madre mi sono immedesimata e ho pensato a quanto siam tato difficile per lei con due bimbe piccole. Mi scuso. Sto usando frasi che sembrano fredde e distaccate, ma la verità è che lei per me ha significato tanto. Leggere lei ha comportato tirarmi fuori per i capelli da una situazione psicologica personale che mi aveva rinchiuso in uno stato quasi larvale di paura. Leggere lei mi ha permesso di avere una delle agnizioni più belle e cioè che la vita va vissuta pienamente, anche e soprattutto nelle cose più semplici, come lavare i capelli ai propri figli o scegliere con loro il cartone animato da guardare il venerdì sera. Lei mi ha fatto aprire gli occhi sulla bellezza delle cose che possedevo già, ma che forse davo per scontate. E avrei voluto tanto conoscerla, anche se probabilmente la possenza di una persona della sua profondità mi avrebbe intimorita.
    Non lo so perché scrivo questo commento. Forse solo perché voglio ringraziarvi, donne ed esseri umani straordinari nella vostra semplicità per tutto quello che mi avete fatto pensare, riflettere ed apprezzare.
    Ti chiedo scusa Mina per la lunghezza del commento e forse per la poca opportunità delle mie parole, vorrei essere capace di esprimere meglio il groppo in gola che mi sento.
    Però. Grazie.

  3. Iaia says:

    Anche io ho seguito Anna per tanto tempo ed anche a me ha toccato delle corde profondissime perche’ anche io sono mamma di due bimbi. E pensare a lei mi fa vivere i momenti con i miei bimbi piu’ profondamente, senza dare per scontato che saremo qui a godere della nostra reciproca presenza per sempre. Per cui e’ meglio far valere i momenti che ci vengono dati, senza disperdersi in cose meno importanti. Sono certa che le bimbe di Anna sappiano che mamma speciale avevano. Con l’aiuto del loro splendido papa’ saranno delle donne eccezionali.

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