Non me lo posso permettere

Come canta Caparezza, non me lo posso permettere.

Ieri sono andata dal mio medico per fargli vedere la lastra del piede. Non che avessi grandi aspettative, nel senso che già il radiologo mi aveva detto di andare da un ortopedico perché il piede è quasi sicuramente da operare. E infatti il dottore osserva un attimo le immagini e si complimenta.

“Bello, complimenti”

“Grazie. E’il caso di deliziare anche un ortopedico con questa visione di ossicini alla Picasso?”

“Per forza, però già ti dico che qui secondo me sarà una seccatura”

“Seccatura tipo dieci minuti di intervento stupido e due mesi di stampelle, vero?”

“Eh. E io mi toglierei il pensiero entro la fine dell’anno”

“Sì, ma io ho una scimmietta piccola da rincorrere…se facessi la gnorri per un po’?”

“Alla tua età? Non te lo puoi permettere”

Ecco, alla mia età non me lo posso permettere. Sono troppo giovane per permettermi il lusso di un sesamoide che va per fatti suoi. Anche perché, detto tra noi, il dolore al piede è il meno. Il fatto che certi giorni zoppichi è il meno. Il fatto che posso indossare solo le scarpe da ginnastica perché un sandalo basso o una scarpa leggermente alta mi incastrano l’alluce è il meno. Il guaio è che mi alzo con gli scotomi, i giramenti di testa e vomitando ogni mattina perché scarico male il peso e quindi la postura ne risente e la mia già tormentata cervicale mi sta sfiancando. Anche se in cuor mio volessi davvero fare la gnorri, onestamente non me lo posso permettere. Per me, passare dalla botta di cervicale all’attacco di emicrania è un attimo. Io non posso avere l’ansia che mia suocera sia in casa la mattina perché le devo mollare Claudia nel momento in cui mi arriva un buco grosso così in mezzo al campo visivo dell’occhio destro.

Tuttavia…quel “alla tua età non te lo puoi permettere” mi ha disturbato. Sono troppo giovane per tenermi un piede così. Non so nemmeno spiegarlo ma…è che ho trentun anni e da dieci anni sono troppo giovane, al livello medico, per praticamente tutto quello che mi succede. Mi rendo conto che con la fortuna che ho avuto nella vita dovrei tenere la bocca chiusa e vergognarmi anche solo di pensarlo ma…a volte sono stufa di esser troppo giovane anche per pensare di averne le tasche piene.

E vabbe’, alla fine non è niente di che. D’altra parte è sempre stato evidente che ho un organismo anarchico, fatto di pezzi che vanno un po’a casaccio. Fra trent’anni sarà tutto più equilibrato. Oppure a quel punto le mie amiche avranno bisogno di fare la cataratta e comprare i Tena Lady e a me verranno gli addominali. Ora mi cerco un ortopedico e vediamo un po’. A Viterbo dicono “morgherà, ‘n se morgherà…ma le tribbole!!!” (morire non si morirà, ma si tribola!!)

Vado a compilare la lista delle cose da portare in vacanza, va…

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3 Responses to Non me lo posso permettere

  1. 4p says:

    Hai proprio ragione ecchecacchio però………
    A me per i miei dolori artrosici, protusioni e becchi vari me lo hanno sempre detto….
    “epperò così giovane siamo belle combinate signora”, (perché risale addaaà venì baffone) grazie ma fanculizzati subito..c’è modo e modo!!!!

    • RominaFan says:

      E’la prima cosa che mi hanno detto alla sanitaria oggi quando sono andata a prendere appuntamento per il plantare: “mannaggia…ma così giovane?!”. Eh…poi credo che abbia visto che ho abbassato lo sguardo perché oggi sono sul tristissimo andante e ha corretto il tiro che capita a tante ragazze.
      Il mio medico di base, che è un uomo estremamente lucido, mi ha detto di fare il plantare e passare il resto dell’estate con quello. A settembre torno dall’ortopedico (non quello di oggi perché momenti lo mando al diavolo dopo tre secondi che l’avevo visto) e programmiamo l’intervento.
      E questa bellissima cosa dell’artrosi la devo riferire all’immunologo perché è potenzialmente un altro sintomo della Sjogren.
      Ah, quante soddisfazioni mi do…

  2. Simona says:

    Ciao Romina,

    mi dispiace. Anche a me è capitato di fare un paio di interventi che normalmente mi sarei aspettata intorno ai 70 anni, non prima dei 35! ma vabbè! Diciamo che quando capiteranno alle mie amiche (speriamo mai mai mai!!!), io saprò dare consigli! é un po’ come quando ho iniziato a lavorare a 21 anni e le mie amiche si godevano la vita universitaria… Poi quando sono state travolte dal turbine del lavoro, poche ferie, mobbing vari… allora io le ho potute confortare! Ciao Ciao BaciSimo

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