Peggio de mi’nonna

Sono andata dall’ortopedico.

Artrosi precoce.

31 anni. Ve lo avevo detto giusto ieri che sono troppo giovane per tutto quello che ho, no?

Altra cosa da far presente all’immunologo perché sicuramente si ricollega al discorso che è in ballo nell’altro senso.

Il piede, in ogni caso, è da operare, ma tanto è il meno perché non è un problema che nasce e muore così, evidentemente. Ah, e finché non fissiamo l’operazione, mi serve un bel plantare perché cammino come la torre di Pisa. E ripeto, quello è il meno. Quello che mi spaventa sono i collegamenti e le implicazioni. E il fatto che ho sempre una figlia piccola.

Che avvilimento.

Ho il diritto di dire che ne ho le palle piene, ora?

Può rodermi un tantino il culo di avere l’artrosi a 31 anni? Posso iniziare a dire che non me ne frega più di tanto che sicuramente c’è chi sta moooolto peggio? Sono una stronza, se lo penso?

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5 Responses to Peggio de mi’nonna

  1. 4p says:

    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Laperfezionestanca says:

    Sì che puoi dirlo. Sì che ti puoi incazzare. No che non sei una stronza. E mal comune NON È mezzo gaudio.
    Anzi tu devi incazzarti e tirare pugni in un muro, anzi all’ortopedico e all’immunologo. Arrabbiati molto, strilla, grida e manda a fanculo il mondo. Poi, con calma, affronta una cosa alla volta.
    Morire di artrosi, non si muore. Si tribola, non c’è dubbio. Te lo dico io che mi porto appresso dall’età di trenta anni una simpatica artrite reumatoide. E che quando in ospedale mi hanno detto «naturalmente lei sta a letto» ho risposto col cavolo che sto a letto! Ho fatto tutto lo stesso, nipote piccolo a cui ho fatto molto da mamma, viaggi, vita e tutto il resto. Fa male? E chi se ne importa!
    E continua ad incazzarti, che fa bene. Ah, il nipote è venuto su da dio, una bella persona che ogni tanto mi chiede ti fanno male le manine zia? Ti porto la valigia! E si va!

    • RominaFan says:

      Oh, mi consoli.
      Sai cosa mi frustra, ora? Come ti accennavo tempo fa, già da diverso tempo ho buona parte dei sintomi della Sjogren ma gli anticorpi non risultano alterati, quindi non ho la diagnosi. Ai sintomi che ho avuto finora, ora aggiungiamo l’artrosi. Per quanto sembri perverso, io devo quasi sperare che la malattia sia peggiorata quel tanto che basta per poter vedere gli anticorpi sballati dalle analisi. In questo modo, posso fare qualcosa per tamponare i sintomi.
      Dover fare un pensiero di questo tipo mi fa infuriare….

  3. mamiga72 says:

    Certo che ti puoi incazzare.
    Certo che hai il diritto di piangere.
    E certo che hai il diritto di fregartene quando ti dicono che c’è chi sta peggio.
    Posso dirti solo che ti capisco. Mi è stata diagnosticata la spondiloartrite a 36 anni, un anno prima del tumore, dopo tre mesi di ricerche (perchè la str…za non è neanche facile da sgamare), dolori impossibili, letto, stampelle, scarpa Talus, iniezioni, pastiglie, visite inutili, una infiltrazione di lidocaina che mi ha fatto urlare come non mai per niente, e cotillon vari. Non ci si guarisce: si può solo contare su alti e bassi, sperando che gli alti durino il più possibile, mentre pian piano la malattia si pappa tutte le articolazioni. E nel mentre si cambiano i ritmi, si impara a dire dei NO, e a mandare a fanchiurlo i vecchietti in sala d’attesa dal medico quando ti vedono truccata e ben vestita e ti dicono con aria saccente “eh, da vecchi vengono tutti gli acciacchi, si goda la sua gioventù”. Credimi, sono passati sei anni, dovrei averci fatto il callo, ma quando mi sveglio al mattino già sapendo che sarà una giornata “no” perchè non riesco a chiudere i palmi delle mani per afferrare il lenzuolo e distoglierlo, piango di rabbia. Poi mi passa e mi ricordo che ho altre risorse, prima fra tutte uno scopo nella vita, che è quello di essere mamma e moglie, e parto con quello che ho: un figlio meraviglioso che in questi giorni, prima di andare al centro estivo, mi bacia e mi dice “mi raccomando mamma, fermati ogni tanto quando fai i lavori, così stai meglio e sei più contenta”.

    Ti capisco, Romi. Piangi, piangi e arrabbiati, impreca. E poi riparti.
    Un bacio.

  4. iomemestessa says:

    Ho 40 anni e mi si deformano le ditine sante per l’artrosi. Ogni tanto, un bozzetto nuovo. E un discreto male boia. Ultimamente avevo un’insensibilità all’alluce. Vuoi scommettere? Beh, ecco, hai vinto. Lato positivo 1, é SOLO artrosi, e c’è di peggio. Lato positivo2, mia madre, anni 67, ci convive da almeno 30. In aggiunta lei ha pure la psoriasi, io, almeno, no. Lato positivo3, delle possibili sfighe cromosomiche meglio le sue, che quelle di ramo paterno. Per il resto, ibuprofene a pacchi. Detto questo, girano. oh, se girano

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