Una buona parola per tutti

Accennavo nell‘ultimo post che Claudia è una che apre bocca solo se è strettamente indispensabile. Negli ultimi giorni, le comunicazioni pressanti sono state:

  • “Attenta, che ho i piedi piccoli!!!” detto mentre le tagliavo le unghie dei piedi
  • “No, gatto, vattene su a casa di nonna!” urlato attraverso la porta di casa con un terrificante ringhio di gola a Oscarotto il Gatto Cicciotto (noto anche come Oscarone il Gatto Chiattone, il felino così grosso che sulla sua groppa si potrebbe stendere la polenta) perché si era permesso di lanciare un miagolio davanti alla nostra porta mentre tornava su a casa di mia suocera
  • “No, gatto, scendi da lì, sei grosso!” urlato contro il povero Oscarone Gatto Culone perché si è steso sul nostro divano. E tutto sommato non le do nemmeno torto, nel senso che se un incrocio tra un gatto norvegese e una gatta persiana si sdraia su un divano tre posti, non si siede più nessuno.
  • “No! E’dei grandi!” urlato contro mia cognata che evidentemente, a vent’anni, non ha ancora l’età per bere. La coca-cola.
  • R: “Ti posso dare un bacino?” “Sì” “E un altro?” “No, troppo” “Perché?” “Babbo cloccole!”

Con gli ultimi 4 molari che stanno tagliando contemporaneamente, la ragazza è veramente un fiorellino…una buona parola per tutti.

Aiuto, ho una Claudia mannara!

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