Spezziamo le catene

Puntuale come l’herpes quando hai un appuntamento galante è arrivata su Facebook l’ennesima inutile, odiosa, ridicola catena per “sensibilizzare contro il cancro” (con testuali parole mi è stata presentata). Già la presentazione in sé fa ridere, visto che non credo che qualcuno abbia il cancro in grande simpatia. Diciamo che, postando una foto, si dovrebbe sensibilizzare, appunto, su questo argomento. Come non lo so e non è dato sapere, ma tant’è. Solitamente, sono giochini idioti (in principio fu il dichiarare il colore del proprio reggiseno sulla propria bacheca facebook) ideati da chi veramente non ha idea di cosa sia la malattia.

Lasciate che vi dica una cosa, e penso di parlare anche a nome di praticamente tutti gli ex malati che conosco. Gente, per favore, mettetevelo bene in testa: LA VERA SFIDA (perché questa nuova catena così pare si chiami) E’ LA DIAGNOSI PRECOCE.

La vera sfida è controllarsi una volta l’anno: analisi complete, visita ginecologica, magari anche la visita senologica gratuita alla LILT nel mese di ottobre. Questa è la sfida. La sfida è amarsi e prendersi cura di noi stessi, perché dalla nostra salute dipende la nostra felicità e quella di molte altre persone. Delle vostre foto, a noi ex malati, a noi che abbiamo perso amici, non interessa niente. E nemmeno a voi importerà delle vostre foto se disgraziatamente doveste trovarvi ad affrontare la malattia. Non ve ne fate niente di una mia foto, io la mia strada l’ho percorsa, ho messo a disposizione di tanti la mia esperienza. Lo sapete che al cancro si sopravvive, e che non è più una condanna a morte. Ma quello che spesso fa la differenza è la diagnosi precoce. Quello in cui siamo insopportabilmente carenti è questo. E ogni volta che una catena del genere parte, mi sale dritta dallo stomaco all’esofago una furia frustrata e odiosa, perché ogni volta che queste sciocchezze prendono piede io sento vanificarsi dieci anni di “lavoro” come cancer blogger. Sono dieci anni – dieci su 33 – che non faccio che ripetere che la diagnosi precoce è l’arma più potente che abbiamo, che è individuando la malattia nelle prime fasi che abbiamo ancora più possibilità di guarire, che un controllo annuale non è qualcosa di cui avere paura. Poi parte la catena e ho la dimostrazione lampante che si continua a voler ignorare il problema. Io lo so perché lo fate. Lo fate perché avete paura di controllarvi. “E sei poi vien fuori che ho qualcosa?”. A parte che non è detto che uno nella vita debba ammalarsi ma se dovesse risultare qualcosa dai controlli, ci si cura…e tanto prima lo si scopre, tante più possibilità di farcela ci sono. Ma mettere una stupida foto su Facebook scarica la coscienza ed è molto più facile che dimostrare di amarsi e rispettarsi. Non è accettabile che, nel 2016, una catena su un social sia considerata un modo di fare prevenzione e diagnosi precoce.

Sapete cosa c’è? Se non posso combatterli, mi unisco a loro e vi propongo io una catena: scrivete in bacheca da quanto tempo non vi fate controllare, e poi scrivete con grande onestà se questa mancanza vi fa sentire tranquilli o se vi mette abbastanza paura da spingervi a continuare a non controllarvi. Poi, come secondo step, alzate il telefono e invece che farvi un selfie con la bocca a becco di papera, chiamate la ginecologa e prendete appuntamento. O magari chiamate il medico di base e chiedete a lui quali sono gli screening gratuiti che la regione vi mette a disposizione in base alla vostra età.

Vi creo anche la contro-catena se, al contrario, siete persone in ordine con i controlli: individuate l’amica che non va dal ginecologo da quando era incinta di suo figlio che si è diplomato quest’anno e tampinatela su whatsapp, su facebook con messaggi privati, via SMS, al citofono, tramite piccione viaggiatore finché non si convincerà ad andare. E magari accompagnatela, così avrà meno paura.

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5 Responses to Spezziamo le catene

  1. Laperfezionestanca says:

    Hai ragione! Lo faccio subito. P.S. Sono andata dal ginecologo 3 mesi fa, dopo 16 anni che non ci andavo. Tutto a posto. E ho deciso di volermi molto molto bene. Ogni anno.

  2. RominaFan says:

    Dopo 16 anni?! Praticamente sei andata a costituirti!!! Brava, fai bene, bisogna entrare nell’ottica che volersi bene non è solo mangiare sano, fare attività fisica, andare dall’estetista e dal parrucchiere…amarsi è anche questo…

    • Laperfezionestanca says:

      Si, hai ragione. Il fatto è che ogni 4/5 mesi mi controllo per l’artrite reumatoide e allora diventa pesante controllarsi anche per altre cose. Ma volersi bene è non tralasciare niente e allora via così.

  3. rob says:

    Standing ovation Romina. Trovo inutile e insopportabili queste catene e anche senza rispetto per chi è malato. Infatti non partecipo mai.

  4. E facciamola partire veramente questa catena! Finalmente qualcosa che davvero può dare modo di pensare…
    Come al solito i tuoi post arrivano dritti dritti al cuore.
    Un abbraccio

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