About a boy

Domenica 13 agosto – pomeriggio: mia suocera esprime il desiderio di andare a visitare Civita di Bagnoregio, nota come la città che muore. In realtà, più che la città è il visitatore che rischia di stirare le zampette, data la lievissssima pendenza che va affrontata per arrivare al borgo. Essendo incinta da, mi pare, circa 87 settimane (tutte sotto farmaci e quasi tutte trascorse nell’estate più calda del millennio) e mancando ancora una settimana al termine, le dico “Vestiti, vado a dire a Maschio Alfa di prendere le chiavi della macchina”. Sooocera guarda me, guarda la mia panza xxxl e mi fa “ma stai scherzando?” “Dovresti conoscermi. Io non scherzo mai: al massimo faccio del sarcasmo”. Partiamo e mi inerpico con sorprendente agilità lungo la salita, affiancata da un’altra panzona al nono mese che evidentemente è lì con il mio stesso scopo: facilitare le manovre di sfratto.

L'immagine può contenere: persone in piedi, montagna, cielo, spazio all'aperto e natura

Arrivo su carica di energia e un passante, prima di stramazzare al suolo, mi guarda e sussurra “Ma com’è questa non c’ha manco il fiatone?!”. Torno a casa e alla vista di una stella cadente esprimo il mio desiderio.

14 agosto – 3:30AM: un animo poetico potrebbe dire che le stelle esaudiscono davvero i desideri. Uno spirito più pragmatico potrebbe invece notare che una visita a Civita di Bagnoregio indurrebbe il travaglio in chiunque. Io direi che sbagliano entrambi perché dopo 4 ore di contrazioni regolari, arrivata ad averne ogni 5 minuti vado in ospedale e lì si blocca tutto. Falso travaglio. Ah. Ah. Ah. Very funny. Very very funny. Torno a casa con al seguito anche GraNfica Pubblicitaria, l’amica venuta da lontano proprio per assistere al parto (Maschio Alfa anche stavolta ha detto che non sarebbe entrato nemmeno sotto la minaccia delle armi e francamente mi è stato benissimo così perché quando si agita diventa insopportabile). Durante il pomeriggio, ripartono le contrazioni. Prima regolari, poi no, poi boh, poi tutto fermo, poi annamosene a letto che c’ho sonno.

14 agosto – 23:30: ripartono le contrazioni. Sono di nuovo molto regolari ma non sveglio né Alfa, né GraNfica perché non vorrei disturbarli per un altro falso allarme. Mi faccio tutto il travaglio in casa, mentre Maschio Alfa, il cielo lo benedica, mi russa accanto senza accorgersi di niente. Per carità, io sono un caterpillar e il dolore lo reggo bene e senza fiatare, ma lui ha il sonno di un morto.  Ridendo e scherzando, ma sarebbe più corretto dire imprecando tra i denti e respirando, arriva il mattino.

15 agosto – 8:00: incrocio GraNfica in salotto. “Quindi tutto fermo?” “Veramente ho le contrazioni ogni sette minuti…” “Ah”. Sveglio  Alfa con un calcio nei reni, così, giusto perché mi sia solidale e lo esorto a svegliare Claudia e prepararsi, perché improvvisamente ho le contrazioni ogni cinque minuti e si sono raccomandati di non aspettare troppo ad andare perché col secondo figlio può essere tutto molto velo….ALFA MA COSA TI SALTA IN MENTE DI FARE LA DOCCIA ADESSO, DOCCIA UN C***O CHE ORA SONO OGNI TRE MINUTI!!!!!! Saltiamo in macchina di corsa e per la prima volta in nove mesi non solo arriviamo all’ospedale a tempo record ma troviamo anche parcheggio. Lo sapevo io che partorire a ferragosto era l’equivalente ostetrico di una partenza intelligente. Scendo dalla macchina e…porcaccia la miseria, tutto tace. Tutto bloccato. Il nulla. Mi visitano. Parto aperto a 4cm ma tutto totalmente fermo. Mi ricoverano e mi mettono nella sala dove affronterò il travaglio e il parto. Mi metto a letto e aspetto. E aspetto. E aspetto. E aspetto. Sono morta dalla stanchezza e mi appisolo. GranFica legge un libro. Aspettiamo. Mi dicono di camminare e fare esercizi sulla palla. Mi addormento seduta sulla palla con la testa sul letto.

15 agosto – 17:00: la situazione sta diventando ridicola. E’tutto fermo. Solo qualche sporadica contrazione che mi impedisce di dormire. La situazione, tuttavia, ha i suoi lati rilassanti: mi hanno messo a disposizione il PC su cui posso ascoltare la musica che preferisco. David Bowie è da travaglio. Ma niente Space Oddity, quella no, non ce la faccio più a sentirla. Troppo doloroso. Stavolta voglio Starman a ripetizione, perché c’è un uomo delle stelle che aspetta nel cielo e ci ha detto di non farlo volare via, perché sa che ne vale la pena…Passa il tempo. Rispetto al travaglio di Claudia, questo è un altro pianeta. Stavolta ho sempre qualcuno a farmi compagnia, qualche studentessa, qualche ostetrica, qualche ginecologa. Avete presente quei parti che si vedono nei film, con l’atmosfera tesa e frizzante, tutti agitati…? Ecco, il contrario. C’è il brio della fila alla posta. Divento la barzelletta del reparto, quella che si è fatta bruciare sul tempo persino dalle primipare. Sono stanca e inizio a sentirmi anche piuttosto avvilita, ho sonno ma non riesco a riposare, ho paura che quando serviranno le energie non ne avrò più a disposizione, perché di fatto sono due giorni che la notte non chiudo occhio.

15 agosto – 20:00: la situazione è chiara a tutti, ormai. Adriano ha la testa ancora molto in alto, il sacco non si rompe e non vogliono romperlo loro perché il liquido serve a lui per scendere. Se aspettiamo i comodi di Sua Maestà imperiale, restiamo lì fino alle calende greche. Mandano fuori GraNfica e mi fanno l’ossitocina. Il travaglio parte e le acque si rompono!! A proposito delle mie acque: pare fossero da guinnes dei primati. Una roba esagerata che spiega come ha fatto Adriano a rimettersi in posizione cefalica solo pochi giorni prima (sembrava dovessi fare il cesareo, infatti). “Oh, be'” dico io “dalla flussimetria non sembrava un gran pupone, quindi magari è per quello…”. L’ostetrica tocca la pancia “Signora, questo bambino non è piccolo nemmeno per niente”. Bene, fatemi pure l’epidurale perché, se proprio lo volete sapere, io a questa storia che tu donna partorirai con dolore non è che ci credo più di tanto e comunque, per quanto mi riguarda, il travaglio me lo sono già fatto a casa la notte precedente e non mi va di replicare. Mentre il tutto si avvia, parte un improbabile scambio di messaggi whatsapp tra me e GranFica, tra me e Maschio Alfa, tra loro e altri ancora. Io mi sento ubriaca per via dell’epidurale e voglio bene al mondo.

15 agosto – 23:00: ormai ci siamo, sta iniziando tutto ed è bellissimo. Molto più bello che con Claudia. Più rilassato. Il reparto non è in emergenza per il pienone come fu quando ebbi lei. Stavolta, oltre a sapere cosa accadrà, c’è proprio un clima diverso che mi aiuta a concentrarmi. Sento meglio ogni movimento, ogni spinta, mi è più chiaro tutto quello che accade. E’strano perché davanti a me ho quasi una decina di persone tra studenti, ostetriche e ginecologi, sembra il provino di x-factor, eppure sono in mondo tutto mio e spingo che è una meraviglia. GraNfica, accanto a me, è emozionatissima.

15 agosto – 23:45: Adriano viene poggiato sul mio petto ed è perfetto. GraNfica piange come una fontana. Io non ci riesco perché è tutto troppo enorme. Tutto. Troppo. Enorme. Specialmente i suoi piedi, che sapevo già da quando potevo solo immaginarli che mi avrebbero riservato delle sorprese. Adriano è nato con una stazza lorda di 3,7kg x 51cm e un 37 pianta larga di piede, che ne ha fatto una leggenda alla nursery. D’altra parte, la madre è alta 1,60 e porta 40…

Ora Piciulo ha 16 giorni, è un bambino bravissimo, mangia e dorme, veramente un bambolotto come la sorella alla sua età. A proposito della sorella…non che avessi dubbi ma ormai è totalmente andata. Lo adora. Ieri si è messa a piangere dall’emozione perché erano sdraiati l’uno accanto all’altra e lui, con finalità in realtà esclusivamente alimentari, si è girato verso la sua guancia con la bocca e il caso ha voluto che schioccasse le labbra in quello che era proprio un bacio.  Lei si è emozionata tantissimo e si è commossa. I due fratelli Alfa si somigliano ma meno di quanto mi sarei aspettata: gli Alfa sono tutti uguali, tutti fatti con lo stampino, non somigliano a nessuno che non sia da parte paterna. Claudia è la fotocopia della zia paterna ma a me pare che nemmeno sia parente, per dire. Adriano, invece, nonostante la pesante impronta alfesca, somiglia anche a me, ad occhio e croce ha le mie labbra e forse anche il taglio degli occhi. Considerato che giusto ieri notavo che somiglia ad una creatura a metà tra Magalli e Syd il bradipo non so quanto sia un bene ma tant’è.

E questo è quanto. Che dire…sono felice. Siamo felici. Sono stati nove mesi complicati, è difficile rimanere a letto da metà dicembre agli inizi di aprile quando si ha una bambina tutto sommato piccola, serve autocontrollo per rimanere lucidi davanti alla disillusione che le brutte esperienze lasciano nel cuore, serve pazienza per gli effetti collaterali delle terapie di supporto delle gravidanze a rischio ma…che il giovanotto fosse un tipo tosto lo sapevo dall’inizio, non so perché ne ero certa. E ora vi lascio, che sta facendo le smorfiette di uno che inizia ad avere una certa fame…

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5 Responses to About a boy

  1. Giusi says:

    Bellissima la tua “storiella”, in perfetto stile Romy! Un pò di sana ironia non fa male (pare vero) in certi momenti e anzi, a quanto pare, fa benissimo. Che belli che siete, vi vedo anche se non vi ho ancora visti….Claudia è la sorella perfetta per Adriano, i due fratellini romani che più romani di così…….Nicola mi pare di vederlo ronfare nel lettone ma poi schizzare (come un bradipo) verso la doccia, certo proprio roba da ommini. Un abbraccio a tutta la famiglia allargata e benvenuto a piedone…. l’ Adriano!

  2. GraNfica says:

    Che dire… IO C’ERO! E la gioia, cara mia, non si contiene. Adriano è nato bello al primo istante: piedone, manone, ma tutto assolutamente perfetto! Vivere questa esperienza con te è stato tanto emozionante che va direttamente nella lista del “anche solo per questo, è valsa la pena stare su questa terra!”. Quindi grazie, a te che me lo hai permesso, a Alfa che non se l’è sentita (noi sappiamo in realtà che è solo per un cotton-fioc) e a Serpico che, siamo sinceri, senza di lui io e te non c’eravamo tanto amate.

  3. Iaia says:

    Auguri! Che gioia, Claudia sara’ una sorella fantastica di certo.

  4. Laperfezionestanca says:

    Evviva! Benvenuto fra noi!

  5. Ilaria says:

    Congratulazioni Famiglia Alfa!!!! Passavo di qui da giorni in attesa di leggere che era nato Adriano! Benvenuto piccolino!! Sono davvero felice per voi e vi auguro che questa vostra felicità possa continuare ad essere così grande. Sei una forza della natura e ho l’impressione di sapere da chi ha preso Adriano il suo essere tosto. Godetevi tutta questa gioia! Vi abbraccio uno ad uno con tanto affetto.

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